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XX Premio Montale Fuori di Casa

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27 aprile ore 17.30, Biblioteca Sormani di Milano, Sala del Grechetto, Via Francesco Sforza 7, 20122, Milano

LA SPEZIA – Mercoledì 27 aprile alle ore 17,30, a Milano, nella sala del Grechetto della Biblioteca Comunale Sormani, gentilmente concessa, con il patrocinio del Comune di Milano ed in collaborazione con Pen Club Italia, verrà assegnato il XX Premio Montale Fuori di Casa per le Sezioni Giornalismo e Montal/Arte.

 
Quest?anno, per la Sezione Giornalismo, il Premio verrà assegnato a Beppe Severgnini, penna colta del  Corriere della Sera, noto al grande pubblico anche per le sue apparizioni televisive e autore di bestseller, spesso concepiti come accorti “navigatori” da usare in viaggio, o nel viaggio della vita.
 
Insieme a Severgnini, e proprio per sottolineare la fiducia che questo eclettico giornalista ha sempre riposto  nei  giovani, sarà  premiata, per la Sezione Montal/Arte una  giovane designer, Angela Resina, nota al pubblico milanese, e non solo, alla quale si deve una creazione di eccellenza dello stile italiano, il brand "Nina for the dogs".
 
Dopo i saluti del Direttore Settore Biblioteche del Comune di Milano, Stefano Parise e del CEO di Energetic Source, Carlo Bagnasco, a condurre la premiazione, la Presidente del Premio Montale Fuori di Casa, Adriana Beverini; interverranno inoltre, la vice presidente del Premio, Barbara Sussi e il Presidente del Pen Club Italia, Sebastiano Grasso.
 
Ai presenti sarà donato, sino ad esaurimento copie, l?ultimo libro di Beppe Severgnini "Signori, si cambia. In viaggio sui treni della vita” (Rizzoli).


L'evento si realizza con il sostegno di Energetic Source Spa e di Carispezia Crédit Agricole.
 
A conclusione della Premiazione sarà offerto un buffet, realizzato da Il Castello Ricevimenti, con vini provenienti dall'Azienda Agricola Caminella.

Cenni sul Premio e sull’edizione 2016
 
Il Premio Montale Fuori di Casa richiama nel nome il volume "Fuori di Casa" pubblicato per la prima volta dall'editore Ricciardi nel 1969 e poi nel 1973 da Mondadori e nel quale sono raccolte le prose di viaggio di Montale scritte fra il 1946 e il 1964, alcune delle quali per il Corriere della Sera.
 
Il Premio, istituito in occasione del centenario della nascita del Nobel genovese per ricordarne in primis la sua attività di giornalista, riserva uno spazio qualificato anche alla poesia, alla narrativa/saggistica, alla critica d'arte e musicale e proprio per questo è diviso in più sezioni.

Illustri i Premiati dal 1996: tra i giornalisti Ennio Remondino, Mario Calabresi, Aldo Cazzullo, Antonio Gnoli, Mario Sechi, Antonio Polito, Domenico Quirico, di saggisti come Tullio Gregory, Claudio Magris, Franco Cardini, Stefano Zecchi, Flavio Caroli, ma anche di poeti come Giuseppe Conte, Roberto Pazzi e Tomaso Kemeny.

Quest’anno proprio per celebrare i 20 anni di vita del Premio, ma anche per un atto dovuto alle diverse “patrie” adottive del Poeta, si è deciso di realizzare una triangolazione strutturando degli eventi ad hoc nelle tre città amate ed in cui ha vissuto Eugenio Montale: Genova, Milano e Firenze.

Oltre dunque a questa “tappa” Milanese, a Genova il 4 marzo presso il Galata Museo del Mare, è stato premiato lo scrittore, skipper e profondo conoscitore del Mediterraneo, Simone Perotti, e a Firenze il 10 giugno si svolgerà la premiazione del poeta “viaggiatore” Nicola Dal Falco.

Come sempre, nel mese di Luglio a Sarzana, la sede storica del Premio, verranno premiati in un focus sul mondo e sull?amore per gli animali, poichè anch?essi “cantati” da Montale, la grande scrittrice e viaggiatrice  Dacia  Maraini, nota per la sua piètas nei confronti degli  animali, il saggista Carlo Zanda e la poetessa Vivian Lamarque, premiati anch'essi, oltre che per la loro attività rispettivamente di saggista e poeta, anche per quanto hanno  scritto sulla "misteriosa devozione" che lega gli animali agli esseri umani.


