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La delegazione Ligure guidata da Alice Salvatore ha incontrato il console italiano a Fiume

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La visita alle foibe e nei luoghi dell’esodo giuliano dalmata. All’appuntamento erano presenti gli studenti liguri che hanno vinto il concorso bandito dal Consiglio regionale e dedicato al dramma giuliano dalmata. Salvatore:  «Visite come queste dovrebbero essere organizzate da tutte le Regioni italiane perchè contribuiscono a far conoscere le ingiustizie subite dalla comunità italiana ed un pezzo della nostra storia, troppo a lungo ignorata, ma c’è ancora del lavoro da fare». Parole di elogio per l' iniziativa anche da parte del console

Il Console generale d’Italia a Fiume, Paolo Palminteri ha ricevuto questa mattina  la delegazione del Consiglio regionale della Liguria  in viaggio nella Venezia Giulia L’iniziativa, che si ripete ogni anno, è organizzata per permettere agli studenti delle scuole superiori liguri, vincitori del concorso  “Il Sacrifico degli italiani della Venezia Giulia e delle Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire il diritto dei popoli”, di ripercorrere il dramma delle foibe e dell’esodo dai luoghi che furono italiani.


 
A guidare la delegazione ligure, della quale fanno parte anche i massimi rappresentanti dell’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia Dalmazia),   è il consigliere regionale Alice Salvatore: «Visite come queste dovrebbero essere organizzate da tutte le Regioni italiane: rappresentano un momento di crescita culturale, facendo comprendere quali ingiustizie ha subito la comunità italiana – ha detto – Simili iniziative contribuiscono a far conoscere un pezzo della nostra storia a lungo ignorata: dimenticare il passato significa rinunciare ad una parte della nostra identità» ha aggiunto il consigliere, sottolineando che sul campo della conoscenza –  l’unica arma capace di sconfiggere l’oblio e le ultime possibili tracce di diffidenza  tra le diverse etnie –   c’è ancora molto lavoro da fare.
 
Parole di elogio per l’iniziativa del Consiglio regionale sono arrivate anche dal Console, che ha ringraziato i ragazzi i quali, con i loro elaborati, hanno voluto “scavare” nelle dolorose pagine di storia di questa terra che fu italiana.
Alla presenza di un esperto è stato ricordato il ruolo avuto nella storia  della città  – ma anche nella vita odierna – dalla famiglia Skull, della quale Alice Salvatore è discendente: il prozio Nevio Skull, era un esponente autonomista fiumano,  barbaramente assassinato nel primo giorno dell’avanzata in città  delle truppe slave. Le fonderie di Matteo Skull, trisavolo del consigliere, sono ancora presenti e attive in città. Il racconto ha incantato i ragazzi che hanno avuto la sensazione di “toccare” con mano un  pezzo di storia.
 
Di particolare rilevanza per i ragazzi anche l’incontro con i coetanei del liceo italiano di Fiume, una preziosa testimonianza di italianità  – della sua cultura e della sua storia – nel cuore della città situata in territorio croato.  Ai giovani del liceo fiumano, Salvatore ha ricordato come sia importante il loro ruolo nel tramandare non solo la nostra cultura e le nostre tradizioni, ma anche il ricordo  di quanto avvenuto e, soprattutto, la storia di questo territorio ed il fatto che è stato italiano  fino ai tragici fatti dell’immediato ultimo dopoguerra.
 
Nei giorni precedenti la delegazione aveva visitato i sacrari militari di Redipuglia ed Oslavia, in provincia di Gorizia. Una tappa del viaggio ha toccato l’ex risiera di San Saba, nel cuore di Trieste,  dove ebrei  ed oppositori del regime nazifascista  furono uccisi, oppure deportati nei lager nazisti.  Ha fatto seguito la visita  alla foiba di B   asovizza alle spalle della città e a quella di Monrupino.
Il viaggio nella Venezia Giulia si concluderà sabato prossimo e prevede, tra l’altro, la visita ad una delle città simbolo dell’esodo: Pola. 
 

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