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Verso Vicenza – E ritrovar la retta via

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Mandragora e Calaiò – Foto Patrizio Moretti

Non perdiamo di vista la realtà Play Off mirata per intero, che non era scontata prima, e non è scontata adesso. Senza fare troppi calcoli, ma provando a riaccelerare. Perché, non dimentichiamolo, eravamo ad un passo dal gettare questo campionato dalla finestra.

LA SPEZIA – Immaginiamo una strada piena di curve, da percorrere al massimo. Il rischio di sbandare è dietro l’angolo ed il margine di errore è sottile.
La strada percorsa nell’ultimo mese dallo Spezia è stata un po’ cosi: scontri diretti, delicati, che arrivavano dopo una rincorsa lunga che non solo ha rimesso la classifica a posto, ma ha proprio ribaltato gli orizzonti.
Qualcosa c’era da pagare alla condizione atletica, agli episodi ed alla buona sorte. Era inevitabile. Tra un’accelerata riuscita e qualche sbandata, l’obiettivoterzo posto si è nuovamente complicato, non bisogna però perdere di vista la realtà Play Off  mirata per intero, che non era scontata prima, e non è scontata adesso.
Questo era, ed è, l’unico obiettivo plausibile. Senza fare troppi calcoli, senza troppe recriminazioni. Perché, non dimentichiamolo, eravamo ad un passo dal gettare questo campionato dalla finestra.

Ora, davanti ai ragazzi di Di Carlo, si prospettano cinque partite in cui provare a riaccelerare, ridare gas sotto i piedi e vedere cosa succede intorno, nei numerosi scontri diretti che si accavalleranno da qui in avanti, e che porteranno via punti preziosi a quelle che lottano per un posto al sole in questo indecifrabile, ed equilibratissimo, campionato.
La ricerca della concretezza sarà un po’ anche ricerca della felicità, parafrasando il titolo di un noto film italo-americano.
Manca tanto, questa caratteristica, a questa squadra; manca da inizio anno, e non è merce che si trova facilmente lungo la strada, se non ce l’hai nelle corde dal principio, anche se Di Carlo ha invertito un po’ questa tendenza nel girone di ritorno.

La differenza non è tra Pescara e Vicenza, è tra quanto corri in partita…“.

Intanto, nella conferenza stampa pre-Vicenza di oggi, Di Carlo sprona i suoi ad alzare i ritmi e a ripristinare le marce più veloci, leggermente ingolfatesinell’ultimo turno.
Per farlo, probabilmente, la sua squadra avrà bisogno di qualche forza fresca, pescando da una panchina che, nel settore nevralgico del campo, può offrirgli ottime alternative ai titolari ormai conclamati del centrocampo.
Calaiò non riposerà, Piccolo forse, Catellani quasi sicuramente si, mentre perSitum è arrivata finalmente l’ora di riprendere possesso a pieno mandato della fascia sinistra.
Se anche lui saprà trovare maggiormente la porta, o l’ultimo passaggio giusto, l’accelerata potrà essere consistente più di quanto non immaginiamo.

Bastano due vittorie in questo campionato per tornare a fare la voce grossa, ripartiamo dunque forte, da Vicenza, con lo stesso carattere e la stessamentalità portate in scena a Terni, ad Avellino, a Cagliari e a Crotone.
Solidità, ritmo, piedi buoni. E dopo tante curve, ritrovar la retta via…

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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