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Guardie ecologiche addio

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GENOVA – Se è vero che tre indizi fanno una prova, il temuto smantellamento delle Guardie ecologiche a Spezia, con ben 90 volontari a rischio taglio, conferma tutta l’indifferenza del Partito Unico nei confronti della tutela ambientale e del territorio.

D’altronde, cosa ci si può aspettare da una maggioranza composta da forze politiche (Forza Italia e Lega in testa) che non hanno votato a favore della legge del MoVimento 5 Stelle sugli ecoreati in Parlamento?

Tutto è cominciato un anno fa con lo scioglimento del Corpo Forestale da parte del Governo Renzi. Non è stato da meno il governatore Toti, che, sul solco del “grande twittatore”, in Liguria ha cancellato la polizia provinciale, aprendo la strada, di fatto, alle ecomafie, agli ecoreati, al proliferare del bracconaggio e allo sfruttamento indiscriminato del territorio.

Oggi rischiano di fare la stessa fine anche 90 agenti Gev spezzini (sono ben 3.500 in Italia) – tutti volontari – che da oltre due decenni si occupano, nel silenzio, di protezione e tutela della flora e della fauna selvatica, monitoraggio del territorio e aiuto alle popolazioni vittime del dissesto idrogeologico, come sanno bene i cittadini delle Cinqueterre recentemente colpiti dalla devastante alluvione del 2011.

Da un anno le guardie ecologiche hanno chiesto invano di essere ascoltate dalla Regione, sorda e cieca alle loro richieste, così come a quelle di un territorio martoriato, completamente abbandonato a se stesso dalle istituzioni, se non quando si tratta di sfruttarne ogni metro quadrato.

Toti ascolti la voce delle Gev e sostenga con fondi e mezzi l’unica attività di salvaguardia ambientale rimasta sul territorio (purtroppo solo volontaria). E, invece di smantellare ulteriori presidi, potenzi questa preziosa risorsa valutandone l’estensione anche alle altre province della Liguria.

Marco De Ferrari, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria

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