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Argo, Annuario di poesia allo Spazio 32

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Mercoledì 27 aprile, ore 18.30, Spazio 32, Via D. Chiodo 32.
LA SPEZIA – Incontro con Francesco Terzago, art director e redattore di “Argo, annuario di poesia”, Gwynplaine edizioni 2015 che illustrerà le caratteristiche di questo volume e racconterà il lavoro redazionale che ha condotto alla sua produzione. Inoltre, i membri del collettivo di poesia performativa Mitilanti leggeranno alcuni  brani tratti dall’annuario.
La pubblicazione
Mediterraneo, Medio Oriente, Africa, Spagna, Grecia, Malta, Egitto, Israele, Iraq, Afghanistan, Nigeria, Italia: i poeti provenienti da ognuna di queste aree prendono posizione sulla realtà globalizzata dei nostri giorni, raccontandoci nell’Annuario di poesia 2015 di Argo, le forme di conflitto che la contraddistinguono.
L’Annuario, intitolato Poesia del nostro tempo, è un’opera unica nel suo genere per la varietà di voci raccolte: si tratta di oltre trenta autori che hanno lavorato con la volontà, oltre che di mappare la produzione poetica del nostro paese, compresa quella in dialetto, di aprirsi al resto del mondo e di tradurre in italiano (testo originale a fronte) autori finora quasi del tutto ignorati in Italia. Crisi economica, processi migratori, guerra, marginalità: questi sono i temi a cui dedicano le loro riflessioni e le loro testimonianze i poeti nella prima parte del volume, “La realtà”. In “Argolab” sono pubblicate recensioni e poesie di autori come Mario Benedetti, Carlo Bordini, Roberta Durante e Massimo Zamboni, mentre nella terza parte continua l’esplorazione argonautica della poesia dialettale, iniziata con l’antologia L’Italia a pezzi. La pubblicazione è corredata di oltre trenta fotografie e si contraddistingue per l’utilizzo di numerosi QR code, in modo da arricchire l’esperienza di lettura con ulteriore materiale visivo e audio: il lettore potrà, infatti, ascoltare direttamente la voce di alcuni autori pubblicati.
Sommario
1) POESIA E REALTÀ di Alessandra Giappi
2) IN ROTTA – sulla poesia di Massimo Zamboni di Christian Sinicco
3) LA VIA D’USCITA – quattro poeti greci sulla crisi di Luca Benassi
4) DI COLORO CHE DOMINANO IL MONDO di Carlo Bordini
5) DEVO SEGUIRE IL MIO CUORE Intervista a Hilà Lahav di Biagio Guerrera
6) TURCHIA – nell’arena dell’esistenza, Intervista a Mu?esser Yeniay di Laura Garavaglia
7) CONTRO LA LORO VIOLENZA LA CULTURA NON PUÒ NIENTE
Intervista ad Adnan Özer di Luis Miguel Selvelli
8) PER LA POESIA, HO LASCIATO IL MIO PAESE – per il mio paese,
ricorro alla poesia, Intervista a Dunya Mikhail di Elena Chiti
9) IL CANE CHE SI MORDE LA CODA – Rap, Ipocrisia Bianca e Terrorismo dell’Altro di Emilio G. Berrocal
10) TUTTAVIA ASSIEME ALL’AMORE, Intervista a Chijioke Amu-Nnadi di Marco Bini
11) POESIA IN MOVIMENTO – amore, guerra e politica dai TIR di Borhan Osman
12) LEONE E COCCODRILLI – Youssef Rakha tra realtà e immaginazione di Elena Chiti
13) DOVE SEGNARE IL CONFINE? Intervista a Adrian Grima di Biagio Guerrera
14) MARIO BENEDETTI – la realtà della poesia, un’interpretazione del primo testo di Questo inizio di noi, di Tommaso Di Dio
15) RI-CONOSCERSI NELLA POESIA – Lettere dal mondo offeso, Christian Tito e Luigi Di Ruscio, di Rossella Renzi
16) SALVATORE RITROVATO – L’angolo ospitale di Luca Benassi
17) ROBERTA DURANTE – Club dei visionari di Franca Mancinelli
18) CINZIA DEMI – Ero Maddalena di Luca Benassi
19) GIUSEPPE NAVA – Esecuzioni di Manuel Cohen
20) GABRIELE STERA – poesia, performance e contaminazioni di Christian Sinicco
21) TRA ORALITÀ E SCRITTURA di Marco Borroni
22) APPROFONDIMENTI METRICI – rap, poesia e poetry slam di Davide Passoni (aka Scarty DOC)
23) FABIO ORECCHINI – Dismissione di Christian Sinicco
24) TRADURRE UNA DISTANZA – sulla condizione d’esilio nella lingua di Domenico Brancale
25) LLAMAZARES – Poesie complete di Paolo Collo
26) DIMENSIONE SOCIALE E PRIVATA NELLA POETICA DI SALVO BASSO di Sebastiano Aglieco
27) LA LINGUA MADRE DI ANGELA BONANNO di Silvia Rosa
28) AMÀRI – la lingua errante e plurale di Biagio Guerrera
di Manuel Cohen
29) ATTUALITÀ DI BELLI – due sonetti dal vero, tra politica e costume di Pietro Gibellini
30) ME SO’ SOGNATO RENZI – versetti satirici di Francesco Di Stefano di Christian Sinicco
31) LA POESIA IN TRIESTINO DI FABIO DOPLICHER di Giuseppe Nava
32) PAOLO GAGLIARDI – Al röb al cambia di Rossella Renzi
33) ANNALISA TEODORANI – La stasòun dagli amòuri biénchi di Rossella RenziI soggetti coinvolti
Un evento proposto da:
– Argo
– gwynplaine edizioni
– Mitilanti

