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Festa dell’Arma, 205 arresti e 131mila chiamate al 112 foto

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LA SPEZIA – L’Arma dei Carabinieri ha celebrato i suoi 202 anni. Nella serata di ieri  i Carabinieri della Spezia hanno celebrato il 202° Anniversario della Fondazione. Questa importante ricorrenza è stata segnata dal ricordo, ancora vivo, della scomparsa del vice brigadiere Marco Petrongolo. All’interno della caserma “Salvo D’Acquisto”, sede del Comando Provinciale, ha avuto inizio una cerimonia a cui hanno partecipato le maggiori autorità civili, militari e religiose, oltre al personale dipendente, alle loro famiglie e alle rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Come ogni anno, la Festa dell’Arma costituisce uno dei momenti culminanti per la vita dell’Istituzione, rappresentando un opportuno momento di sintesi, di riflessione ma anche di riconoscenza a tutti coloro che quotidianamente profondono il loro impegno per propiziare il bene comune, avendo cura di ogni cittadino, e in particolare dei più vulnerabili, operando sui molteplici e tradizionali fronti di intervento: la  prevenzione, la prossimità ed il contrasto ad ogni forma di criminalità. Dopo la lettura degli Ordini del Giorno del Presidente della Repubblica, del Ministro della

Difesa e del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, sè seguita l’allocuzione del Comandante provinciale, Colonnello Gianluca Valerio. Successivamente sono stati  premiati i  militari distintisi in servizio.  Tra quest’ultimi, una particolare menzione va al personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia della Spezia. Era l’8 agosto 2015 quando a seguito di un incendio boschivo, quattro militari del N.O.RM., tra cui il Vice Brigadiere Marco Petrongolo, prematuramente scomparso pochi giorni fa, si adoperavano nell’evacuazione di una quarantina di persone le cui abitazioni erano lambite dalle fiamme, trasportando con le proprie forze in luogo sicuro, un anziano che benché esposto ad imminente pericolo non voleva abbandonare la propria dimora, fornendo altresì determinante contributo nello spegnimento delle fiamme. Il riconoscimento al vicebrigadiere Petrongolo è stato consegnato, alla memoria, al figlio Dario.Significativi sono i dati dell’attività istituzionale. Il prodotto operativo espresso dall’Arma, nell’ambito del sistema sicurezza della provincia, ha fatto registrare anche in quest’ultimo anno un ulteriore miglioramento rispetto ai 12 mesi precedenti. I reati per i quali ha proceduto l’Arma spezzina sono stati 5692, le persone arrestate sono state 205 e quelle deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria sono state 1446. I reati scoperti sono stati di circa il 5% in più rispetto ai 12 mesi precedenti. Oltre 20mila (esattamente 20.365) i servizi di pattuglia e perlustrazione effettuati dai comandi dipendenti di questo Comando Provinciale su tutto il territorio della provincia. I positivi risultati sinora compendiati hanno sostenuto l’impegno dell’Arma della Spezia a raccogliere le istanze dei cittadini e a far sentire più forte la presenza dell’Istituzione; ciò si è reso necessario anche per rispondere al crescente desiderio di sicurezza che pervade la nostra società. La riprova di ciò è rintracciabile nelle oltre 130.000 (131. 390) richieste di intervento pervenute sul numero di emergenza “112” (Numero Unico di Emergenza). Anche il carabiniere di quartiere ha continuato a rappresentare un essenziale punto di riferimento per la popolazione cittadina. Con questo “servizio” ;Arma ha  trasposto nelle città il proprio originale modello istituzionale, trasferendo nei popolosi quartieri urbani la  presenza vigile e rassicurante di carabinieri che si fermano a parlare con la gente. Il rapporto personale e diretto con il cittadino accresce la capacità di ascolto e favorisce la conoscenza e la fiducia reciproca, divenendo il momento di più qualificata espressione della vicinanza. I  carabinieri di quartiere spezzini pongono particolare attenzione alle istanze degli operatori commerciali e dei turisti che, soprattutto in questo periodo, visitano il centro cittadino. Non privo di risultati concreti è stato il loro operato. Il 27 maggio scorso proprio i carabinieri di quartiere della Stazione della Spezia Principale, rintracciavano e traevano in arresto una persona destinataria di provvedimento di carcerazione perché riconosciuto autore di una rapina perpetrata qualche giorno prima in questo centro. Costantemente alta è stata l’attenzione rivolta alle esigenze delle categorie più deboli. Nello specifico settore, non solo è proseguita l’attività di polizia giudiziaria che ha portato al deferimento in stato di libertà all’autorità giudiziaria di 37 persone ritenute responsabili di reati cosiddetti  intrafamiliari ma ancor più numerose sono state le situazioni di disagio ed effettiva difficoltà da parte delle cosiddette “vittime vulnerabili”, spesso legate alla quotidianità, che l’Arma dei Carabinieri ha recepito e rappresentato agli organi competenti per la risoluzione. In questo contesto certamente si colloca, altresì, l’azione di contrasto ai fenomeni di criminalità connessi allo sfruttamento del lavoro, all’occupazione illegale di lavoratori nonché diretta ad accertare il rispetto delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro. Unitamente alla Direzione Territoriale del Lavoro ed locale Nucleo CC per l’Ispettorato del Lavoro sono stati effettuati controlli finalizzati a verificare la regolare assunzione delle maestranze e l’adozione delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro. Intensa è stata l’opera di sensibilizzazione nei confronti della popolazione sulla prevenzione dei reati e sulle modalità di collaborazione con l’Arma con tante iniziative che sono state rivolte, in particolare, ai giovani, nelle scuole, dove l’intervento degli ufficiali e dei marescialli dell’Arma è stato riconosciuto quale contributo molto utile per lo sviluppo di una più efficace cultura della legalità. Per questo erano presenti alla cerimonia le rappresentanze degli Istituti Superiori “Parentucelli-Arzelà” di Sarzana, “Capellini-Sauro” e “Casini” della Spezia, oltre alla dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Follo dedicato a “Salvo D’Acquisto”, vicebrigadiere dell’Arma dei Carabinieri, insignito di Medaglia d’oro al valor militare alla memoria per essersi sacrificato il 23 settembre 1943 per salvare un gruppo di civili durante un rastrellamento delle truppe naziste durante la seconda guerra mondiale.

