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Il significato di “Amoris laetitia”

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LA SPEZIA – Nei giorni scorsi è stato alla Spezia monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni e presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia. Paglia ha presentato, nel corso di un affollato incontro al cinema “Don Bosco”, al quale era stato invitato dalla parrocchia salesiana di Nostra Signora della Neve, la recente esortazione apostolica “Amoris Laetitia”, dedicata appunto ai temi della famiglia. Il vescovo di Terni ha insistito in modo particolare sulla dimensione “aperta” e a vasto raggio della visione papale, evidente anche nella lunghezza del testo. Non si tratta dunque di soffermarsi tanto sui singoli punti quanto, in primo luogo, di comprendere la grandezza della visione cristiana della famiglia. Si tratta di una vera e propria “missione”, fondata sull’ordine naturale del creato, una “missione” nella quale la famiglia è chiamata a riscoprire – e il Papa insiste molto su questo – una grande vocazione: la vocazione a trasformare il mondo da un mondo di tristezza e di solitudine, come sarebbe se fosse costituito solo da persone isolate, ad un mondo “familiare”. Si tratta – ha detto Paglia – di una “missione” davvero straordinaria che Dio affida agli sposi anche attraverso la forza del sacramento. Il relatore si è poi soffermato su un concetto oggi diffuso, secondo il quale “quando c’è l’amore c’è tutto”. Spesso – ha detto – l’amore di cui si parla è un amore romantico, fatto di sentimenti fragili, che vanno e che vengono. L’amore di cui parla il Papa nel suo documento, sin dal titolo, è un amore ben diverso, corroborato dalla forza del sacramento: dunque, un amore robusto, che costruisce, che comprende, che cresce, che sa scusare, e che fa dare la propria vita per i familiare. Insomma, è un amore forte rispetto a un amore fragile, liquido. L’amore cristiano è un po’ come la roccia che fa le case, con come la sabbia che sgretola. Soffermandosi infine sulle famiglie in crisi o in difficoltà, Paglia ha ossrrvato come la comunità cristiana non intende lasciare sola alcuna famiglia, proprio a partire da quelle più problematiche, in difficoltà, zoppicanti. “Per loro – ha concluso – si manifesta una simpatia immensa del Papa”

Servizio civile
La Caritas diocesana, insieme ai propri Centri di ascolto, rinnova anche quest’anno ai giovani ed alle giovani della provincia spezzina – dai diciotto ai ventotto anni – la proposta del servizio civile volontario. Sono stati infatti messi a disposizione trenta posti per questa importante attività di carattere sociale, che ha la durata di dodici mesi, per un totale di millequattrocento ore. Chi partecipa ha diritto ad un rimborso di 438,33 euro mensili, mentre le università possono riconoscere dei crediti formativi. Si tratta di un’esperienza di solidarietà e di servizio alla comunità che rappresenta una vera opportunità di crescita. Presso la Caritas e i suoi Centri di ascolto il servizio viene svolto nelle seguenti aree progettuali: persone senza dimora; osservatorio delle risorse e delle povertà; accoglienza ed ascolto di persone in difficoltà; oratori, minori e prevenzione; persone anziane. Chi fosse interessato, può rivolgersi all’area Giovani della Caritas diocesana, in via Chiodo, 24 alla Spezia (tel. 0187.257157; e–mail point@caritasdiocesana.it) dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17. La scadenza del bando di ammissione è fissata al prossimo 30 giugno., occorre dunque affrettarsi per non superare questa data.

