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Spezia città cardioprotetta si comincia dallo sport

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LA SPEZIA – Il defibrillatore è un’apparecchiatura salvavita, capace di intervenire sulle pareti muscolari del cuore tramite scariche elettriche in caso di arresto cardiaco. L’ormai noto ‘Decreto Balduzzi’ introduce l’obbligo della presenza dei defibrillatori semiautomatici (DAE) negli impianti sportivi a partire dal 20 luglio 2016.

È evidente come gli oneri economici dell’introduzione del DAE (sia a livello di acquisto che per quanto concerne i corsi di formazione degli operatori) siano posti a carico delle società sportive ma questo non può esimere una amministrazione seria e responsabile dal guardare con attenzione ed interesse un sistema che rischia di mettere in (ulteriore) crisi un settore già in sofferenza.

Attualmente la maggior parte degli impianti sportivi comunali e provinciali sono dotati di DAE.  Con il transito di migliaia di cittadini impegnati quotidianamente nella pratica sportiva sia a livello amatoriale che agonistico, le palestre sono luogo privilegiato per l’installazione dei defibrillatori. In caso di emergenza, saranno a disposizione non solo degli atleti, ma anche di coloro che si trovano nei pressi dell’immobile, in particolare studenti e personale scolastico, potenziando in maniera significativa le opportunità di primo soccorso.

L’assessore allo Sport del Comune della Spezia, Patrizia Saccone, è intervenuta presso le società sportive sensibilizzandole ulteriormente perché la salvaguardia della salute di coloro che praticano sport è un investimento di salute pubblica che non poteva in alcun modo attendere. Avere a portata di mano un defibrillatore al momento giusto può salvare una vita”.Perché il cuore potrebbe fermarsi in ogni momento: al lavoro, durante lo shopping, durante l’attività sportiva, a casa, in viaggio, ovunque.

I dati epidemiologici, ci mostrano come in Italia ogni anno si verifichino circa 73.000 arresti cardiaci che, in gran parte, avvengono in luoghi pubblici durante le normali attività quotidiane. Queste vite potrebbero essere salvate mediante un tempestivo intervento di un defibrillatore, tenendo ben presente che tutti i secondi che passano sono decisivi: ad ogni minuto di ritardo le possibilità di sopravvivenza diminuiscono esponenzialmente. Nella maggioranza dei casi, la morte cerebrale sopraggiunge dopo 5 minuti. Questi dati, purtroppo, sono avvalorati e resi ancor più pressanti da alcuni recenti tragici avvenimenti che hanno colpito maggiormente il campo dello sport: si è ben visto, infatti, come la sopravvivenza non sia superiore al 5% per scarsità di Defibrillatori presenti sul territorio (ambiente extra-ospedaliero.

È necessario che si faccia largo la consapevolezza che un primo soccorso efficace può essere opera di tutti, basta veramente poco. Tutti noi possiamo essere fondamentali e indispensabili anelli della Catena della Sopravvivenza: Chiunque può salvare una vita, chiunque può essere salvato.

È bene tener presente che per l’utilizzo dei DAE è necessario un corso di abilitazione (BLSD) afferma la dottoressa Simonetta Giannetti del 118. Nella nostra provincia la diffusione dei Defibrillatori Semiautomatici è iniziata nel 2001 grazie alla collaborazione tra il 118 (con il precedente Direttore Dr. Torracca) e l’Associazione Amici del Cuore. Grazie a questa collaborazione abbiamo iniziato la formazione dei primi Soccorritori appartenenti alle Associazioni convenzionate con ASL5 (CRI e Pubbliche Assistenze) e alla consegna dei primi defibrillatori semiautomatici.

In tutti questi anni è continuata la formazione e la diffusione sul nostro territorio dei DAE, oggi abbiamo:

  • 3.700 persone abilitate all’uso del Defibrillatore Semiautomatico tra soccorritori e “laici”
  • 120 DAE dislocati sulla Provincia ( tutte le ambulanze di soccorso, vari Enti e Forze dell’Ordine, centri sportivi, commerciali, ambulatori, scuole e altre strutture)

Nel 2013, grazie a un progetto della Regione Liguria, sono stati posizionati in 8 Comuni della nostra Provincia DAE di “Pubblico Accesso”;: Rocchetta Vara, Ponzano Superiore, Falcinello, Vezzano Ligure, Volastra, Campiglia, Montemarcello, Carrodano.

Sempre grazie alla Regione Liguria in collaborazione con il 118, è stata creata un’App per smartphone, scaricabile gratuitamente, che permette di localizzare velocemente in tutto il territorio della Regione, il dispositivo DAE più vicino al luogo dell’evento; in questa App, infatti, è riportata una mappatura di tutti i defibrillatori semiautomatici. Il nome di questa applicazione è “Progetto DAE Liguria”.

Altra App che a breve sarà attivata è “Io Soccorro”; con questa App il 118 può localizzare il Soccorritore più vicino all’evento e attivarlo tramite cellulare con un messaggio automatico. Il 118 Spezia Soccorso è il primo in Italia ad avere questa applicazione.

Si coglie ancora una volta l’occasione per ringraziare il Dott. Mazzotta primario di Cardiologia, la Croce Rossa Italiana della Spezia, il 118 della Spezia e gli Amici del Cuore per la grande disponibilità e professionalità con la quale hanno formato oltre 150 tra allenatori, dirigenti e genitori delle varie società sportive presenti sul territorio. Un doveroso ringraziamento va anche alle numerose associazioni, enti o semplici privati che grazie alla loro grande generosità hanno donato l’apparecchio a diverse palestre. Oggi qui con noi Attiva Sport Utility,Lions dei colli spezzini, il Museo dello Sport, Don Bosco Calcio, Amici di Riccardo Zennaro, Canaletto Basket, Sig Fardin, Giansanti, Abex Srl

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