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“Città da giorni sommersa dai rifiuti” – Guerri chiede le dimissioni di Federici e Garavini

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Giulio Guerri – consigliere comunale (gruppo “Per la Nostra Città”)

LA SPEZIA – “Non ci sono altri termini per definire la vergogna che da giorni annichilisce ed umilia la nostra città, ridotta a una vera e propria discarica, in ogni suo quartiere e in ogni sua frazione, a causa dei gravi, diffusi e prolungati disservizi in atto nella raccolta dei rifiuti.

Proprio mentre stanno giungendo alle famiglie e agli operatori economici le nuove pesanti cartelle Tari, fresche dei rincari dovuti agli aumenti tariffari che, non contenti, il sindaco e la maggioranza hanno avuto il buon cuore di rifilare agli spezzini – ecco che un qualsiasi tragitto all’interno della città viene ad trasformarsi in una full immersion fra montagne di spazzatura.

Sappiamo bene che lunedì scorso si è svolto uno sciopero dei dipendenti di Acam Ambiente, di cui peraltro sono pienamente condivisibili le motivazioni. La circostanza non giustifica assolutamente il fatto che la spazzatura accumulatasi, ad oggi, non sia stata rimossa in questi ultimi due giorni lavorativi, peraltro antivigilia e vigilia della festività del 2 Giugno. Questo denota senz’altro una organizzazione del lavoro, in seno ad Acam, che sembra porsi al di fuori di ogni accezione che si voglia dare a concetti come buon senso, efficienza e rispetto per gli utenti – i quali, come controvalore delle tasse pagate, hanno avuto in cambio strade e marciapiedi sporchi, a tratti impraticabili, ostaggi di cataste di sacchetti, lordura disseminata a terra, cattivi odori e scorrerie di ratti, piccioni e gabbiani. Una situazione comune fra il centro, i quartieri periferici a Nord, Ponente e Levante e le località collinari.

È evidente che la responsabilità di questo scempio non possa non essere ricondotta al sindaco, che è il titolare del servizio di raccolta dei rifiuti, dei poteri di massima autorità sanitaria locale e dei doveri di vigilanza e controllo sull’operato dei dirigenti di Acam, azienda di proprietà dei cittadini e affidataria in house di un servizio così importante.

Non vi può essere esitazione nel riconoscere, in questa nuova sconcertante pagina di vita amministrativa della nostra città, la prova dell’inadeguatezza e incapacità di questa giunta rispetto all’assolvimento di tutta una serie di obblighi che sarebbe tenuta a garantire: dall’igiene pubblica al decoro urbano, dalla tutela delle attività commerciali alla salvaguardia ambientale, dall’ordine pubblico alla difesa dell’immagine della città (senza la quale ovviamente non può esistere uno straccio di politica turistica, ma solo l’affossamento della stessa dignità della comunità cittadina).

Purtroppo non ci troviamo dinanzi a un caso eccezionale, quantunque gravissimo. Ma all’apoteosi di una condizione di disagio e insoddisfazione per i nostri concittadini che dura da anni e che si è di fatto cronicizzata di pari passo con la tendenza a inasprire progressivamente  le esazioni tariffarie.

Per queste considerazioni, appaiono fin troppo manifeste le ragioni per le quali si rendono doverose (e più che mai auspicabili) le dimissioni immediate del sindaco della Spezia, dell’amministratore delegato di Acam Garavini nonché di quelle che sono le figure apicali del management di Acam Ambiente, a partire dai dottori Cappello e Scappellato. Tale richiesta viene da me indirizzata in modo ufficiale ai diretti interessati.”

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