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CROTONE – SPEZIA 0-0 | Con le unghie e con i denti, dallo Scida arrivano solo conferme

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I ragazzi di Di Carlo dominano il primo tempo, sfiorando il vantaggio in tre occasioni, ma l'ex Cordaz è super. Nella ripresa più equilibrio, con un finale da tremarella ai polsi, ma il palo e la buona sorte assistono gli aquilotti. 

CROTONE – Doveva essere la serata degli squali in maglia rossoblu e invece i diecimila dell'Ezio Scida si devono arrendere alla sfrontatezza dei ragazzi in maglia bianca, padroni del campo nella prima frazione di gioco grazie ad una manovra fresca, rapida, bella da vedere. Un pizzico di cinismo in più e lo Spezia, dopo Cagliari, avrebbe "matato" un'altra prima della classe destinata al salto nella massima categoria. Il finale non tragga in inganno: troppo severa ed ingiusta sarebbe stata infatti la punizione per una squadra sempre più protagonista, nonostante le defezioni di numerosi titolari. Ma si sa, la fortuna aiuta gli audaci. E adesso tutti al Picco per il Pescara. 

LE SCELTE: DI CARLO LANCIA I GIOVANISSIMI TAMAS E OKEREKE, ZAMPANO L'UNICO INDISPONIBILE NEL 3-4-3 DI JURIC
Entusiasmo alle stelle e profumo di A all'Ezio Scida di Crotone, dove i padroni di casa, a un passo dalla prima storica promozione nella massima serie, ospitano le lanciatissime Aquile di Mimmo Di Carlo in quello che è il trentaseiesimo turno del campionato cadetto. Liguri falcidiati dalle assenze dei vari Errasti, Migliore, Postigo, Nenè e Canadjija, con Calaiò non al meglio, sostituito dal diciannovenne Okerereke: nel 4-3-3 dell'ex tecnico di Samp e Chievo spazio dunque a Chichizola in porta, De Col, Valentini, Terzi e il classe '95 Tamas in difesa, Pulzetti, Juande e Sciaudone sulla mediana, Piccolo, Okereke, Catellani il trio offensivo. 3-4-3 per Juric che schiera Cordaz tra i pali, Garcia Tena, Dos Santos e Ferrari sulla retroguardia, Di Roberto, Barberis, Salzano e Martella a centrocampo, Ricci, Budimir, Palladino il tridente d'attacco. 

CORDAZ SALVA LO ZERO A ZERO, IL CROTONE RECRIMINA PER LA RETE ANNULLATA A BUDIMIR
L'emozione frena i padroni di casa e così è lo Spezia a dominare i primi minuti di gioco con tre clamorose palle gol: dopo appena sessanta secondi è Piccolo a provare la conclusione, ma il destro dell'ex Lanciano si stampa sull'esterno della rete, quindi, al 4', è ancora il numero 23 aquilotto, servito da Okereke, ad impegnare Cordaz, straordinario poi sul terzo tentativo degli ospiti firmato Catellani, bravissimo nel coordinarsi al volo, ma altrettanto sfortunato nel trovare la super risposta del portiere calabrese, che toglie la sfera dal sette. Senza paura la formazione in maglia bianca, a dimostrazione di una maturità da prima della classe. Attutito il colpo, il Crotone alza il proprio baricentro, riversandosi dalle parti di Chichizola, con Budimir che al 17' trova la via del gol, ma per il direttore di gara Sacchi l'attaccante croato compie una carica ai danni di Valentini. I Calabresi alla mezz'ora devono fare a meno di Martella, infortunatosi e sostituito da Balasa: il numero 8 si posiziona al posto di Garcia Tena e così i pitagorici passano a quattro dietro. In difficoltà gli squali rossoblu, costretti a far fronte alla rapidità della manovra dello Spezia, pericoloso al 33' con il break di Piccolo sulla trequarti e la conseguente conclusione di Sciaudone parata da Cordaz. Nel finale ci prova Palladino da fuori, ma Chichizola devia in angolo senza problemi. Primo tempo a reti inviolate, ma Aquile decisamente più in palla rispetto ai padroni di casa. 

Il PALO BENEDICE LE AQUILE: ALL'EZIO SCIDA ARRIVA UN OTTIMO PARI
La maledizione infortuni continua a colpire lo Spezia, focalizzandosi questa volta su Okereke, costretto, al 5', al forfait dopo lo scontro con Balasa. Il giovane attaccante nigeriano, tra i migliori in campo, viene dunque sostituito da Situm, rientrato nella scorsa gara contro il Novara dopo uno stop di quasi due mesi. A differenza della prima frazione di gioco, latitano le occasioni da gol, con le rispettive difese che prevalgono sulle sporadiche percussioni offensive di entrambe le compagini. Ci provano Palladino e Situm al 20' con due conclusioni fotocopia dal limite, ma prima Chichizola e poi Cordaz fanno loro la presa senza apprensione. Cinque minuti più tardi ancora protagonista l'ala croata con un destro che termina di poco a lato. A un quarto d'ora dal termine, uno stremato Piccolo è fermato dai crampi e dunque sostituito da Ciurria, mentre Stoian al posto di uno spento Ricci è la mossa di Juric. Cambiano gli uomini, ma non l'impronta di questa seconda frazione di gioco che vede Spezia e Crotone accontentarsi di un pari comunque prezioso. Piccolo spavento per Chichizola al 40', costretto a smanacciare un pallone insidioso ben pennellato da Palladino. Ultimi minuti per l'Arciere Calaiò, dentro per Catellani, ma neanche l'ingresso dell'attaccante palermitano crea insidie alla retroguardia calabrese. Finale da brividi, invece, nell'area aquilotta, con Palladino che dapprima sfiora la rete con un bel destro a giro, quindi con il clamoroso palo di Budimir dopo una mischia in area. Scampato il pericolo, al termine dei quattro minuti di recupero concessi dall'arbitro Sacchi, lo Spezia può tirare un sospiro di sollievo e festeggiare un ottimo pari sul campo della prima in classifica. 

 

Andrea Licari 

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