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Pellegrinaggio diocesano a Roma

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Notizie della Diocesi

LA SPEZIA – Nei giorni scorsi, precisamente da martedì 12 a giovedì 14 aprile, un bel gruppo di fedeli della diocesi, guidati dal vescovo Luigi Ernesto Palletti e accompagnati dal diacono Piercarlo Mostarda e da quattro sacerdoti parroci della diocesi, è andato in pellegrinaggio giubilare a Roma. Come è noto, sino al 20 novembre prossimo è in corso l’Anno Santo straordinario della misericordia. Sappiamo che il pellegrinaggio è una pratica devota consistente nel recarsi in gruppo o singolarmente in un luogo sacro per compiervi speciali atti di devozione, a scopo votivo o penitenziale. Così è stato per il pellegrinaggio “diocesano”. Il primo giorno abbiamo potuto visitare la basilica di San Giovanni in Laterano con la sua Porta Santa,  la Scala Santa ed abbiamo partecipato alla Messa nella basilica della Santa Croce in Gerusalemme, dove sono conservate le reliquie di alcune parti della Santa Croce, due chiodi, e una parte del legno dove era la scritta “I.N.R.I.”. Il giorno successivo siamo andati, al mattino, all’udienza generale di catechesi di Papa Francesco che riguardava, nel brano di Vangelo analizzato dal Papa, la “chiamata di Levi”, cioè di san Matteo. Il Papa si è soffermato sul fatto che Gesù è venuto a chiamare tutti i peccatori: “la Chiesa non è fatta di persone perfette, ma di cristiani con cuore sincero, che vogliono fare la volontà di Dio e che ricercano, nella loro condizione di peccatori, perdono da Lui”. Nel pomeriggio abbiamo poi visitato la basilica di San Pietro, passando dalla Porta Santa e il vescovo vi ha celebrato la Messa all’altare della Cattedra, come diciamo a parte, non soltanto per noi pellegrini della diocesi, ma per tutti i presenti nella basilica. Al terzo giorno del pellegrinaggio abbiamo potuto visitare la basilica di Santa Maria Maggiore, con la sua Porta Santa, la chiesa di Santa Prassede, dove è conservata, si dice, una parte della colonna su cui venne flagellato Nostro Signore, la fontana di Trevi e Piazza Navona. Infine, il gruppo ha raggiunto il santuario del Divino Amore, dove è stata celebrata la Messa, a ricordo del fatto che il divino Amore è per sua stessa natura misericordioso, e quindi importante proprio in quest’anno giubilare dedicato alla misericordia. Nei tre giorni ci ha accompagnato una guida di Roma di nome Barbara che, oltre ad essere molto preparata e simpatica, era anche molto appassionata e si vedeva che era una persona credente: nelle spiegazioni che ci dava, ci ha fatto vivere le situazioni in cui sono state volute e create tutte quelle opere grandi e mirabili.


Possiamo dire sia stato un pellegrinaggio molto sentito per tutte le persone che vi hanno partecipato, di diverse parrocchie, e che ha dato l’occasione di conoscerci meglio tra noi, che è anche uno degli scopi dei pellegrinaggi. Al riguardo, ecco alcune considerazioni che ci ha fatto il diacono Piercarlo Mostarda, segretario dell’ufficio Pellegrinaggi: “Vorrei anzitutto sottolineare la coscienza dei partecipanti di essere venuti a Roma in rappresentanza dell’intera diocesi, specie di coloro che sono impossibilitati ad andare perché ammalati o sofferenti. Ma, ancora, le parole semplici e dirette del Papa nell’udienza cui abbiamo preso parte, circa il sentirci parte non di una Chiesa di perfetti, ma di peccatori perdonati, persone alle quali è stata e viene ancora fatta misericordia». Il diacono Mostarda ci parla ancora delle “omelie del nostro vescovo che, sulla scia del tema giubilare, ci ha invitati ad accogliere con riconoscenza il dono divino della misericordia per farci, a nostra volta, dono di misericordia per i fratelli” e, infine, della “commovente Messa conclusiva nella suggestiva cornice del santuario del Divino Amore, durante la quale il vescovo ha chiesto per sé e per tutti la grazia di essere sempre più imitatori di Maria quale madre di misericordia e del bell’amore».
 
