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Corso di rianimazione cardiopolmonare

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LA SPEZIA – Mercoledì 13 aprile, presso la Scuola Don A. Mori – 2 Giugno, si è concluso un Corso di Rianimazione Cardiopolmonare Adulto e Pediatrico con abilitazione all’utilizzo del Defibrillatore Semiautomatico Esterno.
Al corso, condotto dagli Istruttori del Centro di Formazione ForHeart della Salvamento Academy, hanno preso parte alcuni docenti dell’Istituto che con grande consapevolezza si sono resi disponibili a fornire il loro contributo al fine di rendere la loro scuola più sicura.

Questo evento rientra nel progetto che, già nel novembre scorso, ha visto formare al Primo Soccorso Pediatrico 11 docenti dell’Istituto. L’inserimento di un corso BLSD/PBLSD (rianimazione adulta e pediatrica) consentirà ad un certo numero di insegnanti di essere in grado di intervenire nella maggior parte degli incidenti che potrebbero capitare ai loro piccoli studenti.

Tale percorso è stato possibile grazie all’interesse ed alla sensibilità che hanno portato la Dott.ssa Antonella Minucci Direttrice dell’Istituto e le Prof.sse Cinzia Vanni e Valentina Petriccioli a intraprendere una serie di percorsi formativi iniziati nell’anno 2015 destinati sia al personale docente che ai genitori.

Il corso di ieri è stato finanziato grazie alla lotteria organizzata nel periodo natalizio e che ha reso inoltre possibile l’acquisto di un Defibrillatore Semiautomatico Esterno, indispensabile strumento salvavita che sarà messo a disposizione per tutto l’istituto e per tutta l’area circostante, sia cittadina che del comprensorio scolastico.

Queste iniziative, descrive Marco De Martino Istruttore del Centro di Formazione ForHeart, “hanno dimostrato, nonostante le difficoltà che si possono riscontrare, che siano queste organizzative, economiche, pregiudiziali o di attenzione delle istituzioni sul problema sicurezza, che se si trovano persone che hanno la volontà di affrontare un cambiamento, si possono realizzare progetti stupendi come questo“ e conclude dicendo “mi aspetto che tante altre realtà, come tra l’altro hanno fatto l’istituto Comprensivo ISA 20 di Bolano, seguano questo esempio con progetti concreti e con l’unico obbiettivo di non nascondersi ma di partecipare attivamente ad un cambiamento, quello di rendere più sicure le nostre scuole”.

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