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Previsti sessantanove tagli di posti letto negli ospedali di La Spezia e Sarzana per l’estate

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LA SPEZIA – In vista dell’estate non ci sono buone notizie per quanto riguarda la sanità spezzina. Anzi. Tutt’altro. In una riunione di ieri alla ASL5 è stato deciso infatti che dal 17 giugno al 1 ottobre verranno tagliati 69 posti letto tra gli ospedali della Spezia e Sarzana. La decisione ha suscitato sconcerto tra le segretarie Cgil, Cisl, Uil (Lara Ghiglione, Paola Costamagna, Nadia Maggiani) che domani si recheranno dal sindaco Federici e poi in Regione per protestare.

“La Legge prevede che ogni mille abitanti vi siano 3,7 posti letto – afferma Nadia Maggiani segretaria Uil – per un totale di 800 posti letto. Noi invece ne abbiamo complessivamente 480 meno i 69 che verranno tolti quest’estate. Quindi la metà. Il taglio viene giustificato per il piano ferie degli infermieri. Noi chiediamo che ne vengano assunti 35, giovani, attraverso un concorso. Inoltre reparti come il pronto soccorso vanno avanti per gli sforzi del personale paraospedaliero dato che mancano dieci medici. Nella riunione di ieri è anche stato deciso l’accorpamento dei reparti di rianimazione e pronto soccorso a Sarzana e di ostetricia e ginecologia oltre medicina (con oncologia) e nefrologia a La Spezia. Ci troviamo in una situazione veramente allarmante: per questo ci muoveremo per alzare la voce nelle sedi opportune”. Un disagio ancor più forte nella stagione estiva.

“Aumentano i ricoveri d’estate per la presenza di turisti – afferma Lara Ghilgione segretaria confederale Cgil – e non è che le malattie scompaiano. Sono a rischio gli interventi come ad esempio alle ernie che potranno slittare di sei mesi. In questo modo tanti malati sceglieranno gli interventi privati o in altre regioni. Per quanto riguarda il presidio di Levanto, in un luogo turistico, ci avevano assicurato che la Regione lo avrebbe accreditato ma non si è saputo più niente. Ci invitano alle riunioni ma poi non prendono le decisioni. Secondo noi l’ospedale di Levanto dovrebbe diventare un’efficiente Casa della salute”.

Paola Costamagna segretaria confederale Cisl sottolinea che il personale infermieristico da noi è il più vecchio del Nord Italia. “Ci vogliono nuove leve – afferma – perché quello è un lavoro pesante. Siamo nell’emergenza dell’emergenza: così non si può andare avanti. Con la diminuzione dei posti letto diminuisce la programmazione degli interventi. Bisogna assolutamente porvi rimedio” Così le sindacaliste sempre attive nel cercare di porre rimedio agli ingarbugliati problemi della sanità cercheranno ora di fare il possibile per pungolare chi di dovere affinchè vengano risolti in questo periodo estivo di tagli annunciati.

Simona Pardini

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