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Stati Generali Logistica | Toti, Nord Ovest è locomotiva paese

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Bisogna ragionare velocemente da un lato e in grande dall’altro. Terzo valico e Torino-Lione in marcia ma servono subito investimenti su infrastrutture perchè rimanga area produttiva e viva

NOVARA – “Non è un caso che, mentre ai tre presidenti di Regione è venuto in mente di creare un’unica cabina di regia per ragionare di programmazione logistica e infrastrutturale e di omogeneizzazione delle politiche delle tre regioni su queste materie, il ministro Delrio abbia messo mano al Piano della logistica, riorganizzando i punti cardine dei trasporti a livello nazionale: evidentemente era un’esigenza del Paese che, seppure con responsabilità e sensibilità politiche diverse, tutto mondo pubblico ha sentito e il mondo privato, oggi qui rappresentato in modo numeroso, evidentemente questa spinta che l’ha fatta sentire bene. Io credo che questa area del Paese abbia una responsabilità in più, perché sono alcune centinaia di anni che traina la nostra economia e ne è la locomotiva. Lo è dal punto vista politico da alcune centinaia di anni e da punto vista economico. Se non è quest’area a trainare lo sviluppo del Paese è più difficile che questo Paese riparta”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, nel suo intervento agli Stati Generali della Logistica a Novara.

“La presenza del ministro Delrio a questa trilaterale tra Piemonte Lombardia e Liguria, che qualche mese fa era solo una suggestione e oggi diventa un tavolo di lavoro concreto – ha aggiunto il presidente Toti – è il segno dell’attenzione che il governo ci offre come interlocutore. E’ molto importante perché in qualche modo, sebbene su percorsi paralleli e diversi, stiamo affrontando tutti gli stessi temi”. “Oggi – ha proseguito il governatore della Liguria – rispondiamo a domande semplici che, con i presidenti di Lombardia e Piemonte, ci siamo posti per la prima volta all’Expo di Milano: come si muovono le merci e le persone in questa area in cui l’Italia produce di più, in cui consuma di più e in cui in qualche modo si coordina lo sforzo nazionale per aggredire i mercati più competitivi a livello europeo? Questa è la domanda a cui rispondiamo e dobbiamo rispondere in tempi molto brevi”. Il presidente di Regione Liguria ha ricordato che “nelle ultime due settimane sono stato da un importante operatore portuale a inaugurare delle nuove altissime gru che velocizzano le operazioni di scarico dalle grandi navi e consentono un’operatività delle banchine fino a pochi mesi fa sconosciuta in Italia. Ieri, poi, ho dato simbolicamente il benvenuto alla prima nave arrivata nel porto di Genova dall’Iran dopo la fine dell’embargo. Quando leggiamo scritto sui documenti che i porti liguri si preparano a mettere in campo importanti investimenti e quando diciamo che ci prepariamo ad accogliere 6 milioni e mezzo di teu complessivi e quindi ad aumentare di circa 2 milioni di teu gli attuali volumi di traffico, dobbiamo chiederci: siamo abbastanza competitivi per attrarre la possibilità di accoglimento di merci in più? abbiamo delle infrastrutture in grado di smaltire queste merci in modo competitivo e celere con un impatto sostenibile sul territorio? A queste domande – ha aggiunto Toti – dobbiamo dare risposte positive, ma non dobbiamo nasconderci i problemi che questo determina in una situazione infrastrutturale deteriorata da anni per mancanza di quel coordinamento che abbiamo creato qui oggi. Dobbiamo recuperare il tempo perduto e dobbiamo ragionare velocemente da un lato e in grande dall’altro. Il nuovo Piano della logistica e la riforma della governance realizzate dal ministro Delrio mi dicono che stiamo ragionando sulla stessa lunghezza d’onda. Credo che per la prima volta si possa ragionare anche delle dighe da allargare nei porti e quella di Genova costituisce il principale obiettivo strategico per la Liguria. Allo stesso modo il Terzo Valico è in marcia e pure la Torino Lione è in marcia. Ma tutto questo – ha sottolineato il governatore della Liguria – non deve far dimenticare che le gru sono già in funzione e le navi sono già arrivate e continueranno ad arrivare anche nelle prossime settimane. Per questo servono tappe intermedie di avvicinamento da costruire su tutta la rete logistica. Le due velocità devono essere l’una grandemente ambiziosa e l’altra molto veloce. Quando parliamo del triangolo Genova – Milano – Torino stiamo parlando di una realtà che ha trainato lo sviluppo del Paese per decine di anni. Rfi ci dice che è possibile realizzare un treno veloce che colleghi Genova e Milano in un’ora e che nell’accordo di programma le risorse sono stanziate. Certo, tutto questo sarà superato tra dieci anni dal Terzo Valico ma io non voglio che il Terzo Valico venga inaugurato in un deserto umano e imprenditoriale. Affinché venga inaugurato in un’area produttiva viva e vivace – ha concluso il presidente Toti – abbiamo bisogno di salire un gradino alla volta e questa cabina di regia serve a tracciare questo percorso”.

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