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Verso il Novara – Passa la storia da casa nostra: dodicesimo uomo cercasi

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Manca poco alla sfida al Novara ma la voglia di esserci è palpabile. Il nostro stadio dovrà tirare fuori gli artigli, far ruggire un leone addormentato che da anni vivacchia su quelle gradinate. Il "Picco", tutto, a questo giro non ha davvero più attenuanti

LA SPEZIA – Mancano 4 giorni alla sfida contro il Novara al “Picco“, 4 giorni all’inizio di un nuovo “mini” campionato che vede la bellezza di 4 squadre appaiate al terzo posto a quota 54 punti, tallonate da dietro – a distanze minime – da altre concorrenti aiPlay Off.
Non c’è che dire, la serie B si conferma sempre più un campionato per cuori forti, mai finito e quasi mai compromesso del tutto, in cui non ti puoi mai rilassare se vuoi competere per posizioni al sole.
Ed anche quando tutto sembra perduto a metà strada, ti dà sempre il modo dirientrare nei piani alti, se hai dei valori importanti. Proprio questo è accaduto allo Spezia targato Di Carlo, e la storia la conosciamo bene.

Mancano 4 giorni, dicevamo, e già è palpabile negli ambienti sportivi l’attesa e l’emozione per il primo degli scontri diretti che ci vedranno protagonisti nel nostro stadio.
Cresce la voglia di esserci, ma è già tanta la soddisfazione per “poter” essere al tavolo che conta di questo campionato.
La vittoria di Cagliari ha sistemato conti, piani, tabelle immaginarie e classifica, rovinati per una settimana dalla sconfitta interna contro il Trapani; tutti, ma proprio tutti, sabato partiremo dalla stessa linea di “Via” per un torneo che durerà circa due mesi, in cui sarà fondamentale non perdere punti negli scontri diretti, per poi cercare punti pesanti un pç ovunque nelle restanti partite.
Gli scontri diretti, è chiaro, varranno più dei 3 punti in palio, dato che mancherà sempre meno alla linea del traguardo ed il tempo per rimediare sarà sempre piùrisicato. Se vincere sarà determinante, non perdere potrebbe rivelarsi importantissimo.

Il nostro stadio dovrà tirare fuori gli artigli, far ruggire un leone addormentato che da anni vivacchia su quelle gradinate.
Il periodo più che positivo e le prestazioni di questa squadra richiedono il massimoin termini di presenze e di passione.
Un terzo posto in serie B, a due mesi dal termine e con delicatissimi scontri diretti da affrontare tra le mura amiche, parlano da soli.
Dovrebbero, parlare da soli. Il risveglio del tifo dovrà passare anche attraverso sfide come queste, sforzandoci di non pensare ad inique decisioni delle varie questure, che trattano in forma diversa le medesime regole stabilite a livello centrale in termini di stadio e mezzi per tifare e fare folclore; non pensare, quindi, a centraline o tamburi non concessi.
Bisognerà andare oltre a tutto questo, in qualche modo.

Chi tiene davvero a questa maglia, sabato dovrà dare un contributo in qualsiasi forma, di colore e di calore.
Non c’è altra via per creare un ambiente carico come manca, in manieraimperdonabile, da troppo tempo.
Sperando poi che tutti, ma proprio tutti i gruppi della curva, lascino da parte argomentazioni ed incomprensioni varie (se ci sono) per stringersi come un tempo, e aiutarsi tutti, come un tempo.
In balaustra e sulle gradinate.

E’ adesso che conta, è adesso che passa la storia.
Per prima cosa, però, facciamo che non cada nel vuoto l’appello lanciato ieri dallaCurva Ferrovia, che invita a tirare fuori la voce e a portare qualunque tipo divessillo bianco.
Troppe altre volte questo appello è caduto desolatamente nel vuoto.
Se la passione, talvolta per alcuni, si misura dai risultati e dalle prestazioni della propria squadra, beh, il “Picco” tutto non ha altre attenuanti, a questo giro.
Men che meno quella curva tanto bella che potrebbe davvero, finalmente, costituire il dodicesimo uomo in campo nel momento decisivo del campionato.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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