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Ponte Ceparana-Santo Stefano, Ripa, Pontremolese, 5 Terre e Via dell’Amore

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Delegazione Ligure da Delrio con Paita e Michelucci

GENOVA – La Pontremolese, la Ripa e il ponte Ceparana-Santo Stefano Magra definiti opere strategiche anche dal Governo. Massima attenzione romana sul caso Cinque Terre e novità interessanti sulla Via dell’Amore. Sono questi alcuni dei temi caldi di cui si è parlato oggi al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture tra il ministro Graziano Delrio e una delegazione ligure composta dai consiglieri regionali del Pd Raffaella Paita e Juri Michelucci, il coordinatore Pd della Val di Vara Giorgio Casabianca, il sindaco di Bolano e vicepresidente della Provincia della Spezia Alberto Battilani, il vicesindaco di Vezzano Ligure Paolo Saccomani e in rappresentanza delle Cinque Terre Franco Maineri, Gianni Capellini e Caterina Natale.

Ma andiamo con ordine e partiamo dal ponte Ceparana-Santo Stefano Magra. “Abbiamo consegnato al ministro Delrio una petizione di 6000 firme – spiegano Paita e Michelucci – raccontandogli l’intera vicenda. E cioè che il ponte costa in tutto 12,5 milioni di euro e che la Giunta regionale precedente aveva trovato i finanziamenti nei fondi Fas, ottenendo anche l’impegno di Salt a cofinanziare l’opera per 2 milioni. Parliamo di un ponte a sei campate, lungo 1,2 chilometri, di cui 400 metri in viadotto, che serve a collegare Ceparana alla sponda destra del Magra, mettendo in comunicazione due aree produttive molto importanti e collegando l’intera Piana del Magra con l’autostrada. Adesso però Salt, che si era presa degli impegni seri non solo per Ceparana-Santo Stefano ma anche per il ponte di Rocchetta e la provinciale di Brugnato, ha ritirato il finanziamento e la Regione ha tolto, secondo noi sbagliando, il ponte dai fondi Fas per inserirlo nelle priorità dei fondi Fsc che avranno una gestione nazionale. Dal ministro abbiamo avuto pieno appoggio sull’importanza di quest’infrastruttura. Delrio ha definito il ponte Ceparana- Santo Stefano strategico e ci ha promesso che farà la propria parte per concertare la realizzazione con la Regione”.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche della Ripa e della Pontremolese e, per quanto riguarda quest’ultimo punto, precisano Paita e Michelucci “il ministro ci ha confermato che il Governo sta facendo dei seri approfondimenti sul tema della galleria di valico”.

Arrivando invece alla questione Cinque Terre, la delegazione ligure ha fatto un quadro completo a Delrio della situazione di emergenza che si è creata in questo angolo di paradiso della nostra regione. “Abbiamo ricordato tutti i problemi esplosi nel corso del primo ponte di forte affluenza – sottolineano Paita e Michelucci insieme al resto della delegazione ligure – ribadendo che il 18 aprile entrerà in vigore l’aumento del biglietto con i famosi 4 euro a tratta. Il ministro ha ribadito che la competenza su questa vicenda resta della Regione e di Rfi nell’ambito degli accordi che hanno stipulato, però ha detto di aver letto le notizie sul caos alle Cinque Terre e si è detto preoccupato, offrendo la propria disponibilità ad approfondire il tema”.

Per quel che riguarda la Via dell’Amore, infine, Paita e Michelucci hanno fatto presente a Delrio che “la Giunta precedente, mettendo insieme sia un finanziamento regionale di 600 mila euro  sia l’intervento di messa in sicurezza della tratta ferroviaria curato dalle Fs, è riuscita a sistemare il primo tratto della Via dell’Amore, tra Manarola e il piccolo bar. La Giunta Toti invece – precisano i due esponenti del Pd insieme al resto della delegazione ligure – non è andata avanti su questa vicenda. Eppure il ministro ci ha rivelato che il Governo ha messo a disposizione un totale di 11 miliardi di euro per la messa in sicurezza dei tratti ferroviari a rischio in tutta Italia: un’ottima opportunità per andare avanti con il lavoro che avevamo impostato noi e recuperare un altro pezzo di Via dell’Amore, collegando la messa in sicurezza della ferrovia con la sicurezza del tratto del percorso pedonale. Per farlo però bisogna convocare un tavolo con le Ferrovie. Il Partito Democratico – concludono Paita e Michelucci – ha cultura di governo e intende collaborare istituzionalmente per risolvere i problemi del territorio”.

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