I LAICI DELLA DIOCESI E IL NUOVO UMANESIMO
Sabato prossimo alla Spezia, nella quiete del monastero benedettino di Santa Maria del mare, sulle alture di Castellazzo, si svolgerà l’assemblea delle “aggregazioni laicali” della diocesi. L’espresssione “aggregazioni laicali” riguarda, di fatto, tutte le strutture che, a diverso titolo, coinvolgono e impegnano le persone laiche: associazioni, movimenti, gruppi, strutture della diocesi. Un tempo si diceva “apostolato dei laici”. La sostanza non cambia molto, e dà il segno di una Chiesa aperta alla partecipazione dei laici, uomini e donne, impegnati sempre più attivamente nella “nuova evangelizzazione”. Il vescovo Luigi Ernesto Palletti ha convocato l’assemblea, che si aprirà alle 10, per fare il punto su un tema centrale: il “dopo Firenze”. Nel novembre scorso, come è noto, si è tenuto a Firenze, con la presenza di Papa Francesco, il quinto convegno nazionale della Chiesa italiana, “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”. L’attualità di quel tema emerge ogni giorno di più, a fronte di situazioni che mettono in discussione non solo le abitudini e i costumi, ma la struttura stessa dell’umano: “novità” legislative sulle “unioni civili”, ma anche uso disinvolto delle tecno–scienze in campo antropologico, così come cambiamenti radicali che, a fronte della diffusione di nuovi mezzi di comunicazione sociale, investono la scuola e in genere le agenzie educative. La risposta sta dunque proprio in nuovo umanesimo, che sia fortemente radicato nella persona di Gesù Cristo, il Dio fatto uomo. Come si potrà declinare tale prospettiva nella diocesi della Spezia – Sarzana – Brugnato ? Se ne parlerà appunto sabato, presenti i delegati spezzini al convegno di Firenze. A fine mattina il vescovo celebrerà la Messa con i sacerdoti presenti, mentre nel pomeriggio sono previste le votazioni per la nuova consulta diocesana. Intanto l’azione pastorale prosegue diffusa, con particolare attenzione ai giovani. Proprio domani inizia a Cassego, nel centro diocesano “San Pio X”, il primo dei campi scuola estivi promossi dalla Pastorale giovanile: quello per le scuole elementari. Si sono prenotati molte decine di ragazzi e ragazze di tante parrocchie. Mercoledì pomeriggio sarà con loro il vescovo.

Don Francesco Vannini preside dello Studio Teologico
Don Francesco Vannini, parroco di piazza Brin alla Spezia e docente di Sacra Scrittura, è il nuovo preside dello Studio teologico interdiocesano “Enrico Bartoletti” di Camaiore. Lo Studio, attivo da circa trent’anni, è frequentato per gli studi teologici dai seminaristi di diverse diocesi della Toscana tirrenica e della diocesi ligure della Spezia – Sarzana – Brugnato. Nei giorni scorsi, essendo scaduto il mandato di monsignor Enrico Nuti, attuale vicario generale alla Spezia, i vescovi delle diocesi interessate si sono riuniti ed hanno nominato don Vannini nuovo preside, docente dello Studio dal 1990 e già vice preside. Per la seconda volta consecutiva, dunque, il preside della prestigiosa istituzione teologica è un sacerdote della Spezia – Sarzana – Brugnato. Don Vannini, nato alla Spezia nel 1963, è sacerdote dal 1986 e parroco dal 2000. Ha ottenuto all’Università Gregoriana di Roma la licenza in Sacra Scrittura. Felicitazioni ed auguri da parte nostra.

Onomastico del vescovo
Martedì 21 giugno, memoria di San Luigi Gonzaga, ricorre l’onomastico del vescovo diocesano. Monsignor Palletti celebrerà in seminario alle 11 la Messa di fine anno scolastico e sarà poi festeggiato per la ricorrenza. Palletti celebra la festa di San Luigi anche oggi, alle 16, nella parrocchia di Calice Castello. Auguri anche da parte nostra …

Celebrazioni col vescovo
Continuano le visite del vescovo alle parrocchie per le Cresime. Oggi le parrocchie sono Riccò del Golfo alle 11 e Luni Cafaggiola alle 18; domani Migliarina alle 18; martedì San Venanzio di Sarzana alle 18; venerdì Fezzano alle 11 (nella festa patronale di San Giovanni Battista) e San Paolo alla Pianta alle 18; sabato a Santa Caterina di Sarzana alle 18.

Tornano le Messe alle 21
Con l’arrivo dell’estate torna in molte parrocchie l’iniziativa, molto gradita dai fedeli, di una Messa festiva la domenica alle 21, utile per quanti trascorrono la giornata al mare o fuori città. La prima parrocchia ad attivarla, sin dalla prima domenica di luglio, sarà quella salesiana di Nostra Signora della Neve, in viale Garibaldi alla Spezia. Via via che ce ne saranno altre, ne daremo notizia.

