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Top & Flop di Spezia-Pescara – Errasti tampona e tiene botta, De Col sfasato e impreciso

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La squadra delusa a fine gara – Foto Patrizio Moretti 

Jon Errasti torna titolare e dimostra di avere tanta birra in corpo, forse quella che in parte è mancata a qualche suo compagno, come Filippo De Col, per lui tanti errori

LA SPEZIA – Il Pescara espugna il “Picco” e guadagna tre punti davvero importanti per la corsa play-off. Gli uomini di Di Carlo, nonostante la sconfitta, rimangono all’interno della zona calda della classifica.

Lo Spezia parte bene e al 9′ è Sciuadone ad avere la prima occasione del match: De Col mette al centro un pericoloso cross rasoterra, ma la conclusione del numero 7 bianco viene allontanata dalla difesa ospite.
Il Pescara risponde un minuto più tardi sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Lapadula, ma la sua sforbiciata in acrobazia sfiora l’incrocio dei pali.
Al 17′ sono ancora gli ospiti a faresi vedere in avanti sempre con Lapadula, ma Chichizola è prodigioso a deviare in corner l’improvviso destro dal limite dell’attaccante abruzzese.
Passano cinque minuti e il Pescara si rende pericoloso, questa volta con il tiro cross di Verre terminato sulla parte alta della traversa con il portiere aquilotto praticamente immobile.
Al 34′ sono i padroni di casa a far tremare Fiorillo, con la punizione di Calaiò, di pochissimo alta sulla traversa.
Sei giri di lancette pi tardi è Piccolo a portarsi nell’area avversaria: Sciuadone suggerisce al numero 23 aquilotto, ma il suo mancino è troppo debole e Fiorillo blocca con facilità.
Al 43′ sono gli ospiti a passare in vantaggio grazie al colpo di testa di Lapadula: il numero 10 biancoazzurro insacca in rete il buon cross di Zampano e si porta a quota ventitré gol in campionato, sempre più solo in vetta alla classifica cannonieri.
La ripresa inizia con gli uomini di Di Carlo in avanti, ma al 53′ sono gli ospiti a rendersi pericolosi con un’azione personale di Torreira che tenta il passaggio per Lapadula, un rimpallo lo favorisce, ma il numero 34 abruzzese sbaglia il secondo controllo e favorisce la parata di Chichizola.
Il Pescara è molto chiuso e per i padroni di casa diventa difficile trovare varchi per tentare azioni offensive pericolose.
Al 64′ Migliore va al cross per Calaiò, ma il colpo di testa dell’arciere finisce a lato di un soffio.
Due minuti più tardi sono ancora gli aquilotti a portarsi in avanti con una splendida azione: Calaiò lavora un ottimo pallone e serve all’indietro Sciaudone, che fa partire un destro potente, deviato in angolo da Fiorillo.
Al 77′ ancora Spezia in avanti, questa volta con un destro angolato di Situm, terminato a lato di pochissimo.

Dopo questa partita, ecco i nostri TOP & FLOP.

TOP SPEZIA: ERRASTI – Il centrocampista basco gioca un’altra partita da vero leader: la manovra della squadra passa sempre dai suoi piedi e il numero 15 aquilotto si abbassa spesso per ricevere la palla ed impostare l’azione. Nonostante l’ammonizione rimediata nel primo tempo, non si lascia condizionare, continuando a pressare gli avversar senza risparmiarsi.

FLOP SPEZIA: DE COL – Il terzino soffre molto l’intraprendenza di Zampano, rimanendo spesso bloccato sulla linea difensiva e rinunciando completamente a spingere sulla fascia. Le poche volte in cui riesce ad arrivare sul fondo, non mette palloni interessanti per Calaiò e compagni.

TOP PESCARA: LAPADULA – L’attaccante del Pescara si conferma giocatore di assoluta qulità, dimostrando ampiamente di meritare il salto di categoria. Nel primo tempo, oltre al gol decisivo, ripete il tentativo di rovesciata già visto contro il Cesena, ma questa volta viene fermato dalla traversa. Nella ripresa, con la squadra, in difficoltà, fa reparto da solo, correndo tantissimo per mettere pressione ai portatori di palla aquilotti e limitarne così l’inizio della manovra.

FLOP PESCARA: PASQUATO – Il numero 9 biancoazzurro disputa una gara a corrente alternata: in alcune fasi della gara appare in partita ed utile alla causa, i altre sparisce dal radar dei compagni, rimanendo ai margini delle azioni più importanti. Nella ripresa viene spesso richiamato da Oddo: il tecnico avrebbe gradito che Pasquato avesse alzato di più il baricentro della propria azione, in modo da non lasciare isolato Lapadula ed evitare di subire troppo l’iniziativa spezzina.

 
Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata
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