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La solita storia

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Terzi, l'arbitro Di Paolo e Calaiò – Foto Patrizio Moretti 

Tre scontri diretti in casa, tre volte Di Paolo, due punti conquistati. Coincidenze? Può essere come no, ma perché ad esempio non tre volte Pairetto? E quale tipo di astruso regolamento vieta di concedere il rigore a Calaiò? 

LA SPEZIA – Proviamo a non pensar male, perché di solito si fa peccato e magari si creano anche degli alibi, ma semplicemente a buttar giù qualche considerazione di pancia, a bocce ferme, su quello che sistematicamente vediamo di settimana in settimana.

Si parla di sperimentazione, si parla di ausilio della tecnologia per sbagliare meno, ma poi ti ritrovi sempre a commentare la solita storia.
Una storia fatta di designazioni improbabili da parte del Sig. Farina, di arbitriimprobabili per la categoria, di situazioni al limite dal paradosso.
Niente a che vedere con il fatto che il Sig. Di Paolo sia di Avezzano, poteva essere anche di Lampedusa, non sarebbe cambiato nulla.

In tempi non sospetti il Sig. Di Paolo ci arbitrò a Livorno, andò bene, ma erano altri tempi, il campionato era agli albori.
Poi è arrivata la gara con il Bari, partita equilibrata, è vero, ma c’era un rigore evidente per i bianchi, non concesso.
Si arriva ad un altro scontro diretto, quello con il Cesena, chi arbitra? Sempre lui, ed anche in questo caso c’è un rigore solare non concesso.
Farina ci prende gusto e rimanda Di Paolo proprio con il Pescara, con il risultato che è evidente agli occhi di tutti.

Tre scontri diretti in casa, tre volte Di Paolo, due punti conquistati.Coincidenze?
Può essere come no, ma perché ad esempio non tre volte Pairetto? Senza considerare che stiamo facendo spesso da cavia per gli arbitri al primo anno, per fortuna spesso con risultati migliori.

Vorrei che qualcuno ci spiegasse a che tipo di gioco stiamo giocando, che ci spiegasse il motivo per cui quando gli arbitraggi sono regolari lo Spezia vince o perlomeno ci va vicino.
Tutti discorsi a vanvera se poi hai una squadra schiacciasassi, più forte di ogni arbitraggio negativo, c’è poco da fare, nessuno ti ferma, ma se arrivi di rincorsa ed ogni punto è oro colato, gli scontri diretti diventano decisivi.

Non voglio dilungarmi, ma vorrei anche capire una volta per tutte per quale tipo di astruso regolamento, su Calaiò sia proibito fischiare un calcio di rigore, la lista si è arricchita di un nuovo episodio, se non ho tenuto male il conto sono 5 o 6. Punti pesanti che mancano, quando si arriva da dietro.
Magari saremo prevenuti, magari vedremo i fantasmi, o semplicemente è sempre la solita storia: ma prima o poi toccherà anche a noi star simpatici a qualcuno?

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
www.speziacalcionews.it

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