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CALCIO & AMORE: Andrea e Lara, una lunga storia coronata nel Golfo dei Poeti

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In questo primo capitolo conosceremo meglio Lara Cilloni, moglie dell’attaccante aquilotto Andrea Catellani, che ci svelerà alcuni particolari interessanti della loro lunga storia e della loro quotidianità.

Accanto ad ogni grande uomo c’è  sempre una grande donna. Questa celebre  frase, attribuita alla scrittrice britannica Virginia Woolf si riferisce al detto latino Dotata animi mulier virum regit e cioè “Una donna dotata di coraggio consiglia  il marito”. Ecco, proprio da qui parte l’idea per la nuova rubrica “CALCIO & AMORE”, nella quale conosceremo meglio le compagne di vita dei giocatori dello Spezia.
Il calcio si sa, è uno sport prettamente maschile: i calciatori e la quasi totalità degli addetti ai lavori sono uomini. Ma al loro fianco spesso ci sono donne che li sostengono, lottano, si arrabbiano e gioiscono insieme a loro. Le compagne di una vita, amiche, complici, amanti, sorelle, quella parte mancante che li completa: non si parla frequentemente di loro, ma si può intuire con facilità l’importanza che hanno nella vita di un calciatore.
Iniziamo questo viaggio particolare e interessante, andando a conoscere meglioLara Cilloni, moglie dell’attaccante aquilotto Andrea Catellani. Lara è una ragazza di venticinque anni, studentessa universitaria di “Scienze della Formazione Primaria”: grandi occhi marroni e un sorriso sincero, l’amore per gli animali e la passione per il cinema, di questo e di tanto altro abbiamo parlato in una piacevole chiacchierata, nella quale ci ha svelato alcuni particolari interessanti della sua lunga storia con Andrea e della loro quotidianità.

Partiamo dal principio: come vi siete conosciuti tu e Andrea?
“Dal centro di Reggio Emilia mi sono trasferita nel suo paese: l’estate successiva al mio trasferimento, l’ho conosciuto tramite delle amicizie in comune e ho capito subito che era il ragazzo per me”.

Come ti ha conquistata?
“Quando l’ho conosciuto avevo quindici anni e lui ne aveva diciassette: io ero già  più grande della mia età e con gli altri ragazzi non avevo molti argomenti, mentre con Andrea è stato tutto semplice e naturale sin dall’inizio. Mi sono innamorata subito di lui”.

Cosa ti ha fatto innamorare di lui e cosa invece non sopporti?
“Mi hanno fatto innamorare molte cose:  il suo modo di essere profondo, carino oltre ad ogni misura e la sua intelligenza, insomma il fatto di poter parlare di qualunque cosa. Cosa non sopporto? Il fatto che non mi ascolti molto: se io gli dico una cosa, non mi dà subito retta, deve fare di testa sua. Per il resto è perfetto”.

Ricordi come ti ha fatto la proposta di matrimonio?
“Eravamo nella nostra casa nuova in balcone a guardare le stelle e mi ha chiesto di sposarlo dicendomi: . Io ho risposto: . E’ stata una proposta particolare, ma certamente indimenticabile”.
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Vi siete sposati a Lerici, un luogo importante nella vostra storia: un ricordo particolare di quel giorno?
“Il fatto non riuscire a respirare durante il mio percorso sulla navata: da quando ho indossato il vestito fino a quando ho abbracciato Andrea, penso di essere rimasta in apnea dall’emozione”.

Dall’Emilia Romagna alla Liguria, ti sei trasferita qui alla Spezia per seguire Andrea: come vi trovate in riva al Golfo?
“Benissimo. Ci siamo sposati qui, abbiamo comprato casa e io non torno quasi mai a Reggio Emilia, sono i miei genitori a venire qui  praticamente ogni weekend. Tutti i giorni faccio la passeggiata da Lerici a San Terenzo e penso a quanto sono fortunata ad abitare in un posto stupendo come questo: per me non esiste luogo più bello”.

Qualche mese fa siete stati invitati al matrimonio di Mario Situm in Croazia e insieme a voi c’erano anche altri giocatori con le rispettive compagne: ma che rapporto c’è tra le mogli dei calciatori? 
“C’è un buon rapporto con la maggior parte di loro. In particolare con Nika, la moglie di Mario, si è creata una vera e propria amicizia: la sento tutti i giorni e  parliamo di tutto, insomma posso considerarla un’amica con la “A” maiuscola”.

L’amore per gli animali vi unisce: raccontaci come avete deciso allargare la famiglia con il vostro cane Chicco.
“E’ una storia un po’ particolare: nell’estate in cui Andrea ha iniziato a corteggiarmi io volevo a tutti i costi un cane, ma i miei non erano d’accordo. Siccome ai miei genitori piaceva molto Andrea, allora ho chiesto a lui di regalarmelo e così è successo: Chicco è stato a casa mia per cinque anni, poi, quando Andrea si è trasferito a Catania, lo abbiamo raggiunto insieme e da lì non ci siamo più separati”.

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Cosa vi piace fare nel tempo libero?
“Andrea è molto ligio al dovere, quindi se riusciamo a fare una passeggiata è già tanto (ride ndr). Diciamo che la cosa che ci piace fare di più insieme è sicuramente andare al cinema”.

Qual’è il viaggio più bello che avete fatto insieme? 
“Forse dovrei dire il viaggio di nozze, nel quale siamo stati a Los Angeles e nella Polinesia Francese, ma in realtà quello è stato molto stancante forse perché concentrato in troppo poco tempo. Il viaggio più bello in assoluto è stata la crociera che abbiamo fatto quest’estate nei fiordi norvegesi: luoghi davvero stupendi”. 

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Nella quotidianità come descrivi Andrea come marito? Ti aiuta nelle faccende domestiche e in cucina? 
“E’ molto premuroso e non mi fa mancare niente, ma devo dire che forse è un po’ sfaticato. In casa apparecchia e sparecchia la tavola e carica la lavastoviglie, quando glielo ricordo (ride ndr), però si impegna molto!”.

Sei circondata da calciatori, anche tuo fratello Gabriele infatti gioca nella Fezzanese: qual è il tuo rapporto con il calcio? 
“Io sono nata nel 1990 e se l’Italia avesse vinto il Mondiale mi sarei chiamata Azzurra: da questo aneddoto si può capire come il calcio sia parte integrante della mia famiglia. Mia mamma alle scuole medie veniva chiamata “Zoff”: diciamo che sono cresciuta a “pane e calcio”, quindi non posso far altro che amare questo sport”.

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Vai allo Stadio a vedere le partite o preferisci seguirle in televisione?
“Ovviamente vado sempre a vedere lo Spezia quando gioca al “Picco”, un po’ meno in trasferta: negli ultimi due o tre anni tra studio e altri impegni mi viene un po’ difficile, ma in generale ho sempre seguito Andrea davvero dappertutto”.

Dai consigli ad Andrea per quanto concerne il suo lavoro? Se si, lui li accetta? 
“Più che altro è un confronto: diciamo che ascolta sempre quello che ho da dire, poi magari non segue il consiglio, ma quello che dico lo fa riflettere sempre e per lui è molto importante”.

Cosa ti senti di augurare ad Andrea per la sua carriera?
“Gli auguro il benessere fisico: spero possa stare sempre bene, perché anche nel calcio, come nella vita, questa è la cosa che conta di più”.
Un ringraziamento particolare a Lara Cilloni per la disponibilità e la cortesia mostrate.

Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata
www.speziacalcionews.it

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