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Il Carlascià di Mangia

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Un’antica via della Val di Vara che continua a vivere con il lavoro di Mangia Trekking

LA SPEZIA – E’ un tratto importante dello storico percorso che collegava un tempo, il centro di Brugnato con quello di Sesta Godano. E’ l’antica via che percorrevano gli abitanti del suggestivo borgo medievale di Mangia, voltato con pietre a vista, per portare a spalla i loro defunti nel paese di Cornice, dove era ubicato il cimitero più vicino. Si tratta di un sentiero che attraversa la località di Casarecchio, nella quale è situata l’omonima seicentesca Cappella privata, intitolata alla Madonna della Neve, dove nel 2005, dopo 54 anni, grazie al lavoro di volontariato dell’associazione Mangia Trekking, Padre Cristiano di Zeri, dell’ordine dei frati minori di Gaggiola tornò a celebrarvi la S. Messa.


Un sentiero che richiama sempre tanta attenzione da parte dell’associazione “dell’alpinismo lento”, infatti anche recentemente alcuni suoi associati hanno trascorso alcune impegnative giornate a curarne la manutenzione. Il Carlascià, che insieme a sentiero del Canà di Casé (anch’esso oggetto di cura da parte dell’associazione ) costituisce sicuramente uno dei più belli ed interessanti anelli sentieristici del Comune di Sesta Godano e della Val di Vara. Un percorso per tutti che invita a camminare, e che nei prossimi giorni, sarà animato anche dalla visita e dal transito del “Parco Isola Felice” di La Spezia, il quale richiamato anche dall’attività del Mangia Trekking, condurrà tanti bambini con le loro famiglie, per alcune giornate nel Borgo di Mangia, per conoscere il paese invisibile, il luogo arcaico contadino, ove il tempo sembra essersi fermato.

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