Infine a La Spezia il 15 luglio, verrà premiato per la Sezione Collaterale Ligure, Claudio Pozzani, Direttore del Festival Internazionale della Poesia di Genova, per la sua attività di Poeta, di Operatore Culturale e per aver divulgato nel mondo la cultura Ligure.

Breve biografia e curriculum dei Premiati del 27 aprile a Milano

ANGELA RESINA
 
Biografia
 
Cittadina del mondo e spirito libero, come spesso ama definirsi, Angela Resina nasce a Catania nel
1982. Si laurea in Ingegneria Ambientale, ma la sua curiosità la porta a viaggiare specie in America, per fare esperienze lavorative nel settore dell?energia rinnovabile.
 
Nel 2015 decide di iniziare un nuovo progetto di vita e professionale rivolgendo la propria creatività al mondo del designer. Vive e lavora a Milano, ma continua a esplorare il mondo alla ricerca della bellezza, in tutte le sue forme.

Motivazioni
Ad Angela Resina il Premio Montale Fuori di Casa Sezione Montal/Arte per la sua opera di designer Nina for the dogs, prodotto di qualità che porta nel mondo quel "sentimento italiano senza nome" come scriveva Goffredo Parise, che ci rende speciali. Ingegnere di professione e designer per passione, Resina ha preso a modello, per la creazione di un prototipo 3D in pura polvere di marmo, le forme della sua cagnolina, frutto di un incrocio tra un cirneco e un pincher. Nina non è un prodotto industriale, ma una pregiata opera da ammirare e collezionare. Ne esistono vari esemplari: modelli „personalizzati?, in cui ciascuno può „riconoscersi? e pezzi unici certificati, decorati a mano. Tanti sono gli artisti che con il proprio contributo hanno impreziosito il suo manto: Alice Valenti vi ha dipinto i suoi pupi siciliani, Salvatore Borzì le sue foreste eteree, Benedetto Poma volute barocche. Il blu marino reca l'impronta di Sergio Fiorentino, Gian Pietro Arzuffi ha giocato con le tessere di un puzzle.
A questa piccola ed elegante scultura è legato anche un progetto sociale encomiabile: il supporto alle strutture di accoglienza degli animali abbandonati.



BEPPE SEVERGNINI Biografia
Giornalista, scrittore, noto anche al grande pubblico per le sue apparizioni televisive, Beppe Severgnini è uno dei più grandi comunicatori italiani. Inizia a lavorare appena ventisettenne per Il Giornale di Indro Montanelli come corrispondente da Londra. Negli anni a cavallo della crisi del regime comunista è inviato da vari Paesi di Europa dell'est e Asia, comprese Russia e Cina. Dopo aver lasciato Il Giornale ed aver seguìto Montanelli a La Voce, nel 1994 è corrispondente dagli USA a Washington. Nel 1995 è al Corriere della Sera, del quale diviene una delle firme più note. Dal 1998 tiene sul Corriere l'innovativo forum Italians. In parallelo all'attività giornalistica italiana collabora regolarmente con alcune testate internazionali. Nel 1991/92 scrive per The European e The Sunday Times. Nel 1993 è a Londra presso la redazione centrale di The Economist per cui è poi corrispondente dall'Italia (dal 1996 al 2003). Dal 2013 è un columnist per The International New York Times. Nei suoi libri, tutti editi da Rizzoli, Severgnini conduce con ironia ed intelligenza indagini interculturali, sociali e di costume.

Motivazioni
A Beppe Severgnini il Premio Montale Fuori di Casa 2016 – Sezione Giornalismo
 
per averci fatto riflettere, nei suoi libri, sulla metafora vita-viaggio, perché tutti i grandi viaggi – dai pellegrinaggi cattolici al Grand Tour, dalla prima partenza con gli amici, al viaggio di nozze – sono, in    fondo,    una    scoperta    di    se    stessi:    il    panorama    che    c?interessa   sta    dentro    di noi. Per averci insegnato che nel viaggio, come nella vita, bisogna imparare a confrontare le proprie tesi con quelle di chi ci sta accanto, ad essere tolleranti, ad esercitare la riflessione, l?ottimismo della ragione e l'arte di saper aspettare. Nei suoi ultimi libri: “Italiani di domani” del 2012, “La vita è un viaggio” del 2014, sino all'ultimo “Signori, si cambia. In viaggio sui treni della vita” (tutti editi da Rizzoli),  Severgnini,  in  una  sorta  di  “egoismo  lungimirante”,  ci  fa  anche  capire quanto  sia importante “tifare per i giovani”, credere in loro, “mescolare generazioni e talenti”, perché “questa generazione è quella con cui l’Italia o la va o la spacca”.

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