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Presentazione del progetto OrtoCollettivo di Genova, l’orto urbano più grande d’Italia

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Domenica 17 Aprile alle 11.00

GENOVA – A Genova è nato il progetto “OrtoCollettivo, l’orto urbano più grande d’Italia: oltre 7 ettari (cioè 70.000 metri quadrati) di terreno collinare destinato alla coltivazione di ortofrutta e dato in comodato d’uso gratuito al “Comitato 4 Valli” – un’associazione di coltivatori e allevatori locali, che oggi comprende oltre 2.200 iscritti e che nutre il desiderio di vedere sviluppato sempre di più il modello di economia primaria.
Grazie al Comitato la  cosiddetta “Area Campi”, una collina in disuso  da decenni, ricoperta da alberi e piante infestanti, nel quartiere di Cornigliano, sta diventando un gigantesco orto urbano.


Si tratta  di un orto urbano diverso dai tanti sparsi sul territorio nazionale: su questa enorme area la terra è indivisa. Non è un terreno frazionato in tanti piccoli appezzamenti affidati alle cure e responsabilità di un singolo cittadino, ma qui tutti i partecipanti lavorano sull’intera area coltivata. Quando si gestisce un piccolo orto personale, infatti, basta una settimana di malattia o di vacanza per mandare a monte mesi di fatica. Per questo il progetto OrtoCollettivo si basa sul lavoro di squadra: se c’è un lavoro programmato per oggi e qualcuno non può venire, a svolgere quel lavoro ci pensa qualcun altro, con beneficio finale di tutti.

Chiunque abbia amore per la natura e buona volontà può iscriversi gratuitamente e partecipare alle attività previste per la realizzazione e la cura di questa grande area verde; l’adesione  è gratuita e non sono previsti costi aggiuntivi: i partecipanti devono solo provvedere, in modo autonomo, a dotarsi di scarpe e abbigliamento adeguato e di piccoli attrezzi personali da lavoro. Le ore da passare nell’orto collettivo non sono stabilite in anticipo, ma variano a seconda di quanto tempo ogni partecipante vuole o può dedicare alla coltivazione.


Questo interessante progetto ha potuto concretizzarsi grazie ad una legge della regione Liguria che ha istituito la “Banca Regionale della Terra” con l’obiettivo di recuperare i terreni abbandonati e rilanciare dell’agricoltura. La legge prevede che “le terre di cui i proprietari non possono o non riescono a prendersi cura siano trasferite nella disponibilità di chi vuole farne uso, attraverso un soggetto terzo garante” che è, appunto, la “Banca Regionale della Terra” – una banca dati che contiene gli estremi catastali dei terreni che i proprietari non hanno intenzione di coltivare, ma che mettono a disposizione di chiunque sia interessato ad acquisirne la gestione e metterli a coltura.
OrtoCollettivo è aperto alle collaborazioni e invita tutta la cittadinanza e le istituzioni a partecipare attivamente al progetto o a supportarlo. L’obiettivo principale è quello di risanare una zona abbandonata e fare integrazione sociale.
 
Appuntamento dunque a VIVA LA TERRA domenica 17 aprile alle 11.00 per conoscere tutti i dettagli dell’iniziativa genovese!
 
Viva la Terra è organizzato da CarraraFiere in collaborazione con Coldiretti e con il sostegno dell’Associazione Insieme per l’agricoltura sociale. 

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