La “fantasia” di Dio
La Chiesa cattolica celebra oggi 17 aprile, nella domenica “del Buon pastore”, la Giornata mondiale per le vocazioni. Venerdì sera, nella cripta della cattedrale di Cristo Re, alla Spezia, si è tenuta una Veglia di preghiera presieduta dal vescovo Luigi Ernesto Palletti. Il vescovo, nel suo intervento, ha illustrato la traccia della Veglia sul tema “La Chiesa, madre di vocazioni”: “Ogni vocazione nasce nella Chiesa e per la Chiesa, la cui maternità si manifesta nella preghiera”. Ancora, Palletti ha richiamato con una bella immagine la”fantasia di Dio” nella varietà delle chiamate, quindi delle vocazioni: “Leggendo il Vangelo, scopriamo che nessun discepolo è stato chiamato allo stesso modo di un altro”. La Veglia, in un clima di grande raccoglimento, è stata accompagnata dal coro del Centro Diocesano Vocazioni, con al violoncello il rettore del Seminario vescovile don Franco Pagano.

Messa alla “Cattedra”
Mercoledì scorso, a Roma, il vescovo Luigi Ernesto Palletti ha celebrato Messa in San Pietro, all’altare della Cattedra. «Il pellegrinaggio – ha detto all’omelia –sia soprattutto un passaggio di fede, al mistero intimo di Dio». Ha poi augurato di vivere un Giubileo non solo nello spirito, ma anche nelle opere concrete: «come dice san Giacomo, “la fede senza le opere è morta”».
 
Educare all'autostima
Perché l’autostima è così importante, specie per i ragazzi nella fase della crescita ? Nei primi anni di vita il bambino sviluppa un’immagine di sé, in base alla percezione di una positiva o negativa relazione con le figure primarie. La formazione del proprio modo di considerarsi e definirsi e la valutazione del proprio valore avviene in età precoce. Una bassa autostima in genere ha origine da precoci esperienze di rifiuto, di trascuratezza, di carenza affettiva, ma anche da possibili richieste eccessive da parte degli adulti. Come aiutare dunque i ragazzi sotto questo aspetto ? L’associazione “La famiglia” e il consultorio “Itala Mela” organizzano ora, nell’ambito del progetto “Adolescenti.2: equilibristi in crescita tra fragilità e bisogni”, un incontro indirizzato a genitori e ad educatori proprio sul tema “ Educare all’autostima e all’autoefficacia”. Relatore sarà lo psicologo Stefano Civita. L’incontro si terrà venerdì prossimo 22 aprile alle 20.30 a Sarzana, nei locali della parrocchia di San Martimo di Sarzanello. E’ aperto a tutti ed è gratuito.

La festa diocesana della famiglia
Grande partecipazione di giovani e di famiglie, domenica scorsa a Sarzana, per la “Festa diocessana della famiglia”. La festa è iniziata con il pranzo al sacco nella Fortezza Firmafede. Quindi, in uno splendido pomeriggio di primavera, ci sono stati i giochi per i molti bambini, presenti insieme ai giovani e ai genitori, prima della processione verso la chiesa concattedrale di Santa Maria Assunta, dove il corteo ha attraversato la Porta Santa della misericordia. Commentando il Vangelo del giorno – l’apparizione di Gesù risorto ai discepoli dopo una nottata di pesca infruttuosa –, il vescovo Luigi Ernesto Palletti ha evidenziato come la Parola di Dio «ci interpella in maniera particolare» proprio nel giorno della festa della famiglia. «Il matrimonio è il dono che trasfigura l’amore umano. L’amore diventa salvezza per gli sposi e salvezza per i fratelli. La famiglia è scuola della fede e della vita. E’ la prima cellula della società. Guardando il matrimonio alla luce di Dio, vediamo che è uno spazio di gioia. Lo ricorda, fin dal titolo, l’esortazione del Papa, intitolata: “La letizia dell’amore”». «Certo, anche nel matrimonio e nella famiglia c’è la fatica. Ma quale realtà nel mondo, se è bella, non costa anche fatica? Chi vince una corsa senza affanno? Chi arriva in fondo senza allenamento? È talmente bella, la famiglia, che vale la pena affrontare tutto. Il sacramento del matrimonio è un dono efficace, perché aiuta ad affrontare le difficoltà». Parlando poi di Gesù che, nel racconto evangelico, incontra Pietro dopo il tradimento della notte della cattura, il vescovo ha detto: «Questa è la lezione dell’anno di misericordia: non chiamare bene il male, ma riportare a quell’amore che non si saprebbe raggiungere. Gesù non termina il dialogo con Pietro con un “fa quello che vuoi”.  Ma, con un “vieni e seguimi”». Il comportamento di Gesù sia di esempio per la famiglia. «Bisogna sapersi accontentare di un “ti voglio bene” per riportate l’altro alla pienezza dell’amore di Dio. Portiamo nella nostra casa questa pagina del Vangelo, nelle nostre relazioni, nelle piccole cose. Prima di dire “Non capisci niente”, lasciamo risuonare queste parole. Aiuteremo gli altri e porteremo la gioia nel nostro cuore».
Francesco Bellotti
 
