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CGIL: ennesima alluvione che ha messo in ginocchio il territorio

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A Renzi chiediamo: Chi si occuperà dei danni? La Provincia in dissesto economico?

LA SPEZIA – Le Segreterie Provinciali di CGIL e FP CGIL della Spezia intervengono con una nota in merito ai recenti fatti alluvionali:

«Il nostro territorio ha subito martedì l’ennesima durissima alluvione. L’intensificarsi di eventi di questo tipo non solo aggrava la condizione di un territorio già estremamente fragile, ma mette letteralmente in ginocchio l’intera economia della provincia, mettendo a rischio, non solo l’incolumità delle persone,  ma anche posti di lavoro.Nell’esprimere vicinanza a tutti coloro che in queste ore stanno con fatica e sacrificio affrontando dunque le conseguenze della bomba d’acqua che si è scatenata soprattutto su Arcola e Vezzano, intendiamo porre al Governo Renzi ed alla Regione Liguria un semplice interrogativo: chi si deve occupare di strade, opere di prevenzione e gestione dell’emergenza?

La tanto sbandierata riforma Renzi sulle Province, che prosegue la sua agonia con il referendum di ottobre, si è dimostrata fallimentare. Non solo si sono mortificati gli Enti azzerandone di fatto i  bilanci, ma, imponendo tagli al personale, si è proceduto anche ad un impoverimento della professionalità e delle competenze in settori che gestiscono servizi  essenziali come strade, scuole, protezione civile, difesa del suolo, ambiente.

Renzi non ha abolito le provincie.Ha semplicemente proceduto a togliere ai cittadini il diritto di votarne i rappresentanti istituzionali, ora nominati dai consiglieri comunali, a tagliare fondi che servivano a manutenere strade e scuole ed a lasciare comunque alle Province competenze così importanti.  Le risorse tolte indiscriminatamente alle Province non sono state in alcun modo ridestinate ai Comuni, o comunque reinvestite su strade e scuole. Sono semplicemente rimaste nel bilancio dello Stato senza alcuna ricaduta positiva sui territori. E’ evidente che neppure il passaggio alle Regioni di alcune competenze, come la difesa del suolo e la Protezione Civile, abbia in alcun modo apportato nuovi investimenti o migliorie sui territori. Lo Stato non investe più da tempo risorse su strade, scuole e opere di manutenzione ma anzi, pasticciando una riforma, ha solo indebolito gli Enti che se ne occupavano.Chiediamo alla politica di battere un colpo sulla questione che sta annientando la nostra Provincia, stretta nella condizione di non poter fornire i servizi che la legge affida ad essa e neppure di garantire lo stipendio ai suoi dipendenti.

Ci rivolgiamo al Governo, alla Regione, alle forze politiche, ai Sindaci.

Dobbiamo chiedere tutti insieme investimenti sui territori altrimenti le belle parole spese, all’indomani di ogni alluvione, sulla tutela dell’ambiente e sulla prevenzione, rimarranno sempre e solo parole.

Dobbiamo chiedere che la Provincia venga messa in condizione di svolgere il ruolo che la legge e, almeno per adesso, la Costituzione affida ad essa.

Basta populismo, chiediamo risorse per i territori, i cittadini, le imprese.»

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