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Guerri: «Genitori separati nuova frontiera del disagio abitativo»

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LA SPEZIA – “Fra le categorie di cittadini che risultano particolarmente colpite dalla crisi tende sempre più ad emergere quella dei genitori separati” Così si apre l’interrogazione del consigliere comunale Giulio Guerri, capogruppo della lista civica “Per la Nostra Città”, finalizzata a sensibilizzare il Comune della Spezia rispetto alla necessità di riporre attenzione verso questa nuova espressione del disagio sociale che sta sempre più attecchendo nelle pieghe della comunità.

“Una delle principali manifestazioni delle difficoltà socio-economiche che affliggono la suddetta categoria di cittadini – scrive Guerri – è ravvisabile nel crescente fabbisogno di assistenza abitativa. Questo problema appare fortemente presente anche nella nostra città, dove il dato tende ad essere aggravato sia dal progressivo aumento numerico dei genitori separati sia dallo stato comatoso del quadro economico ed occupazionale del territorio spezzino. Il carattere drammatico che questa situazione tende ad assumere risulta evidente se si considera che la difficoltà di un genitore ad avere un proprio alloggio costituisce un limite molto serio, se non insormontabile, alla possibilità di concorrere all’affidamento dei figli o comunque di esercitare appieno e con dignità le proprie funzioni di genitore.”

Guerri ricorda che per fare fronte a questa problematica già nei mesi scorsi l’ARTE ha promosso un bando per l’assegnazione di alloggi popolari a genitori separati e che dopo un’attesa protrattasi per molti mesi la graduatoria si è chiusa con appena 3 partecipanti risultati idonei all’assegnazione dell’alloggio, a fronte dei 34 complessivi.

“Questo significa – osserva Guerri – che tale operazione non è servita a fornire un contributo significativo alla soluzione della problematica abitativa manifestata da decine di padri e madri separati/e. “Tenuto conto delle competenze del Comune in materia di politiche sociali e assistenza alla persona, incluse le politiche abitative” Guerri chiama in causa il sindaco domandandogli “se è intenzione della Giunta comunale approntare, di concerto con ARTE, per il prossimo futuro (e in caso affermativo, con quale tempistica) una nuova procedura pubblica che dia modo di concorrere all’assegnazione di un alloggio popolare a genitori separati che, pur trovandosi in condizioni di difficoltà socio-economica, al momento non hanno ancora maturato tale diritto, in quanto non hanno partecipato al precedente bando oppure non hanno trovato rispondenza nei pre-requisiti da esso stabiliti. E nel frattempo: quali iniziative intenda da subito realizzare il Comune, in attesa di nuove eventuali procedure ARTE, per venire concretamente incontro al fabbisogno di assistenza abitativa manifestato da genitori spezzini separati in ragione delle loro contingenti e particolari condizioni di indigenza e di difficoltà socioeconomica.”

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