laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Dal monitoraggio delle qualità delle acque alla legge sugli ecoreati foto

Trent’anni di lotte e conquiste contro inquinamento, speculazioni edilizie, cattiva gestione delle coste raccontati in una mostra. Goletta Verde inaugura a Manarola l’esposizione realizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e con il Parco Nazionale/Amp 5 Terre. Legambiente: “Ogni tanto è utile voltarsi indietro, misurare quanta strada è stata fatta per ricordare le battaglie vinte e affrontare con determinazione le tante sfide ancora da giocare”. Consegnate le “5 Vele” della Guida Blu al sindaco di Vernazza.

MANAROLA – Dal monitoraggio della qualità delle acque, alla legge sulle aree protette e sulla conservazione degli ecosistemi e della biodiversità, passando per la prima commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, le battaglie contro i condoni edilizi e gli abbattimenti degli ecomostri, termite coniato da Legambiente nell’avviare la grande battaglia contro gli abusi, molti dei quali realizzati a picco sul mare e in aree di pregio. Infine la legge tanto attesa sugli ecoreati e il collegato ambientale e l’approvazione – avvenuta proprio qualche giorno fa – di quella sulle agenzie ambientali, che rappresenta il terzo anello di una serie di riforme ambientali indispensabili per avviare una riconversione ecologica dell’Italia.

Tutto accaduto negli ultimi trent’anni, nel corso dei quali è stato scritto un grande pezzo di storia in difesa della natura e del paesaggio nel nostro Paese. Una storia che ha registrato un rinnovato protagonismo dei cittadini e una crescita di sensibilità ambientale fra gli amministratori locali, la società civile e il paese in generale.

Importanti traguardi raccontati attraverso una mostra che è stata presentata oggi a Manarola presso la sede del Parco Nazionale/Amp Cinque Terre (via Discovolo), in occasione del passaggio in Liguria della Goletta Verde, la storica imbarcazione di Legambiente a difesa dei mari e delle coste italiane.

La mostra itinerante, dal titolo “30 anni dalla parte del Mare” – realizzata con il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare e la collaborazione del Parco Nazionale Cinque Terre, del parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e delle aree marine protette di Secche di Tor Paterno, Regno di Nettuno, Costa degli Infreschi e della Masseta, Capo Carbonara, Isole Egadi e Isola di Ustica – farà tappa nelle otto aree marine protette toccate dal tour 2016 della Goletta Verde.

Un’esposizione che racconta in ventidue pannelli come l’Italia, nonostante tutto, sia cambiata in termini di difesa, tutela e innovazione.

Al taglio del nastro erano presenti Vittorio Alessandro Presidente Parco Nazionale 5 Terre; Patrizio Scarpellini, Direttore Parco Nazionale 5 Terre; Renata Briano, Eurodeputata; Francesca Ottaviani, Portavoce Goletta Verde, Santo Grammatico, Presidente Legambiente Liguria Emilio Del Santo, Capitaneria di porto della Spezia, il sindaco di Vernazza Vincenzo Resasco e i rappresentanti dei comuni di Riomaggiore e Monterosso.

“Ogni tanto è utile voltarsi indietro, guardare a questa storia, misurare quanta strada è stata fatta per ricordare le battaglie vinte e affrontare con determinazione le tante sfide ancora da giocare – dichiara Francesca Ottaviani, portavoce di Goletta Verde -. È una storia che traccia un buon inizio per la difesa dell’ambiente in Italia, anche se la strada è ancora lunga e gli stessi dati diffusi dalla nostra associazione con il dossier Mare Monstrum dimostrano che i pericoli di attacco al mare e alle coste italiane sono tutt’altro che debellati”.

L’esperienza della tutela del mare, in Italia, ha origine nel 1982 con la legge n. 979 per la “difesa del mare”, che introduce il concetto di inquinamento marino, oltre a procedure e organi per la salvaguardia di mari e coste. Una legge avveniristica, per quel periodo, che infatti trova ancora oggi applicazione in molti campi. Negli anni successivi, le politiche di tutela del mare in Italia hanno avuto un impulso crescente, a partire dall’istituzione di aree marine protette (AMP), che si è affermata come la strategia più funzionale, nel breve e medio periodo, per la protezione degli ecosistemi costieri e marini. A distanza di 34 anni, grazie all’esperienza originale delle AMP, il nostro paese si è guadagnato un ruolo importante nella protezione marina a livello europeo e di bacino del Mediterraneo, soprattutto in termini numerici.

“Le aree marine protette – dichiara Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria – rivestono un ruolo fondamentale per la tutela del territorio e in una regione che ha consumato il 65% del proprio patrimonio paesaggistico costiero e rappresentano ancora un valore inestimabile riconosciuto a livello internazionale. Le aree marine protette inoltre favoriscono la ricerca, promuovono il turismo sostenibile, creano occasioni di buona economia e pratiche virtuose che sono diventate modello ed esempio per i territori circostanti rappresentando un vero e proprio volano economico”.

L’Italia è il paese europeo con più AMP e più ettari di mare e fondali difesi che ha saputo associare alle finalità di tutela, proprie di un’area protetta, il principio della fruizione sostenibile, ancorandosi saldamente alle comunità locali, sia in fase istitutiva che gestionale. Quasi un’anomalia, per un Paese che ha stentato, in questi ultimi decenni, a tenere il passo dei paesi europei più sviluppati nel campo delle politiche ambientali.

Oggi si contano nel nostro Paese ben 29 aree marine protette (se si considerano anche i due parchi sommersi di Bia e Gaiola) che tutelano complessivamente circa 228mila ettari di mare e 700 chilometri di litorale, quasi un decimo dello sviluppo costiero totale. A queste si aggiunge Pelagos, il santuario internazionale dei mammiferi marini.

Nel corso dell’evento, inoltre, è stata presentata la nuova Guida Blu – Il mare più bello di Legambiente e Touring Club, con la consegna delle “5 vele” al sindaco di Vernazza. Nell’ottica della sostenibilità e della salvaguardia del paesaggio, Vernazza offre infatti servizi nel pieno rispetto dell’ambiente ed una enogastronomia di alto livello. È stato potenziato il servizio di depurazione delle acque sia a Vernazza che a Corniglia e, inoltre, attraverso il progetto Pelagos, sono state fatte tantissime attività di sensibilizzazione rivolte ai ragazzi delle scuole primarie sulla biodiversità e in particolare sui mammiferi marini.