La scuola, dopo Firenze
Gli insegnanti di religione cattolica della diocesi sono convocati domani, lunedì 18 aprile, per un incontro in preparazione al convegno regionale sulla scuola che si terrà a Genova il 30 aprile sul tema “L’educazione ci sta a cuore: i cattolici nella scuola“, presente il cardinale Angelo Bagnasco. Nell’incontro ci sarà anche un resoconto sul convegno nazionale svoltosi nei giorni scorsi a Salerno sul tema ”Dopo il convegno di Firenze, le sfide per l’insegnamento di religione cattolica, la pastorale della scuola e dell’Università”. Concluderà i lavori una comunicazione del dottor Gino Ceretti sull’attività del centro di aiuto alla vita. L’incontro sarà alle 17  nel salone di Tele Liguria Sud, alla Spezia.

Celebrazioni con il vescovo
Oggi pomeriggio (17 aprile) alle 16.30 il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti celebra Messa nella parrocchia di Corniglia, dove si celebra la festa di Santa Caterina da Genova. Venerdì alle 18 sarà a Tellaro, dove celebrerà Messa nella vigilia della festa del patrono San Giorgio. Sabato alle 17 celebrerà Messa e amministrerà la Cresima al Termo e domenica prossima farà altrettanto alle 10.30 ad Ameglia.
 
Festeggiato don Grilli
La parrocchia di Maria Ausiliatrice al Canaletto ha festeggiato ieri don Franco Grilli, ultimo parroco salesiano. La parrocchia, infatti, è stata retta dai sacerdoti salesiani dalla sua fondazione, nel 1928, sino a pochi anni or sono, e don Franco è stato l’ultimo di una lunga serie di parroci e di vice parroci molto legati al quartiere, come don Bartolomeo Pertile, presente per 54 anni, amato da tutti, credenti e non credenti, don Angelo Bassano, don Giovanni Bozzo, don Gianni Bocchi, don Giuliano Menicagli, don Vito Fabbian, don Guido Chiarlo, don Alfredo Fabbroni, don Giulivo Torri, don Gianni Zarantonello, don Paolo Leboroni, don Renato Pinna, don Peppino Larcher e tanti altri. Il 26 marzo don Grilli ha compiuto cinquant’anni di sacerdozio, ed ieri sera ha celebrato una Messa di ringraziamento insieme all’attuale parroco diocesano don Luigi Vegini. La chiesa era affollata come nelle grandi occasioni e, al termine, c’è stata festa per tutti in oratorio.
 
Film Caritas al “Don Bosco”
Martedì 26 aprile al cinema teatro “Don Bosco” di via Roma, alla Spezia, sarà proiettato il film “Nessun fuoco nessun luogo”. Si tratta di un documentario promosso dalla Caritas italiana sulla situazione di povertà dei nostri tempi, in particolare sulle persone senza fissa dimora. Il film è stato girato a Genova da Carla Grippa e da Marco Bertora, e ad esso hanno collaborato la Caritas di Genova e il laboratorio “Bellamy”. In particolare, esso nasce dal progetto “Quando la città soffre” di Giacomo Toricelli. Le proiezioni al “Don Bosco” saranno due, una alle 17.30 ed una alle 21. A quest’ultima sarà presente anche Marco Bertora, che, al termine, parteciperà ad un dibattito con il pubblico presente.
 
Zuliani diacono da 20 anni
Vent’anni fa, l’11 aprile 1996, il vescovo Giulio Sanguineti ordinava diacono permanente Rolando Zuliani, appartenente all’Ordine francescano secolare della Spezia. Lunedì scorso il diacono Zuliani ha così festeggiato il ventesimo anniversario della sua ordinazione. Auguri anche da parte nostra: “ad multos annos !”.

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