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Paita e Michelucci: “Delrio preoccupato per situazione 5 Terre”

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GENOVA – “Abbiamo chiesto al ministro Delrio di approfondire la discussione sul biglietto a 4 euro a tratta per i turisti delle Cinque Terre. Pur essendo un accordo che riguarda la Regione e Trenitalia, infatti, dopo le tante preoccupazione sollevate dal territorio, abbiamo pensato che fosse necessario portare la questione a Roma”. A dirlo, a margine dell’incontro di questa mattina al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture sono i consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Juri Michelucci, che insieme al coordinatore Pd della Val di Vara Giorgio Casabianca, al sindaco di Santo Stefano Magra Iuri Mazzanti, al sindaco di Bolano e vicepresidente della Provincia della Spezia Alberto Battillani, al vicesindaco di Vezzano Ligure Paolo Saccomani e ai rappresentati delle Cinque Terre Franco Maineri, Gianni Capellini e Caterina Natale, hanno portato sul tavolo di Delrio alcune questioni importanti della nostra regione, fra cui, appunto, la vicenda delle Cinque Terre.

“Abbiamo illustrato la situazione al ministro – ricordano Paita, Michelucci e il resto dei partecipanti all’incontro – Delrio ha detto di aver letto delle difficoltà e dei disagi che sono avvenuti nel corso del primo ponte lungo, disagi che hanno sortito preoccupazione. Detto questo il ministro è stato chiarissimo, ribadendo che il servizio in questione resta una prerogativa della Regione, ma visto che il Governo ha la responsabilità delle Ferrovie abbiamo chiesto di approfondire il tema con l’auspicio di avviare una nuova discussione su questa tariffazione che, purtroppo, dovrebbe partire a brevissimo, il 18 aprile prossimo. Abbiamo ribadito a Delrio – proseguono Paita e Michelucci – che è davvero assurdo far pagare 4 euro di biglietto per pochi minuti, a volte addirittura pochi secondi, di tragitto in treno. Tra Riomaggiore e Manorala, per esempio, il tempo di percorrenza è di appena 45 secondi. Bisogna riconsiderare l’intera questione, compreso il cadenzamento. Tanto più che dalla Cinque Terre ci hanno confermato che gli uffici del Parco non sono ancora attrezzati coi nuovi ticket ferroviari e il 18 aprile è tra pochi giorni. Serve un nuovo tavolo che coinvolga tutti i soggetti interessati, altrimenti sarà il caos. Le Cinque Terre sono un patrimonio nazionale che ha una rilevanza di tipo internazionale: non possiamo fare un’altra brutta figura come avvenuto alcune settimane fa. Il Pd è una forza di governo che intende risolvere i problemi del territorio in piena collaborazione con le istituzioni”.

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