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Il commento – Restare in scia per poi colpire: il piano perfetto!

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Daniele Sciaudone – Foto Patrizio Moretti

Se sapremo restare a contatto con terza, quarta e quinta, allora potremo colpire in maniera decisa e recuperare le posizioni più preziose proprio negli ultimi 180 minuti della regular season. Senza fare tabelle, il piano è semplicemente questo

Il pareggio del Novara nel posticipo di ieri sera contro il Perugia, è senz’altro notizia per noi positiva.
L’ottavo posto adesso dista da noi 3 punti, un piccolo solco quanto mai prezioso a questo punto del campionato. Novara e Cesena si dividono ora quota 58 punti, dimostrando di attraversare un periodo non certo brillante sotto diversi punti di vista, e forse non è un caso che non impressionarono qui alPicco nelle ultime settimane.

La vittoria di Vicenza ci permette di avvicinare di qualche centimetro il piede in direzione Play Off, con consapevolezze sempre più forti circa la forza mentale, soprattutto, di questa squadra, capace di rialzarsi immediatamente e con autorità, dopo due battute d’arresto casalinghe.
Se da un lato Di Carlo dovrà studiare attentamente l’andamento altalenante tra le mura amiche, dove comunque la squadra quasi mai ha subito l’iniziativa avversaria, dall’altro lato non può che essere entusiasta del ruolino di marcia esterno.
La capacità di restare corti e compatti tra i reparti, lasciando più agevolmente l’iniziativa agli avversari per qualche tratto del match rispetto alle gare casalinghe, consente di trovare spazi preziosi in cui i centrocampisti e gli esterni d’attacco sanno fare molto male; se la concretezza è dote di giornata, poi, lo Spezia vince 9 volte su 10.
Anche perché dietro si subisce poco, e per quel poco, Chichizola è unagaranzia.

La trasferta di Latina, chissà, potrebbe cascare a fagiolo, seguendo il ragionamento appena espresso.
Non fosse che troveremo una squadra coinvolta, più del Vicenza, in pienabagarre salvezza, dopo una partita indecente dal punto di vista arbitrale, in cui l’Entella ha raccolto più del dovuto.
Non sarà facile quindi, e lo Spezia dovrà mettere in campo almeno la stessa quantità di “rabbia agonistica” dei laziali, affidandosi poi alle qualità tecniche dei suoi elementi più importanti che dovranno fare la differenza nell’arco dei 90 minuti. Anzi, 95, come direbbe Mimmo.

Tre punti a Latina sarebbero di vitale importanza per restare in scia a Trapani,Bari e Pescara, considerando i loro scontri diretti da qui a fine maggio e il nostro calendario tutt’altro che complicato.
Se sapremo restare a contatto con loro, allora potremo colpire in maniera decisa e recuperare le posizioni più preziose proprio negli ultimi 180 minuti della regular season.
Senza fare tabelle, il piano è semplicemente questo. Il primo pensiero però, quello “primordiale”, dev’essere rivolto alla difesa di un posto Play Off.
Non dobbiamo mai uscire da questi binari mentali.
L’obiettivo è sempre e solo quello, tutto ciò che verrà in più sarà tanto di guadagnato. Le carte in mano non sono certo da buttar via..

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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