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Continua l’Avventura di un Grande Contenitore

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SANTO STEFANO MAGRA – Domenica 10 aprile a S. Stefano Magra, presso il Terminal NORA, si terrà la giornata conclusiva del progetto, promosso dal Gruppo TARROS, “LE AVVENTURE DI UN GRANDE CONTENITORE”
Si tratta di un percorso di educazione all’immagine e di scambio interculturale arrivato alla sua quattordicesima edizione e che dal 2002, anno della sua istituzione, ha coinvolto più di 1800 bambini italiani e stranieri.
Arte e intercultura sono stati in questi anni un binomio perfetto perché il linguaggio visivo, il linguaggio delle immagini, è quanto mai appropriato per promuovere uno scambio con coloro che non parlano la nostra lingua ed appartengono a realtà e a culture differenti.


Come per le edizioni precedenti le officine NORA saranno trasformate in un vero e proprio spazio espositivo e si potranno ammirare tutti i contenitori colorati delle precedenti edizioni.
 
Per la Quattordicesima Edizione è stato allestito un container da 40 piedi (12 metri di lunghezza). All’interno del contenitore sono presenti 30 ritratti, 3 paesaggi e 9 mappe fantastiche realizzate dagli alunni delle Scuole “Don A. Mori” e “D. Alighieri” della Spezia e dalla Scuola “E. Fermi” di Santo Stefano Magra. Paesaggi e ritratti sono stati realizzati su imitazione dell’artista inglese Julian Opie. Grazie all’utilizzo di fotografie e tecniche di ricalco i bimbi hanno creato volti e vedute, colorati poi con semplici campiture piatte a creare un “effetto fumetto”. I ritratti raffigurano persone reali: Impiegati, Dirigenti, Operai, che lavorano per le aziende del Gruppo Tarros; le vedute sono quelle del porto commerciale. Per le mappe sono state impiegate differenti tecniche: elaborazione digitale, frottage, tempera acrilica, collage, trasformando alcune città toccate dalle rotte Tarros in immaginari luoghi. Così si parte da una visionaria Odessa fino ad arrivare ad una Algeri avvolta nel sogno e nel mistero.  
Sull’esterno del contenitore è stata riportata con tempera vinilica la copia fedele dei ritratti.


Grazie all'allestimento dei giovani “artisti” il container si trasforma così in una galleria d’arte itinerante, in viaggio sulle rotte del Mediterraneo. 

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