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50° Anniversario AIAC

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LA SPEZIA – Educare e formare i nostri giovani calciatori. E farlo attraverso un progetto che unisca gli sforzi e le idee di tutte le forze che gravitano attorno al mondo del calcio: dalle istituzioni alla scuola, dalle famiglie alle società sportive. È questa la proposta dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio spezzina presieduta da Alteo Bolognini che ha celebrato in una simpatica e interessante serata l’anniversario dei 50 anni dalla sua fondazione, un lungo percorso iniziato il 19 settembre 1966 con il mitico Fulvio Bernardini fino ai giorni nostri della presidenza Renzo Ulivieri

È stato un successo il primo appuntamento spezzino dell’Aiac che si è svolto nello splendido scenario del Circolo Sottufficiali Marina Militare di Piazza d’Armi, inserito nel ciclo di conferenze che caratterizzeranno cento eventi in tutta Italia, venti maxieventi regionali ed una grande manifestazione conclusiva finale a carattere nazionale ed internazionale.

A fare gli onori di casa, presentata dal giornalista di Primocanale Simone Maggi, il presidente Alteo Bolognini e il segretario Maurizio Figoli che dopo aver ringraziato per la squisita ospitalità la Marina Militare nelle persone dei sottufficiali Famulari e Stante, hanno introdotto gli ospiti il presidente regionale Ugo Maggi, il presidente dell’Aiac Toscana Luciano Casini, il presidente dell’Aiac di Massa Carrara Roberto Taponecco accompagnato dal consigliere Valentina Buttini ex calciatrice di serie A con il Modena.

Il presidente regionale Ugo Maggi ha poi illustrato un breve ma significativo filmato sulla vita dell’Associazione dalla sua fondazione ad oggi e ha presentato il progetto “Aiac – Edu giovani”:  un corso di 8 ore per indirizzare gli allenatori sulle modalità di lavoro all’interno delle scuole calcio, affidate troppo spesso a persone non adeguatamente preparate.

Il momento clou con lo “special guest” della serata, Francesco D’Arrigo, calciatore e allenatore professionista per oltre un ventennio (salito alla ribalta quando superò in amichevole con il Pontedera l’Italia di Arrigo Sacchi prima dei mondiali americani), ora docente di “Tecnica e Tattica calcistica” presso la scuola Allenatori del settore tecnico della Figc di Coverciano.

D’Arrigo ha presentato il suo libro “Il senso del gioco. Riconoscere la bellezza del calcio”, un trattato destinato a rivoluzionare i concetti tradizionali del calcio, esaltandole la sua straordinaria bellezza, mettendo nel cassetto numeri e schemi che ne condizionano la crescita: «Questo libro nasce dalla convinzione che il calcio – dice D’Arrigo – debba essere pensato come uno sport bellissimo, sorprendente e avvincente, capace di favorire la nascita e l’espressione di talenti. Mi piace pensare a un allenatore che miri a ricercare col gioco forme di imprevedibilità, di eccezionalità e di conseguenza riesca valorizzare i pensieri dei vari interpreti del gioco».

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