Con la collaborazione di:
– Spazio 32

Francesco Terzago

Francesco Terzago è nato a Verbania nel 1986, ha studiato Linguaggi e tecniche di scrittura a Padova. Collabora, o ha collaborato, con collettivi, siti internet e riviste quali: AbsolutePoetry, Poesia2.0, Scrittori Precari, Mitilanti. Fa parte della redazione di «In Pensiero» con cui ha pubblicato il saggio “Cina città” e il fotoreportage “La mobilità del marmo” e di «Argo», con cui ha curato “L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti in dialetto e in altre lingue minoritarie (1950-2013)” e per il quale è art-director della collana “Argo, annuario di poesia”. Il suo racconto “Buffalo Bill” è uscito con «The eyes can see what the mouth can not say», fanzine di fotografia prodotta da Jacopo Benassi.
Ha pubblicato il saggio “Poesia di strada e Street Art nella società globale e della pubblicità. L’esempio italiano di Ivan Tresoldi e del gruppo H5N1” con «Boll ‘900» e “The spread of Street Art in the South of China” con «Planum, the journal of urbanism»; per «Riders», sempre in collaborazione con Jacopo Benassi, ha pubblicato un reportage sulla cultura motociclistica nel sud della Cina. Francesco è membro del Comitato di Ricerca Inopinatum sulla creatività urbana della Sapienza – Università di Roma. Sue poesie sono presenti in: «Italian Poetry Review», «ClanDestino», «Le Voci della Luna», «Nuovi Argomenti» e «ALI»; è nelle antologie “La generazione entrante” di Ladolfi Editore e “Poeti della lontananza” di Marco Saya Edizioni. I suoi versi sono presenti in rete, nei principali siti e blog di poesia.
I Mitilanti

 i Mitilanti sono un gruppo di poetiaccomunati da alcune caratteristiche, la prima – la più evidente – è l’utilizzo, in occasione delle letture, di magliette a righe. La seconda è il contesto nel quale questo gruppo si è formato, ovvero la città della Spezia. La Spezia è la salsa nella quale è immersa la loro ventura; anche quando i riferimenti a questo territorio non sono espliciti permane un sentore di salso, di carbone, di zagara. La terza, e la più importante, è un’idea di quello che dovrebbe essere il ruolo della poesia nel mondo che ci circonda; per quanto gli stili, le provenienze, i riferimenti degli autori che appartengono a questo sodalizio siano differenti il loro cammino segue lo stesso solco. La poesia non basta e non basterà mai a se stessa, la poesia è alla costante ricerca di nuovi interlocutori e farà la sua comparsa ovunque stia la lingua. La poesia non deve disgiungere ma riunire le persone davanti a un comune fuoco e, per questa ragione, i Mitilanti, non si sottraggono a un lavoro che riguardi la voce. Bisogna essere sinceri, chiunque viva su questa sgangherata palla azzurra annegata nello spazio ha, per almeno una volta, provato l’urgenza di ragionare sulle parole e, per prima cosa le ha mormorate tra sé e sé, poi le ha ripetute e ripetute, rimescolandole. Ha provato a lasciarne alcune, di quelle parole, messe in fila – disposte in una specifica sequenza – con il desiderio di poter sospendere la tirannia del tempo o illudersi che questo fosse possibile.

I Mitilanti ora sono composti da: Andrea Bonomi, Andrea Fabiani, Alfonso Pierro, Filippo Lubrano e Francesco Terzago che ti ringraziano di averci fatto questa cortese visita.

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