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Mimmo Di Carlo: “Abbiamo ricompattato l’ambiente, ottima base da cui ripartire per vincere”

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Ad oggi io vedo tutto unito: squadra, staff, tifosi, società, stampa e questa è una base importante dalla quale partire: ora conosciamo i nostri valori e siamo pronti per ricominciare.

LA SPEZIA – Con l’uscita dai play off contro il Trapani, si conclude la stagione dello Spezia: un campionato complicato, salvato con una rincorsa strepitosa e coronato con l’arrivo per la terza volta consecutiva agli spareggi per la serie A. Questo pomeriggio, il tecnico aquilotto Mimmo Di Carlo, ha parlato in conferenza stampa presso la sala polifunzionale del C.S “Bruno Ferdeghini“, analizzando il campionato appena concluso e parlando del futuro.

Ieri sera eravamo molto rammaricati perché abbiamo provato a scardinare la difesa avversaria con soluzioni da fuori area e cross” – ha esordito il tecnico aquilotto – “La gara di ieri ha dimostrato che il Trapani ha meritato la finale, ma con un episodio clamoroso all’andata, che se fosse stata giudicato diversamente, avrebbe costretto i nostri avversari a giocare in un’altra maniera. Rimane comunque uno Spezia competitivo che se l’è giocata fino alla fine“.

Si aspettava di non segnare nemmeno un gol nei 180′ della semifinale?
Non siamo riusciti a concretizzare le occasioni create: devo dire che nell’ultimo mese e mezzo i nostri attaccanti sono stati un po’ sottotono fisicamente. La capacità del Tarpani di difendersi in dieci ha influito e non poco in questa nostra mancanza“.

Diciamo che ha giocato chi mi ha dato le garanzie maggiori, ma quello che conta è la squadra” – ha proseguito Di Carlo – “Bisogna pensare alla compattezza del gruppo, che è la cosa che fa la differenza. Ad oggi io vedo tutto unito: squadra, staff, tifosi, società, stampa e questa è una base importante dalla quale partire: ora conosciamo i nostri valori e siamo pronti per ricominciare. Siamo arrivati alla fine con dei cambi obbligati (l’infortunio di Valentini con Postigo che non giocava da molto) e nonostante tutto abbiamo meritato a Cesena e fatto una partita importante contro il Trapani al “Picco” in cui un episodio ha segnato le sorti della nostra semifinale play off. Il Trapani ha avuto cinismo e concretezza e ha dimostrato che la fase difensiva è la più importante per andare avanti negli spareggi per la massima serie“.

Il percorso di questo gruppo è stato importantissimo” – ha sottolineato l’allenatore dei bianchi – “Per la terza volta consecutiva questa squadra ha raggiunto i play off: io ero convinto che la mia squadra potesse raggiungere la finale, poi alcune cose non sono andate come dovevano. Ma a mio parere non cambia nulla, il mio giudizio sulla squadra rimane positivo. Ringrazio la proprietà quando mi ha scelto: abbiamo le idee chiare anche per il futuro e la prossima settimana ci incontreremo per parlarne“.

Se ci fosse stato lei da inizio stagione, avrebbe comprato Calaiò?
Quando sono arrivato ho trovato una squadra che aveva difficoltà e io sono stato chiaro subito: ho accettato di venire allo Spezia solo perché mi hanno assicurato che qui c’era un grande progetto e così è stato. Tutti mi hanno aiutato per arrivare ai play off, dal mercato di gennaio a tutto il resto. Calaiò ha dimostrato negli scorsi anni di essere un attaccante da da quasi venti gol, mentre quest’anno ha avuto delle difficoltà: durante la mia gestione Calaiò quando è stato bene ha fatto la differenza; purtroppo ha avuto molti infortuni e non è stato al meglio per un po’ di tempo“.

Ha sentito Volpi? Quali sono le idee sul futuro e sul mercato?
La proprietà ha apprezzato molto il lavoro fatto e per questo ringrazio tutti quelli che sono stati vicini alla squadra. La settimana prossima con il D.S e la proprietà inizieremo a programmare la prossima stagione: per me gli eventuali acquisti devono essere funzionale al progetto, avere determinazione e tenacia e lottare fino al 95′. Sarà un progetto di mantenimento e miglioramento, ma non dobbiamo mettere pressione perché ogni anno è particolare e unico: la serie B è strana e c’è bisogno di grande programmazione. Una base c’è altrimenti non saremmo riusciti ad arrivare nei play off: noi proveremo a migliorare la rosa, ma soprattutto a mantenere l’ossatura. Gli obiettivi sono ben precisi e cercheremo di arrivare in ritiro con una buona parte di acquisti per poter lavorare al meglio“.

Dando uno sguardo ai numeri c’è da valutare che l’ultimo gol di un attaccante è datato 9 aprile:
La squadra nell’ultimo periodo è stata condizionata dagli infortuni e questo purtroppo si è fatto sentire. Nenè, Calaiò, Situm, poi Piccolo e Catellani che hanno giocato molto e ovviamente hanno pagato questo. Tutto ciò ci ha condizionato molto“.

Per il prossimo anno si ripartirà dal solito concetto di gioco di quest’anno?
Probabilmente si, visto che i giocatori hanno acquisito la mentalità del 4-3-3 abbastanza bene, anche se la cosa che conta di più è l’atteggiamento. A me non piace una squadra solo difensiva, voglio molte verticalizzazioni e poco gioco in orizzontale, con il quale si rischiano i contropiede. Sicuramente si può migliorare e io sarò sempre più inflessibile e pretenderò sempre il massimo nella prossima stagione“.

Quali sono state le emozioni più importanti di questo campionato?
La cavalcata da Gennaio in poi è stata davvero clamorosa ed importantissima, poi la vittoria di Roma ha dato una grande spinta. Il lavoro fisico fatto a Gennaio lo abbiamo pagato con l’uscita dalla Coppa Italia, però il tempo ha dato ragione a noi, visti gli esordi di tanti giovani che hanno dimostrato di poter giocare in serie B, cosa che mi rende orgoglioso. Il derby con il Livorno lo ricordo come una grande emozione, sarà un’esperienza che porterò dentro per sempre, come la vittoria di Vicenza. Infine il raggiungimento dei play off, anche se c’è stato dopo due partite negative: nei play off ricordo con grande piacere la vittoria di Cesena, poi c’è rammarico per non aver vinto al “Picco“.

Chi è la favorita per la serie A?
Nel calcio tutto può succedere, anche se stasera penso che il Pescara sia favorito. A mio parere il Pescara è più forte, ma il Trapani ha dimostrato di difendersi molto bene: gli abruzzesi dovranno alzare molto i ritmi per vincere, altrimenti i siciliani potranno essere pericolosi nelle due partite“.

Come vede il campionato cadetto il prossimo anno?
Sicuramente Verona e Carpi saranno le favorite per la promozione, poi ci saranno quelle quattro o cinque squadre là davanti e la solita sorpresa in positivo, come succede tutte le stagioni. Ovviamente le squadre retrocesse dalla massima serie, con il “paracadute economico” hanno un grande vantaggio, ma noi conosciamo molto bene la serie B e anche questo sarà un fattore importante“.

Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata – www.speziacalcionews.it

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