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L’avversaria – Novara: da rivelazione a solida realtà

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Un campionato al di sopra delle attese per la squadra di Baroni, intenzionata a riaffacciarsi nel grande palcoscenico della A dopo 4 anni di assenza. La difesa il segreto di una stagione super. 

LA SPEZIA – Che i sorprendenti risultati della matricola Novara non fossero un caso lo si era compreso sin dall'inizio: bel gioco, una difesa solida e una rosa di tutto rispetto. Qualche dubbio era forse sorto a cavallo tra il 2015 e il 2016, quando la squadra di Baroni era incappata in quattro sconfitte consecutive che avevano messo in dubbio l'ottimo cammino dei piemontesi.

Era il 31 gennaio 2016 e da quello stop sul campo di Chiavari, i ragazzi del Silvio Piola hanno ripreso a marciare a grandissimi ritmi, recuperando il terreno perduto in un mese di fisiologico calo e rilanciandosi tra le prime della classe.

54 i punti conquistati in 34 uscite, 56 sul campo se quel meno due sul tabellone non ricordasse ogni volta le inadempienze sui pagamenti Irpef. Inadempienze che, di fatto, costringono gli azzurri a condividere con la prossima avversaria Spezia, con il Cesena ed il Bari una posizione in classifica non del tutto chiara, anzi che una limpida ed inattaccabile terza piazza.

Terzo, quarto, quinto o sesto posto? Le regole dicono che, ad oggi, la squadra presieduta da Massimo De Salvo si trovi ad occupare la quarta posizione. Numeri di tutto rispetto, raggiunti dopo 16 vittorie, 8 pareggi – l'ultimo, beffardo, nella sfida interna contro la Salernitana – e 10 sconfitte.

Un fortuna costruita sulla retroguardia, la meno battuta assieme a quella del Crotone con 28 reti subite e che vede nel quartetto Faraoni, Troest, Mantovani, Dell'Orco i protagonisti di un reparto crocevia dei destini delle squadre di B.

Attenzione, però, anche alla mediana e all'attacco dove spiccano gli inossidabili Viola, Evacuo, Gonzalez e Galabinov, autore, quest'ultimo, di nove reti.

Insomma, gli ingredienti per la scalata finale sembrano esserci tutti: quale pietanza emergerà alla fine del torneo i novaresi lo scopriranno solo giocando. Possibilmente come sinora.

 

Andrea Licari

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