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Sara Frassini: «Parcheggio sotto l’oratorio di S. Maria: si renda sostenibile il cantiere»

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SARZANA – “Eravamo in piena campagna elettorale per le scorse elezioni, in cui io stessa ero candidata a Sindaco, quando il Commissario Prefettizio La Rosa approvò la convenzione con la quale si definiva una volta per tutte che il contestato parcheggio sotto il campetto dell’oratorio si doveva fare.

A nulla servirono le mie formali richieste di annullamento di una delibera che avrebbe dovuto spettare ad un organo politico.

In tutta Italia e in Europa cercano di portar fuori le macchine dai centri storici: saremo l’unica città europea con impianto medievale ad andare nel verso opposto, nel 2016!

Già ai tempi calcolai gli effetti di un ipotetico cantiere che metterà in ginocchio le attività nei dintorni di Porta Romana, Piazza Garibaldi e parte di Via Mazzini.

Se l’ipotesi si confermasse con due piani interrati di parcheggi, sarebbero circa 11 le tonnellate di terra da movimentare. Contando che l’antico sistema fognario sarzanese non permette di far transitare per il centro camion troppo pesanti, il tutto si tradurrebbe in circa 1400 passaggi di automezzi. Senza contare quelli necessari per portare il resto dei materiali. Il centro subirebbe profondi disagi per lunghi mesi e alla fine ci troveremo con gli scarichi del parcheggio affacciati al campetto dove da generazioni giocano i bambini sarzanesi. Senza contare che sotto quel terreno potrebbero esserci importanti testimonianze del passato, visto che è stato per secoli parte integrante delle proprietà dei frati benedettini, e potrebbe prolungare ulteriormente lo stato di disagio per il centro storico.

Capisco che la vasca antincendio per il Teatro sia un opera fondamentale per garantirne l’utilizzo in sicurezza ma i disagi ai residenti e ai commercianti devono essere minimizzati e deve esserci un impegno costante per monitorare la situazione e soprattutto per programmare opere di mitigazione dei disagi.

Per questo ho presentato un interrogazione urgente al Sindaco per chiedere l’attivazione di un tavolo permanente dove vengano chiamati ogni quindici giorni la direzione ai lavori del cantiere, per la verifica dello stato di attuazione dei lavori così da facilitare mano a mano la risoluzione di eventuali problemi che potrebbero sorgere.

È fondamentale che cittadini e i commercianti sappiano a chi rivolgere le proprie istanze e segnalazioni per ricevere risposte certe e veloci e mi rendo disponibile in prima persona visto che fui proprio io a raccogliere e a protocollare centinaia di firme di chi insieme a me volle manifestare la contrarietà a questo progetto anche attraverso riunioni sul posto: problemi relativi ad esempio alla diffusione delle polveri dai mezzi che trasporteranno la terra di scavo devono essere affrontati anticipatamente, prima che il centro si trasformi in un ambiente invivibile. Bisognerà pensare ad una viabilità alternativa per i residenti che vedranno il traffico veicolare interrompersi. Si dovrà pensare a come coniugare le esigenze di una città ricca di manifestazioni con un cantiere nel cuore della città.

Tutto questo, ovviamente, se i titolari della concessione decideranno di andare avanti con questo folle piano, cosa del resto improbabile visto che non bastò neanche l’appello al Papa.

Sembrano non finire mai i regali del Sindaco Caleo. Per quanto tempo ancora dovremo raccogliere i frutti di cotanto amore per la nostra città?”

Capogruppo Per Sarzana
Sara Frassini

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