laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

25 Aprile | Ponzanelli: si ricordino anche i molti soldati italiani che combatterono accanto agli Alleati anglo-americani

Più informazioni su

Francesco Ponzanelli Capogruppo Consiliare.

SANTO STEFANO MAGRA – Sono stati molti e ben inquadrati militarmente i soldati dell’Esercito Italiano, che hanno combattuto accanto agli Alleati anglo-americani nella guerra di Liberazione. Con  una Brigata(1° Raggruppamento Motorizzato), un Corpo d’Armata (Con ben 6 divisioni: Legnano, Folgore, Friuli,Cremona, Mantova e Piceno) ed 8 Divisioni Ausiliari di supporto, sono stati di importate sostegno alle truppe alleate che combattevano per liberare l’Italia dai nazi-fascisti., con un tributo di 87.000 morti.

Per notare la significativa attività degli stessi basta ricordare il primo episodio della resistenza alle truppe tedesche,  avvenuto a Roma il 10 settembre 1943 (2 giorni dopo la data dell’armistizio) che videro protagonisti i Granatieri di Sardegna, i Lancieri del Genova Cavalleria, alcuni reparti della Divisione “Sassari” e numerosi gruppi di civili, nella zona di Porta San Paolo: questa battaglia diventerà il primo atto significativo della Resistenza italiana.

Il Corpo Italiano di Liberazione mise in campo oltre 500.000 uomini: 400.000 nell’Esercito, 80.000 nella Marina e 35.000 nell’Aeronautica. Questi si distinsero in battaglie importanti : quella del Garigliano, dove insieme a reparti della V° Armata del Generale Clark, il Primo Raggruppamento Motorizzato Italiano, diede il suo importante contributo allo sfondamento della linea di difesa tedesca, lasciando sul campo oltre 3.000 unità tra morti e feriti.

Le zone del fronte italiano dove questi soldati vennero impegnate furono soprattutto quelle dell’Italia centrale e del sud, dove i tedeschi avevano istituito una linea di difesa molto forte e ben difesa, Linea Gustav, che diede non pochi problemi alle forze anglo-americane per poterla superare. Qui il sacrificio delle truppe italiane fu durissimo, ricordo che non potendo avere loro a disposizione mezzi corazzati, tutti gli attacchi dovevano essere portati con truppe appiedate e con scarsa copertura di fuoco pesante.

Furono interessate a combattimenti lungo la zona operativa emiliano-romagnola:  la 20° Divisone Fanteria “Friuli”,  il gruppo da Combattimento “Legnano” e soldati della Divisione “Folgore”, uomini che non fecero mai mancare il loro coraggio ed il loro valore: prova concreta le ben  13 medaglie d’argento e 3 di bronzo assegnate ai gonfaloni delle Divisioni Italiane che furono impegnate nei combattimenti. Altre importanti azioni di combattimenti a cui presero parte si svolsero anche  lungo la Linea Gotica, in Lombardia e nel Veneto.

Nel festeggiare questo 25 aprile vorrei che il nostro pensiero andasse anche, oltre che ai caduti partigiani delle varie brigate combattenti,  agli uomini del Corpo Italiano di Liberazione, forse troppe volte dimenticati,  rispetto alla loro concreta azione sullo scenario della Guerra di Liberazione.

Più informazioni su