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Gruppo PD: “Massimo sostegno alle indagini, l’amministrazione di Lavagna faccia un passo indietro”

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Gruppo Pd Regione Liguria: “Si discuta la nostra legge antimafia. Sulla vicenda del depuratore  Paita e il PD hanno sempre detto no alle richieste del sindaco Sanguineti”,

GENOVA – Come dimostrano i fatti di Lavagna sta emergendo, sul nostro territorio, un intreccio inquietante fra politica e criminalità organizzata. Il Partito Democratico ha piena fiducia nell’azione della magistratura e confida che venga fatta piena luce in questa realtà torbida emersa dall’indagine. Vicende come queste ci dimostrano che le amministrazioni pubbliche devono avere gli anticorpi e gli strumenti giusti per impedire qualsiasi tipo di infiltrazione della criminalità organizzata. L’attuale amministrazione comunale di Lavagna risulta molto colpita in quest’inchiesta a partire dal sindaco e dal vicesindaco. Chiediamo pertanto che il primo cittadino e l’amministrazione ne traggano le debite conclusioni. A rafforzare la nostra posizione c’è anche la possibilità che la Prefettura possa chiedere al Viminale l’accesso antimafia al Comune di Lavagna, come prevede la legge Severino.

In Regione va affrontata sin da subito una discussione sugli strumenti legislativi – e non solo – per rafforzare i provvedimenti amministrativi anti-mafia e per la legalità. Quindi abbiamo chiesto che si affronti immediatamente in Commissione il tema, a partire dalla nostre proposta di legge antimafia, a prima firma Rossetti e Garibaldi.

In merito alla questione del depuratore del Tigullio orientale citata nelle intercettazione è facilmente verificabile come la linea dell’amministrazione regionale di cui faceva parte Raffaella Paita non si sia mai spostata (neppure dopo la nostra sconfitta elettorale) dalla realizzazione di un impianto comprensoriale. Proprio il contrario di ciò che il sindaco Sanguineti voleva. Quindi i fatti (come si può desumere chiaramente dalla riunione con i sindaci e la Regione del marzo 2015) smentiscono alcune forzatura e insinuazioni lette in queste ore che riguardano Raffaella Paita, a cui va la nostra solidarietà.

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