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“I giovani educano i giovani”, presentazione a bordo della nave “Amerigo Vespucci”

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LA SPEZIA – Mercoledì 15 giugno dalle ore 10.00 alle 12.30, a bordo della nave “Amerigo Vespucci”, si terrà la presentazione delle attività svolte nell’ambito del progetto di peer education “I giovani educano i giovani”.

L’obiettivo è quello di formare le nuove generazioni di utenti e di professionisti della salute. Il progetto è stato preso a modello per essere implementate in tutta Italia. L’accesso alla nave sarà possibile attraverso la porta Marola dell’Arsenale Militare.

Presentazione sintetica progetto “I giovani educano i giovani”. 

PROMOTORI:

A.L.I.Ce (Associazione per la lotta all’ictus cerebrale) La Spezia Onlus

SIMG (Società Italiana di Medicina Generale) La Spezia

Corso di Laurea in Infermieristica del Polo Universitario della Spezia Università di Genova).

PARTNER:

Istituto “Fossati Da Passano” La Spezia.

Istituto Alberghiero “G.Casini” La Spezia

ASL 5 Regione Liguria

Marina Militare

Tele Liguria Sud

Camera di Commercio della Spezia

TARGET

Il progetto è rivolto,   a studenti  frequentanti le classi (dalle terze alle  quinte )  degli Istituti Secondari di II° grado, con la partecipazione de:

–       gli insegnanti degli istituti coinvolti;

–        i giovani medici che frequentano il corso di formazione regionale triennale propedeutico per l’iscrizione ai ruoli  regionali dei medici di famiglia ed i loro tutors;

–        gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica ed i loro tutors;

–         i volontari di A.L.I.Ce La Spezia ed i professionisti collegati   all’ associazione .

METODI

La metodologia  adottata è quella della peer education, con la finalità di produrre una “benefica reazione a cascata” che faciliti la circolazione delle conoscenze e delle competenze agli stili di vita e all’educazione alla salute. La peer education è un processo educativo che, ad un gruppo motivato di studenti, offre l’opportunità di sviluppare consapevolezza e conoscenze su determinati argomenti di salute che vengono poi trattati dagli stessi studenti con i loro coetanei. Tale metodologia è particolarmente indicata per l’età adolescenziale dove il gruppo diviene il contesto privilegiato di riferimento per gli apprendimenti, per l’assunzione di atteggiamenti e di stili comportamentali

OBBIETTIVI

Il progetto ha come primo obbiettivo quello  di  rappresentare il ruolo e la funzione della scuola istituzione sul territorio. La scuola deve essere  il luogo in cui sia possibile sperimentare come il rispetto delle regole, la condivisione e l’assunzione di responsabilità siano le uniche strade possibili per esercitare la propria libertà e per sviluppare capacità di vivere in relazione con gli altri.

Il fine è la piena inclusione delle studentesse e degli studenti attraverso significative opportunità di crescita e di costruzione di un personale progetto di vita adulta.

Il secondo obbiettivo del progetto  è costituito dall’inserire l’insegnamento dell’ educazione alla salute nella scuola  che, attraverso gli studenti, è in grado di coinvolgere l’intera comunità. la scuola rappresenta il luogo ideale per intervenire perché in grado di coinvolgere più generazioni :dagli alunni , agli insegnanti fino ai genitori e dare una più ampia prospettiva agli effetti sicuramente positivi dell’acquisizione di tali conoscenze sulla qualità di vita dell’intera comunità.

Il terzo obbiettivo è costituito dal formare “sul campo” i nuovi professionisti della sanità (medici di famiglia ed infermieri) ed i nuovi  utenti. Infatti la nuova sanità  dovrebbe essere una sanità di iniziativa rispetto alla, purtroppo ancora attuale , medicina d’attesa, quella che entra in azione all’insorgere della malattia, cui la gran parte della popolazione è abituata, così non aggrediamo le cause di molte delle malattie croniche che , in molti casi , potrebbero essere evitate o posticipate nel tempo aumentando il numero degli anni di vita liberi da malattie.

ATTIVITA’ LABORATORIALI

Sono previste per tutti i protagonisti del progetto attività laboratoriali, a seconda del profilo educativo, culturale e professionale definito per ciascun percorso di studi dell’Istituto che partecipa al progetto. Tali attività possono rientrare nelle ore di alternanza scuola lavoro di cui alla L. 107/15.

IL QUESTIONARIO

Per poter operare concretamente sui bisogni dei ragazzi coinvolti nel progetto è stato predisposto un questionario, più volte rivisto nel contenuto, per migliorarne la comprensione da parte di chi si  appresta a compilarlo  e nel contempo l’efficienza  per chi lo deve elaborare. Il questionario  si è dimostrato strumento indispensabile per predisporre gli interventi educativi su “misura” come un abito sartoriale e renderli così   più efficaci possibili a seconda della platea a cui sono rivolti, diversa da istituto  ad istituto ed , a volte, da classe a classe. I diversi questionari utilizzati sono stati testati alla Fiera Campionaria nelle edizioni del 2015 e del 2016 nell’ambito delle “Giornate Spezzine della Prevenzione” , in cui, per l’appunto, è stata esclusivamente dedicata una giornata alla popolazione compresa nella fascia di età tra i 16 e 39 anni , in cui sono compresi la gran parte di persone che non si recano mai dal medico di famiglia. Nel 2015 il questionario è stato testato anche tra gli “atleti” partecipanti agli Special Olympics ed ha ottenuto ottimi risultati perché l’intervento effettuato  era rivolto anche agli accompagnatori dei ragazzi, per lo più loro famigliari.

I PRIMI RISULTATI

Istituto “Fossati Da Passano” La Spezia:

Gli studenti del corso di grafica e comunicazione nel corso dell’anno scolastico 2014/15 hanno prodotto:

– 2 filmati in cui sono rappresentati i sintomi dell’ictus, in gran parte ignorati dalla popolazione italiana (56%), fatto che determina un ritardo nell’allertare la catena dei soccorsi con gravi conseguenze (morte o grave disabilità) per l’ictato.

– Un cartone animato sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

– 24 Banner  sui sintomi dell’ictus e sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

I 2 filmati sono diventati strumento di diffusione della sintomatologia ictale sia attraverso proiezioni in centri sociali, scuole e sedi di aggregazione diverse sia attraverso una campagna di informazione denominata “Diamo tempo al cervello” promossa dall’ASL 5 , dalla S.C. Neurologia dell’Ospedale della Spezia, dal 118 e da A.L.I.Ce, e trasmessa da Luglio 2015 a tutt’oggi dalla emittente televisiva locale Tele Liguria Sud .

Nel corso dell’anno scolastico 2015/16 gli studenti del corso di grafica e comunicazione  hanno prodotto il logo delle ricette della salute ora  ribattezzate “Ricette di Alice” e le schede delle diverse ricette  chiamate “Carta di identità della ricetta” con tutte le indicazioni utili sul piatto. Sarà quindi predisposto un raccoglitore per editare il lavoro prodotto dagli studenti dei due Istituti e diffonderne la conoscenza.

Istituto Alberghiero “G.Casini” La Spezia

Gli studenti  hanno prodotto nel corso dell’anno scolastico 2015/16:

16 piatti della salute seguendo le indicazioni emerse nel corso degli incontri che si sono svolti nelle classi coinvolte (4 sezioni).

Le relative ricette e le preparazioni sono state oggetto di  trasmissioni trasmesse da Tele Liguria Sud nell’ambito del programma: “Ricette di Classe”

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