Celebrazioni per la festa di San Giovanni
Venerdì prossimo 24 giugno è la festa di San Giovanni Battista, che ogni anno viene celebrata con solennità in molte comunità della città della Spezia e del territorio diocesano. In città, sono due le parrocchie che hanno san Giovanni come santo titolare: quella dei santi Giovanni ed Agostino, in centro (la “parrocchia del vescovo”, perché nel suo territorio sorge l’episcopio), e quella di Migliarina. Ai Santi Giovanni ed Agostino la festa di quest’anno si tiene all’insegna del ricordo di monsignor Giovanni Battista Chiaradia, parroco per circa sessant’anni, scomparso di recente. Giovedì prossimo alle 21, nella vigilia della festa, si terrà in chiesa un concerto della corale parrocchiale adulti e dei “pueri cantores”, al quale tutti, parrocchiani e non parrocchiani, sono invitati. Venerdì alle 18 ci sarà la Messa solenne del parroco monsignor Giovanni Bartolini, concelebrata con i sacerdoti della città. Al termine della Messa verrà distribuita l’immagine – ricordo di monsignor Chiaradia. Al termine, cena comunitaria sul sagrato della chiesa: verrà condiviso quanto ognuno avrà portato. In vista della festa, domani sera alle 21 verrà recitato il Rosario all’aperto, in piazza del Bastione. A Migliarina, la festa patronale è legata alle tante iniziative di un quartiere da sempre legato alla figura del santo, alla quale si ispira anche la tradizionale “maschera” di Batistòn, garante un tempo di un buon raccolto. In vista della festa di venerdì, domani alle 18 il parroco don Carlo Brizzi e i suoi collaboratori accolgono il vescovo Luigi Ernesto Palletti, che celebra la Messa e amministra la Cresima. Il giorno della festa il vescovo sarà al Fezzano, altra parrocchia – questa nel comune di Porto Venere – dedicata al santo, e alle 11 celebra Messa e conferisce la Cresima. Alle 21 di venerdì, a Mattarana, nel comune di Carrodano, Vespri solenni e processione per le vie del paese con la statua di san Giovanni, presenti la banda musicale e tutti i sindaci della Val di Vara. Celebrano San Giovanni Battista come patrono anche le parrocchie di Riomaggiore, Monterosso al mare, Valdipino e Varese ligure.

Prestiti contro la crisi
Mercoledì prossimo alle 18, nella sala “Monsignor Silvestri” di Casa Massà, in via Cadorna 24 alla Spezia, don Luca Palei, direttore della Caritas diocesana, e Stefano Strada, responsabile dell’ufficio “Microprestito”, parleranno delle opportunità offerte dal “Microprestito” e dal Microcredito”: due attività coordinate appunto dalla Caritas per contrastare la crisi in atto e la povertà economica che ne consegue. Seguirà il consueto scambio di opinioni. L’iniziativa è promossa dall’Unione cristiana imprenditori e dirigenti, il cui presidente di sezione Carlo Bellotti aprirà i lavori. Tutti sono invitati.

Spezia e gli ebrei
Venerdì al circolo “Fantoni”, in corso Cavour alla Spezia, verrà presentato alle 17 il nuovo libro di Maria Luisa Eguez “La Spezia porta della speranza”. Il libro è un documentato saggio, arricchito da molte testimonianze, circa la vicenda che nel 1946 vide il porto di Spezia come luogo di partenza di due navi, “Fede” e “Fenice”, che riportavano in Palestina migliaia di ebrei sopravvissuti alla Shoah. L’incontro, cui tutti sono invitati, sarà aperto da Barbara Sussi. Il libro sarà presentato da Egidio Banti e dall’autrice.

Incontro sulla famiglia
”Famiglia, creazione dell’uomo o progetto di Dio?” è il titolo della conferenza che l’avvocato Gianfranco Amato terrà venerdì prossimo alle 21, presso la parrocchia del Preziosissimo Sangue a Luni di Ortonovo. Gianfranco Amato è presidente nazionale dei Giuristi per la vita e organizzatore nonché protagonista dei due Family Day a Roma in piazza San Giovanni e al Circo Massimo. L’incontro parlerà dei tentativi in corso di definire a tavolino il matrimonio e la famiglia, e delle sfide a cui si trovano di fronte i genitori e i figli a scuola, coi media e nella società.

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