laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Il commento – Ma quanto è bello questo Spezia

Più informazioni su

Striscione in Curva Ferrovia – Foto Patrizio Moretti 

Ma quanto è bello questo Spezia che propone gioco, che soffre difendendo in undici quando occorre, che non si sbilancia mai troppo, che gioca anche "cattivo" e sfrutta le qualità dei suoi attaccanti andando a strappare la posta piena in uno dei match più importanti… 

LA SPEZIA – Il vecchio leone, che da anni vivacchia sui gradini del Picco come fosse un animale sazio e stanco dopo mille battaglie e vicissitudini, si è improvvisamenterisvegliato in un pomeriggio uggioso.
L’ha fatto probabilmente anche per rimarcare la storia, che lo vuole spesso ruggire e dare il meglio di se quando il clima si fa un po’ “inglese“, da battaglia, fatto di maglie sporche, campo scivoloso e tackle più decisi.

Il vecchio leone si è risvegliato ed ha ruggito quando i ragazzi di Di Carlo, nella seconda frazione di gioco, tentavano anche con le unghie di conservare un vantaggio preziosissimo ai fini del campionato, quando un briciolo di stanchezza iniziava a farsi sentire e la tensione da terzo posto saliva… salivavertiginosamente.
E’ qui che il dodicesimo uomo, uno dei più famosi in tutta Italia, ha deciso di battere un colpo spingendo fino al triplice fischio la squadra ad una vittoria meritata, sofferta il giusto, fondamentale mentalmente e sostanzialmente.
Una vittoria figlia del cioccolatino di Calaiò, “vecchio” artista e acrobata dell’area di rigore, quando ancora uno stadio intero imprecava per il palo diSciaudone al termine di un’azione “verticale” che è frutto della “lavagna” di mister Di Carlo. Ciò su cui lavora da mesi.

Un altro primo tempo da sottolineare tra i più belli della gestione del tecnico diCassino, reso meno tambureggiante del solito, solo per merito di un avversario tosto, forte fisicamente, pericoloso nelle ripartenze, che ha costretto Migliore eDe Col a ridurre le loro abituali propensioni offensivo.
Ma quando hai questo Sciaudone e questo Pulzetti, che fanno della riconquista palla e degli inserimenti offensivi un loro imprescindibile punto di forza, è tutto più semplice, e puoi permetterti ampie porzioni di campo occupate, gioco nello stretto e gioco sul lungo da grande squadra.

Nel secondo tempo, l’infortunio di Calaiò – che fa il paio a quello di Nenè – ha destabilizzato un po’ tutto il sistema di gioco e l’impianto tattico del mister.
Senza centravanti di ruolo, qualunque squadra fa più fatica a tener palla in avanti e guadagnare metri preziosi.
Anche qui si spiega quella parte di secondo tempo in cui non si riusciva più ad alzare il baricentro.
Ma abbiamo sofferto da “squadra” e siamo usciti poi alla lunga con la “fame” e le qualità tecniche che ci appartengono.
Il rientro di Situm e l’ingresso di un frizzante Okereke hanno permesso ripartenze pericolose e costanti, che solo per un pelo non si sono tramutate nel gol del raddoppio che avrebbe chiuso il match prima del 94′.

Ma quanto è bello questo Spezia che propone gioco, che soffre difendendo in undici quando occorre, che non si sbilancia mai troppo, che gioca anche “cattivo” quando serve, e sfrutta le grandi qualità dei suoi attaccanti andando a strappare la posta piena in uno dei match più importanti e delicati di questa stagione.
Il debutto di Okereke rappresenta, poi, un po’ la ciliegina sulla torta di un discorso a 360 gradi che riguarda oggi tutto lo Spezia Calcio.

Andiamo a prenderci Crotone…

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
www.speziacalcionews.it

Più informazioni su