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Antoniana Srl | Peserico (FI): “Arriva la liquidazione della società”

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Giacomo Peserico, consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia.

LA SPEZIA – “Ieri aprendo la cassetta delle lettere ho trovato una proposta di delibera con oggetto “Insediamenti Produttivi Antoniana srl – aggiornamento situazione societaria e conseguente messa in liquidazione”.

Nel leggere il testo poi ho provato un sentimento misto tra rabbia e stupore.

Molte delle premesse sembrano essere state copiate da note stampa e mozioni che ho scritto dal 2012 al 2014.

Da allora ritengo infatti che le società di sviluppo del territorio non abbiano più alcuna ragione di esistere e che anzi costituiscano un vero e proprio pericolo per le casse degli enti che ne possiedono le quote.

Si trattava di società che facevano utili reinvestendo i denari che arrivavano dallo stato centrale o dall’Europa, magari passando per la regione.

Come era già emerso in un lungo approfondimento nelle competenti commissioni consiliari, Roma e Bruxelles da anni non mettono soldi a disposizione di tali società, che pertanto hanno bilanci sempre più difficili da chiudere in pareggio.

Già nel 2013 ANTONIANA perdeva 500.000 euro e aveva un indebitamento di 3,4 milioni di euro a fronte di un patrimonio allora stimato in 5 milioni di euro.

Trattandosi di patrimonio immobiliare, però, e vista la crisi del settore è davvero difficile capire quale possa essere il reale valore di mercato. Comunque dal 2014 ad oggi non può che essere diminuito.

Pertanto provai a proporre in consiglio comunale prima nel 2012 e poi nel 2014 la messa in liquidazione della società.

La risposta del PD e dei suoi alleati è sempre stata negativa e, nonostante il pessimo stato di salute della società, la giunta Federici parlava ancora di un possibile rilancio di ANTONIANA arrivando anche a ipotizzare l’acquisto di tutte le quote dei soci privati facendola così diventare totalmente pubblica.

Sostanzialmente si era arrivati a pensare ad una società immobiliare pubblica con il rischio di impresa a carico dei soci pubblici.

Poi dal 2014 di fatto non è più accaduto nulla e sono svaniti anche il progetto di costruire un albergo nella area “ex fornaci” e quello delle nuove palazzine uffici nell’ex area IP.

Ora da quanto si apprende dal testo della delibera, che verrà discussa nella commissione bilancio il 28 giugno, la rinnovata giunta Federici sembra che si sia accorta della necessità di mettere fine all’esperienza di ANTONIANA.

Peccato, però, che il bilancio 2015 viene chiuso con un passivo di 1 milione e 775 mila euro e che la vendita degli immobili sarà sicuramente più complicata che nel 2012.

Di solito è poco elegante dire “ lo avevo detto”, ma questa volta non ne posso davvero fare a meno.

Forse sarebbe opportuno che talvolta le giunte e le maggioranze tenessero in maggiore considerazione le opinioni e le proposte di chi è seduto tra i banchi dell’opposizione.”

In un recente passato le società per lo sviluppo del territorio sono proliferate un po’ ovunque in Italia.

Si trattava di società che facevano utili reinvestendo i denari che arrivavano dallo stato centrale o dall’Europa, magari passando per la regione.

Oramai, com’è stato confermato anche dall’approfondita e lunga analisi durata più di un anno, che è stata svolta dalle commissioni consiliari di controllo e di bilancio, questo modello di società partecipate non può più essere considerato valido.

Da Roma e da Bruxelles non arrivano più soldi.

Non fanno eccezione le società partecipate sul nostro territorio.

Il bilancio consuntivo 2013 di INSEDIAMENTI PRODUTTIVI ANTONIANA SRL, come ha anticipato il nuovo amministratore delegato in audizione in commissione, chiuderà con circa 500.000 € di perdite che sono il risultato di soli costi a fronte di nemmeno un euro di ricavo!

Il debito ammonta a 3,4 milioni di euro ed è stato accumulato per l’acquisto dei terreni che dovrebbero essere valorizzati.

Il patrimonio, invece, ammonterebbe a 5 milioni di euro.

Ma mentre il debito nei confronti delle banche è certo, il patrimonio è stimato. Infatti, anche alla luce della crisi del mercato immobiliare, è difficile capire quanto realisticamente potrebbe essere ricavato dalla vendita delle rimanenti aeree.

Pertanto credo che sarebbe stato opportuno mettere fine all’esperienza di INSEDIAMENTI PRODUTTIVI ANTONIANA SRL.

La maggioranza, che sostiene il sindaco Federici, però, ha bocciato la mozione con cui si chiedeva la messa in liquidazione e ha rilanciato pensando di fare di ANTONIANA una società completamente pubblica per seguire progetti di sviluppo del territorio.

Pertanto in futuro potremo avere una società immobiliare totalmente pubblica, che dovrà assumersi anche il rischio di impresa.

Il premier Renzi va in Europa prendendosi impegni tra i quali il taglio della spesa pubblica non produttiva grazie anche alla chiusura delle società partecipate che da 8.000 dovrebbero diventare 1.000.

Le sue truppe spezzine, però, non sembrano intenzionate a seguirlo!”

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