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Eattiamo porta le 5 Terre in una box a casa di tutti gli americani

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La startup spezzina sbarcata a New York ha iniziato le consegne delle scatole di prodotti.

LA SPEZIA – Una box con sette prodotti in formato completo, per riproporre a casa degli americani il gusto di una vera “Dinner nelle 5 Terre”, come si legge sul sito us.eattiamo.com. Dopo aver portato i veri prodotti artigianali italiani sulle tavole di mezza Europa con la loro piattaforma e-commerce, il team tutto spezzino di Eattiamo ha lanciato negli Stati Uniti un nuovo servizio per far conoscere i prodotti meno noti sul suolo americano.

Crema di carciofi di Albenga, pesto, crema di olive taggiasche, biscotti salati al rosmarino e all’olio, mezzo chilo di trofie artigianali e il Pan del Pescatore: ecco come si presenta la Liguria nel paese del fast food, in un’elegante box con l’immancabile cuore morsicato di Eattiamo, completata dalle storie dei produttori e dei prodotti.

Da New York, dove la startup è attualmente accelerata dall’incubatore “Food-X”, uno dei più noti e selettivi al mondo, il GM Pietro Guerrera spiega le mosse: “Si tratta di uno stratagemma tattico: grazie anche ai nostri mentor qui abbiamo capito che negli Stati Uniti il consumatore medio non ha molta voglia di scegliere, specie quando si tratta di prodotti che non sempre conoscono nel dettaglio. Abbiamo quindi pensato di fare noi il ‘lavoro sporco’, proponendo ogni mese una selezione di prodotti già pronti in box a prezzo fisso – a partire da 54 dollari al mese, ndr – che porteranno i consumatori americani in un giro virtuale del Bel Paese”.

La prima tappa, ça va sans dire, sono le Cinque Terre. “Non poteva essere diversamente” continua il CEO Nicholas Figoli “in un anno e mezzo, dopo il periodo di incubazione in HFarm, siamo andati davvero lontano, ma non per questo ci dimentichiamo da dove siamo partiti”. Già, perché se oggi Eattiamo è stata scelta nel programma di accelerazione su oltre 400 applicanti, ed ufficialmente riconosciuta con la sua azienda consociata “Eattiamo Inc.” registrata nello stato del Delaware, è altresì vero che il quartier generale è e rimane il cuore della Spezia, in via Galilei, dove divide gli spazi con la collegata agenzia creativa Sun-Times.

“Siamo a New York per il periodo di accelerazione, ma soprattutto per restare in quello che è il più grande mercato al mondo per il cibo italiano” conferma Francesco Pelosi, che oltre ad essere il CFO di Eattiamo è che amministratore delegato proprio di Sun-Times “dopo la fiducia accordataci da HFarm e Food-X, siamo in contatto con degli investitori locali per trovare i finanziamenti necessari per strutturarci negli Stati Uniti”.

Il futuro presenta opportunità e scadenze già nel breve periodo, a partire dal 2 di giugno: “Festeggeremo la festa della Repubblica… su un palco” scherza Filippo Lubrano, che da poco ha rassegnato le dimissioni dopo 8 anni in Iveco per dedicarsi al progetto Eattiamo a tempo pieno come capo delle Operations “Abbiamo lavorato sodo per arrivare pronti all’evento detto ‘Demoday’, dove le otto startup di Food-X presenteranno ad una platea di investitori il loro ‘pitch’: in 5 minuti, dovremo dimostrare che quello che abbiamo fatto nelle 14 settimane precedenti – e nell’anno e mezzo ancora prima – ha creato valore e merita un investimento”.

Eattiamo porta i piccoli produttori italiani – più di 80 nel network italiano – negli Stati Uniti con contratti di esclusiva, ed è ad oggi in grado di servire tutti gli Stati Uniti dal proprio magazzino in New Jersey. Attualmente è l’unica azienda italiana presente sul mercato americano che combini le subscription box con un marketplace online disponibile 24 h su 24, sette giorni su sette.

Nella foto da sinistra vs dx: Pietro Guerrera, GM, Francesco Pelosi, CFO, Francesca Marchini, Product Manager, Filippo Lubrano, COO, Nicholas Figoli, CEO.

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