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Il Pagellone – La cooperativa in maglia bianca, con i big a fare la differenza

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Nico Pulzetti alla conclusione – Foto Patrizio Moretti

La prodezza di Emanuele Calaiò, l'intelligenza di Antonio Piccolo, la solidità di Jon Errasti, la freddezza di Leandro Chichizola, la maturità di tutta la squadra

CHICHIZOLA – 7 – Nel primo tempo si sporca a malapena i guanti, visto che le situazioni offensive degli ospiti sono episodiche. Nella ripresa deve fare una sola parata difficile, ma riesce a gestirla benissimo, non concedendo a Gonzalez il vantaggio di muoversi per primo. Ottima come al solito la sicurezza che da a tutta la difesa.

DE COL – 6 – Qualche errore evitabile in appoggio e chiusura, non ne intacca comunque la prestazione volenterosa e attenta. Magari non lo si vede tantissimo in fase offensiva, ma quando può cerca di aiutare Piccolo a far malead una fascia sinistra ospite apparsa in particolare difficoltà.

VALENTINI – 7 – Ripete l’ottima gara di Cagliari concedendo le briciole agli avversari diretti che si chiamano Galabinov e Gonzalez, non certo pizza e fichi. Bravo nel leggere anche qualche situazione pericolosa che si stava sviluppando nei sedici metri, chiudendo tempestivamente tutte le traiettorie di passaggio.

TERZI – 7 – Da parte sua la prestazione ci si aspetta sempre, e non delude. Bravo sempre, semmai si potrebbe far meglio sulla penetrazione di Gonzalez in area di rigore che poteva essere decisiva, ma è anche vero che concedere solo una chance a quello che può essere considerato uno degli attaccanti più decisivi della B, è accettabile.

MIGLIORE – 7 – Prego riavvolgere il nastro in occasione del gol vittoria, con quella palla che, respinta dal palo, arriva dalla sue parti e viene pennellata sul secondo palo, laddove l’arciere è già pronto a trasformarla nel quadro perfetto. Basta quel gol a giustificare il pomeriggio del Picco, ma c’è anche molto altro, anche da parte sua, come quella chiusura nel finale su Gonzalez, alla quale il Picco non può che riservare un’ovazione.

PULZETTI – 6,5 – Le prime parole che ti vengono per descriverne le prestazioni sono: solidità ed esperienza. Noti subito come non sia un giocatore da B, ma ragioni come uno da categoria superiore. Nel secondo tempo sfiora anche il gol, sarà per la prossima.
(CANADJIJA – 6,5 – Prende alla lettera gli ordini di scuderia a si getta alla caccia di tutti gli avversari che gli capitano a tiro. Ha l’abilità di entrare subito in partita e non è cosa di poco conto.)

ERRASTI – 7 – Si immola beccandosi il giallo nel secondo tempo, dopo l’errore di un compagno, salterà quindi Crotone, ma azzererà le ammonizioni ricaricando le pile in attesa del successivo big match con il Pescara. Prima e dopo il giallo è il solito mastino acchiappapalloni, uno di quelli che piace alla gente del Picco, non c’è altro da dire.

SCIAUDONE – 6,5 – Pronti via, il filtrante di Piccolo lo mette nelle condizioni di segnare il gol del vantaggio, ma il suo diagonale si infrange sul palo. Per fortuna il gol arriva lo stesso, come arrivano le sue giocate ed il suo sacrificio per la squadra. Prende un giallo ingenuo come qualche volta gli capita, calma…

PICCOLO A. – 7,5 – Un minuto e va via sulla fascia eccedendo forse in egoismo, ma è solo la prima di una serie di situazioni offensive che lavora con il suo mancino, come quando impegna il portiere con una velenosa rasoiata respinta dal portiere. Prezioso il suo apporto anche nella seconda frazione di gioco, quando servono le gambe, ma soprattutto la testa.

CALAIO’ – 7,5 – Il gol in girata è la punta dell’iceberg di una prestazione eccellente, rovinata solo dalla ginocchiata che subisce ad inizio ripresa che lo costringe a lasciare il campo. Giocate nella profondità, sponde per i compagni, anticipi continui sugli avversari. La forma c’è, i gol stanno arrivando, speriamo si riprenda al più presto.
(SITUM – 6,5 – Il fatto di rivederlo in campo proprio quando Nenè è fuori e Calaiò è costretto a lasciare il campo, fa soprattutto tirare un sospiro di sollievo. Nei primi dieci minuti sembra dover ritrovare confidenza con il terreno di gioco, poi rivedi i vecchi movimenti e le vecchie giocate. E’ tornato. )

CATELLANI – 7 – C’è chi pretende da lui che canti e porti la croce, memore dei gol messi a segno nella passata stagione, ma non tenendo conto del tipo di gioco diverso che esprime e che gli chiede il mister. E’ vero che non fa tutto bene ciò che prova a fare, ma rispetto ad altre volte è molto più dentro la partita e la vittoria è anche sua.
(OKEREKE – S.V. – Esordio in B per il ragazzo nigeriano che si fa vedere subito con un assist in area di rigore, ma soprattutto avrebbe la palla buona per segnare il gol del raddoppio. Magli viene il braccino corto…)

Mister Di Carlo – 7 – Testa, cuore, maturità e unione di tutte le componenti, questi gli input alla vigilia, queste le esternazioni a fine gara. La sua macchina comincia a girare con più costanza, sta facendo campionato a se nel girone di ritorno (31 punti) ed ora deve provare a conquistare il terzo posto. Se la risposta sarà questa anche nelle prossime gare, non c’è scontro diretto che faccia paura, vista la solidità che l’impianto di gioco sta mostrando, anche se servirà quel pizzico di cinismo in più per chiudere prima le contese senza rischiare di doversi pentire delle occasioni create. A Crotone gli mancheranno Errasti, Migliore e forse Calaiò, ma se la sua creatura gioca da squadra, non sarà un grosso problema.

Arbitro Serra – 6,5 – Alla vigilia se ne temeva l’inesperienza, quella che però durante il match forse paga solo nella distribuzione dei cartellini gialli. Per il resto se queste sono le premesse, il futuro gli appartiene.

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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