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“David Bowie & Masayoshi Sukita: Heroes”

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LA SPEZIA – Inaugurata oggi, venerdì 29 aprile 2016, presso la sede espositiva della Fondazione Carispezia la mostra “David Bowie & Masayoshi Sukita: Heroes”, dedicata al maestro della fotografia giapponese che ha immortalato e ispirato David Bowie per oltre 40 anni.

L’esposizione, realizzata dalla Fondazione in co-produzione con ONO arte contemporanea, sarà visibile sino al 19 giugno 2016 e presenterà quaranta fotografie, di cui alcune inedite, tratte dall’archivio di Sukita su Bowie, probabilmente uno dei più importanti di quelli che riguardano l’artista londinese.

Sebbene il lavoro del fotografo sia universalmente noto attraverso gli scatti iconici che illustrarono la copertina dell’album HEROES”, in pochi sanno che la relazione tra Bowie e Sukita si è negli anni trasformata in un’amicizia che ha dato vita a un vero e proprio sodalizio tra i due artisti, nonché a scatti intimi e di disarmante bellezza per la loro quotidianità. La relazione tra Bowie e Sukita nasce nel 1972 quando il fotografo arriva a Londra per immortalare Marc Bolan e i T-Rex e, sebbene ignaro su chi fosse David Bowie, decide di andare ad un suo concerto perché irresistibilmente attratto dal cartellone di The Man Who Sold the World che lo promuoveva.

Una volta entrato Sukita ricorda: “Seeing David Bowie on stage opened up my eyes to his creative genius. I watched Bowie perform with Lou Reed and it was so powerful, Bowie was different to the other rock and rollers, he had something special that I knew I had to photograph”.

Sukita riesce finalmente ad incontrare Bowie di persona grazie all’aiuto dell’amica e stylist Yasuko Takahashi, pioniera di questo mestiere in terra nipponica nonché mente dietro alle prime sfilate londinesi di Kansai Yamamoto, lo stilista che disegnò i costumi di scena di Bowie durante il periodo di Ziggy Stardust, come saranno visibili nella foto in mostra. La Takahashi propose un portfolio con i lavori di Sukita all’allora manager di Bowie che gli accorda uno shooting. É così che comincia una relazione professionale e umana tra i due che sarebbe durata per il resto della vita del musicista inglese.

Nel 1973 Sukita ritrae di nuovo Bowie, sia negli Stati Uniti che durante il suo primo tour in Giappone, ma l’incontro indubbiamente più significativo avviene nel 1977 quando Bowie torna a Tokyo con Iggy Pop e chiede a Sukita di ritrarlo in una lunga sessione fotografica che il maestro della fotografia giapponese non sapeva sarebbe divenuta la celebre copertina dell’album“HEROES”, una delle più iconiche mai realizzate nella sua carriera. Il rapporto intimo e privato che si instaura tra i due, grazie a un comune sentire e ad un ricco interscambio culturale, ci ha regalato alcuni degli scatti più inaspettati dell’“uomo caduto sulla terra”.

Interverrà all’inaugurazione della mostra, venerdì 29 aprile, Luca Scarlini: saggista, drammaturgo e storyteller, è autore del libro “Ziggy Stardust. La vera natura dei sogni” (add editore, 2016), un omaggio all’artista britannico che fa entrare il lettore nelle scene, nei teatri e nella musica di una rockstar messianica che, per tutta la vita, ha raccontato un mondo sull’orlo dell’apocalisse.

Masayoshi Sukita incontrerà il pubblico per una visita guidata alla mostra lunedì 9 maggio.

L’esposizione prosegue il percorso dedicato alla fotografia contemporanea che la Fondazione Carispezia ha avviato con l’esposizione organizzata insieme alla Fondazione Kennedy delle immagini di grandi fotografi moderni sulla lotta per i diritti civili in America e con la prima personale in Italia del fotografo armeno-siriano Hrair Sarkissian, nella convinzione delle potenzialità di questo linguaggio artistico capace di raggiungere un pubblico intergenerazionale e di affrontare diversi e mutevoli aspetti della nostra società.

In contemporanea a questa esposizione, Spazio 32 – biblioteca della Fondazione Carispezia e centro culturale dedicato alle arti visive e al fumetto – organizza la mostra “David Bowie: l’uomo delle stelle”, visitabile dal 22 aprile al 17 giugno: una selezione di tavole tratte dall’omonimo graphic novel di Veronica Carratello (disegni) e Lorenzo Bianchi (testi), edito da Nicola Pesce Editore, che ripercorre alcune delle tappe più significative della vita e della carriera dell’enigmatico camaleonte del rock.

La mostra “David Bowie & Masayoshi Sukita: Heroes” è accompagnata da un catalogo edito da Ono e Chiaroscuro Creative (Bologna).

Masayoshi Sukita nasce nel 1938 a Nogata, una piccola città mineraria nella regione settentrionale del Kyushu, in Giappone. Dopo essersi diplomato al “Japan Institute of Photography” studia con un affermato fotografo giapponese, Shishui Tanahashi. In seguito inizia a lavorare in un’agenzia pubblicitaria a Osaka e nel 1965 si trasferisce a Tokyo, dedicandosi alla fotografia di moda e girando pubblicità per la televisione.  Dalla fine degli anni ’60 inizia a sviluppare un grande interesse per le sottoculture e nel 1969 partecipa al Festival di Woodstock. Tra il 1970 e il 1971 visita più volte New York e resta influenzato dall’energia della città che ruota intorno alla Factory di Andy Warhol, tra arte, cinema e musica. A New York fotografa anche Jimi Hendrix, nei mesi immediatamente precedenti la sua morte. Un’altra metropoli che gioca un ruolo chiave per Sukita è Londra, dove nel 1972 incontra colui che avrebbe cambiato il corso della sua vita: David Bowie. Durante la sua carriera, Masayoshi Sukita ha inoltre immortalato, tra gli altri, Marc Bolan (T. Rex), Cindy Lauper, Rie Miyazawa, Iggy Pop, Yellow Magic Orchestra, Brian Eno, David Byrne, Kyoko Koizumi, Ray Charles, Quincy Jones, Billy Joel, New York Dolls, Francis Ford Coppola, Chuck Berry, Elvis Costello, Joe Strummer, Boy George, Vivienne Westwood, The Police, Billy Idol.

I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre. Nel 2009 ha partecipato alla mostra “Who Shot Rock & Roll” al Brooklyn Museum. Nel 2010 ha pubblicato “Y.M.O. x SUKITA” e nel 2012 “BOWIE x SUKITA – Speed of Life”, un libro fotografico che copre i quarant’anni in cui Sukita ha ritratto David Bowie. Nell’agosto 2012 aprono contemporaneamente una sua personale al Tokyo Metropolitan Museum of Photography, Shibuya Parco Museum e una alla Paul Smith Space Gallery di Londra. Nel 2013 fornisce gran parte del materiale fotografico per la mostra “David Bowie is” al Victoria & Albert Museum di Londra, e contestualmente inaugura la mostra “David Bowie Photo Exhibition” alla SNAP Gallery di Londra. Ancora nel 2013 lavora alla campagna pubblicitaria per la collezione s/s dello stilista inglese Paul Smith. In agosto segue e fotografa Iggy Pop nel suo tour in Corea del Sud. Alla fine del 2014 tiene due mostre “Time – David Bowie by Masayoshi Sukita” e “Wave”, entrambe a Tokyo.

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