Ecco le attestazioni di merito a militari distintisi in attività di servizio: Encomio del comandante della Legione  Carabinieri Liguria: AL TENENTE, ORA CAPITANO, LORENZO CAMICI BIANCONI, COMANDANTE DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DELLA SPEZIA, AL VICE BRIGADIERE MARCO PETRONGOLO, AL VICE BRIGADIERE ROBERTO SGRO’ ALL’APPUNTATO SCELTO RICCARDO BETTINOTTI, ADDETTI AL’ALIQUOTA RADIOMOBILE DEL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DELLA SPEZIA: “COMANDANTE E ADDETTI A NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DI COMPAGNIA CAPOLUOGO, A SEGUITO DI UN INCENDIO BOSCHIVO, CON

GENEROSO SLANCIO, CORAGGIO E COSCIENTE DETERMINAZIONE, SI ADOPERAVANO NELL’EVACUAZIONE DI UNA QUARANTINA DI PERSONE LE CUI ABITAZIONI ERANO LAMBITE DALLE FIAMME, TRASPORTANDO CON LE PROPRIE FORZE IN LUOGO SICURO, UN ANZIANO CHE BENCHE’ ESPOSTO AD IMMINENTE PERICOLO NON VOLEVA ABBANDONARE LA PROPRIA DIMORA. AL FINE DI EVITARE DRAMMATICHE CONSEGUENZE PER L’INCOLUMITA’ PUBBLICA, FORNIVANO ALTRESI’ DETERMINANTE CONTRIBUTO NELLO SPEGNIMENTO DELLE FIAMME, CON MEZZI MESSI A DISPOSIZIONE DAI VIGILI DEL FUOCO NEL FRATTEMPO INTERVENUTI”

ENCOMIO DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LIGURIA: AL BRIGADIERE MARCO SPEZZINI, ADDETTO AL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI SARZANA: “CAPO EQUIPAGGIO DI ALIQUOTA RADIOMOBILE DI COMPAGNIA DISTACCATA, CON GENEROSO SLANCIO E COSCIENTE DETERMINAZIONE, NON SITAVA AD INTRODURSI NELL’APPARTAMENTO DI UN CONDOMINIO, IN PRESENZA DEL FUMO CONSEGUENTE AD UN INCENDIO APPICCATO AD ALCUNE AUTOVETTURE, PER SOCCORRERE UN ANZIANO DISABILE, TRAENDOLO IN SALVO. CONTRIBUIVA SUCCESSIVAMENTE ALLO SVILUPPO DELLE INDAGINI CHE CONSENTIVANO DI INDIVIDUARE E TRARRE IN ARRESTO I DUE RESPONSABILI DELL’INCENDIO ” Santo Stefano di Magra (SP), 20 febbraio 2014. ENCOMIO DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LIGURIA: MAGGIORE ARMANDO AGO, COMANDANTE DEL NUCLEO INVESTIGATIVO DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DELLA SPEZIA, MAR. AIUTANTE SOSTITUTO DI UFFICIALE DI PUBBLICA SICUREZZA LORENZO PANFIETTI, PAOLO LAZZINI, PIER PAOLO PELOSI E ALESSANDRO SICA, AL MAR. ORD. GIANNI BELLE’ E ALL’APPUNTATO SCELTO GAETANO SAGLIOCCO, ADDETTI AL NUCLEO INVESTIGATIVO DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DELLA SPEZIA: “COMANDANTE E ADDETTI A NUCLEO INVESTIGATIVO DI COMANDO PROVINCIALE, EVIDENZIANDO ELEVATA PROFESSIONALITA’, NOTEVOLE COMPETENZA E GRANDE SENSO DEL DOVERE, OFFRIVANO DETERMINANTE APPORTO A COMPLESSA ATTIVITA’ INVESTIGATIVA CHE CONSENTIVA DI SMANTELLARE UN SODALIZIO CRIMINOSO DEDITO AL TRAFFICO INTERNAZIONALE DI STUPEFACENTI TRA L’ITALIA E LA REPUBBLICA DOMINICANA. L’INDAGINE SI CONCLUDEVA CON L’ARRESTO DI 12 PERSONE IN FLAGRANZA DI REATO, DI ALTRE 10 IN ESECUZIONE DI ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE, LA DENUNCIA IN STATO DI LIBERTA’ DI ULTERIORI 9 SODALI E IL SEQUESTRO DI OLTRE 17 KG DI SOSTANZE STUPEFACENTI”: Territorio nazionale ed estero, gennaio 2013-aprile 2015

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