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Caso Felettino, Paita scrive a Renzi e Franceschini

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“Sbloccate la situazione, ne va della salute dei cittadini”

GENOVA – Sono state inviate oggi dalla capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria Raffaella Paita le due lettere, una al premier Renzi e l’altra al ministro Franceschini, sul paradossale caso dello stop ai lavori per il nuovo ospedale della Spezia. Il Governo, secondo Paita, “è l’unico che possa fare davvero qualcosa” per sbloccare la situazione e dare una risposta ai cittadini spezzini. E così è nata l’idea di questo accorato appello, che parte proprio dalle parole “molto importanti” in materia di opere pubbliche, pronunciate dal presidente del Consiglio nel corso dell’ultima Direziona Nazionale del Pd. La vicenda spezzina, ricorda la capogruppo del Partito Democratico, “dimostra come in alcuni casi la burocrazia possa fermare opere fondamentali per la sicurezza e la salute dei cittadini: un sistema sbagliato contro cui si sta battendo da tempo il Pd a trazione Renzi ”.

Lo stop ai lavori per il Felettino è arrivato nei giorni scorsi, quando la Soprintendenza ha deciso di impedire la demolizione dei ruderi di una Cappella considerata di interesse storico, nonostante la stessa Soprintendenza, cinque anni fa, avesse dato il via libera all’intervento. “Da decenni ormai la città è in attesa della realizzazione del nuovo ospedale, sede di Dea di secondo livello, un presidio all'avanguardia ed essenziale per tutti i cittadini” scrive  Paita nel messaggio al presidente del Consiglio. Ma adesso, prosegue la capogruppo del Pd in Regione “questa improvvisa e incredibile decisione (la legge prevede che la Soprintendenza possa rivedere il proprio parere dopo 18 mesi, non dopo 5 anni) rischia di compromettere un importante lavoro, atteso a lungo e già iniziato” visto che “i ruderi si trovano in un punto nevralgico per la costruzione del nuovo nosocomio”.

Paita pur ribadendo l’importanza “delle ricchezze artistiche e architettoniche del nostro Paese” ricorda che arriva un momento in cui bisogna fare “delle scelte, altrimenti rischiamo di non progredire. L'hai detto anche tu, nell'ultima Direzione Nazionale alla quale ero presente – prosegue la capogruppo Pd rivolta al premier – di quanto sia doveroso sbloccare le opere pubbliche per poter immaginare l'Italia dei prossimi venti anni. Questo Governo sta dimostrando una grande attenzione e determinazione sul tema. E proprio su questa strada è fondamentale proseguire. Anche alla Spezia”. Al termine della lettera Paita lancia un appello al presidente del Consiglio e al ministro Franceschini per chiedere “un intervento da parte del Governo affinché la situazione si sblocchi al più presto e per far sì che i cittadini possano avere un nuovo presidio ospedaliero a tutela della loro salute”.

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