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VICENZA – SPEZIA 0 – 3 | Una vita da mediani: Errasti – Canadjija – Acampora regalano un successo preziosissimo

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Un centrocampo mascherato da attacco e lo Spezia sbanca il Menti grazie a una prestazione super. Dopo lo stop con il Pescara, tre punti d’oro in ottica play off.

VICENZA – Vittoria doveva essere e vittoria e stata. Uno Spezia formato trasferta – cinque le affermazioni, tre i pareggi, zero le sconfitte lontano dal Picco nel 2016 – espugna il difficile campo di Vicenza e torna a dire la propria nella lotta play off, piazzandosi in solitaria al sesto posto. Staccato il Cesena, sono 61 i punti dei ragazzi di Di Carlo, magistrale quest’oggi nell’azzeccare formazione titolare e sostituzioni. Appuntamento ora a Latina per la seconda uscita consecutiva che, a quattro giornate dal termine, assume il sapore di una sfida più che mai decisiva.

I VENTIDUE IN CAMPO: MARTIC, SITUM E CANADJIJA LE NOVITA’ IN CASA SPEZIA, NEL VICENZA K.O EBAGUA, RAICEVIC UNICA PUNTA
I desideri di salvezza e promozione si scontrano al Menti di Vicenza in quello che è il posticipo del sabato, valevole la trentottesima giornata del campionato cadetto.
4-2-3-1 per Lerda che schiera dal primo minuto Benussi in porta, Sampirisi, Brighenti, Adejo, D’Elia in difesa, Moretti e Urso sulla mediana, con il trio Vita – Galano – Sbrissa alle spalle dell’unica punta Raicevic. Nel 4-3-3 delle Aquile, Chichizola tra i pali, Martic, Valentini, Terzi, Migliore a comporre il reparto arretrato, Canadjija, Errasti e Sciaudone a centrocampo, Piccolo, Calaiò, Situm il tridente d’attacco. Ancora out l’infortunato Nenè.

LA DIFFERENZA LA FA IL CENTROCAMPO: ERRASTI – CANADJIJA PORTANO LE AQUILE SUL DUE A ZERO
Applausi a scena aperta per Mister Mimmo Di Carlo, indimenticato ex bianco rosso, protagonista negli anni d’oro del Vicenza di Guidolin.
Avvio compassato di entrambe le squadre, con lo Spezia che mantiene il pallino del gioco, mentre il Vicenza si affida alle ripartenze del suo tridente di centrocampo. Come un fulmine a ciel sereno, però, al 9′, dopo la sponda di Calaiò su situazione di corner, sbuca lo spagnolo Errasti, deviando la sfera in rete, approfittando di un non perfetto Benussi. Primo gol in maglia bianca per il centrocampista ex Eibar, tra i più in forma in questo 2016. Il vantaggio dona linfa vitale ai ragazzi di Di Carlo, padroni del campo e a un passo dal raddoppio con la conclusione al volo di Piccolo, di poco a lato. Padroni di casa colpiti al cuore, neutralizzati dall’asfissiante pressing degli avversari, ma comunque in grado di spaventare la retroguardia ospite con Brighenti che, al 16′, servito dalla destra da Vita, spedisce il pallone di un soffio fuori.
Attutito il colpo, lo Spezia si riversa nuovamente in avanti, mettendo in scena un ottimo giro palla che al 26′ porta Situm a un bel destro, respinto in angolo dal tuffo di Benussi. Alla mezz’ora, occasioni di testa per Raicevic e Adejo, ma la mira non è di casa e così le Aquile ringraziano, portandosi sul due a zero grazie all’inserimento vincente di Dario Canadjija, ben imbeccato dal filtrante di Sciaudone. Prima rete in campionato anche per il centrocampista croato, la seconda in assoluto con la maglia dello Spezia. Finisce così la prima frazione di gioco, con gli aquilotti avanti di due gol.

LA CHIUDE ACAMPORA, AL MENTI E’ DOMINIO AQUILOTTO
Si apre con la novità Giacomelli il secondo tempo di Vicenza – Spezia: il numero 10 si posiziona sulla sinistra, rilevando un insufficiente Galano. Padroni di casa alla ricerca dell’uno a due, con Brighenti che al 3′ colpisce di testa, non trovando però lo specchio della porta. Sul versante opposto, classica giocata a rientrare di Situm, ma il pallone si spegne abbondantemente a lato. Nonostante il doppio svantaggio, i ragazzi di Lerda non demordono, andando vicinissimi al gol al quarto d’ora, ma ancora una volta la mira e il palo esterno negano la gioia a Vita, bravo a smarcarsi di Valentini e a colpire di testa il pallone scodellato dalla dalla destra da Sampirisi.
Ma se il Vicenza attacca, lo Spezia non sta di certo a guardare, riaffacciandosi dalle parti di Benussi con Calaiò che, al 20′, dopo il cross di Migliore, non trova il bersaglio per una questione di centimetri. A venti minuti dal termine, spazio ad Acampora – fuori Canadjija – e subito festa per il centrocampista napoletano, precisissimo nello scagliare da fuori area un potente mancino che non lascia scampo a Benussi. Gioco, partita e incontro delle Aquile, trascinate dalla forza e dalla sete di gol dei propri mediani. A risultato acquisito, Di Carlo lancia Catellani e Ciurria al posto di Situm e Piccolo, mentre Ligi e Dieye per D’Elia e Raicevic sono gli ultimi cambi di Lerda. Forte dei tre gol di vantaggio, lo Spezia gioca a memoria, con tocchi rapidi e verticalizzazioni al bacio. I padroni di casa, d’altro canto, sbattono sul muro nero degli ospiti, tentando, come nel caso di Moretti, la velleitaria conclusione dalla distanza. Finale con gli olè dei 287 tifosi spezzini e risultato che non cambia: a vincere sono i ragazzi di Di Carlo dopo una partita dominata dall’inizio alla fine.

Andrea Licari

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