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Segnali positivi per il futuro del Distretto Nautico di La Spezia foto

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LA SPEZIA – Si è svolta questa mattina a La Spezia la tavola rotonda “La Spezia. Cuore della nautica da diporto italiana. Prospettive e Opportunità” promossa da MARKAGAIN, divisione di Cerved Credit Management Group dedicata allo smart luxury per l’acquisto, la gestione e la vendita di beni usati di lusso.

Hanno partecipato alla tavola rotonda i rappresentanti di enti e istituzioni di La Spezia e aziende partner di MARKAGAIN con l’intento di discutere della realtà e delle prospettive di sviluppo del distretto della nautica da diporto di La Spezia, nel contesto di un mercato che ha fortemente risentito della crisi a livello internazionale e di una dinamica competitiva che è stata impattata da trend di cambiamento della composizione della domanda a livello mondiale e nazionale.

La tavola rotonda è stata preceduta da una presentazione di una approfondita analisi di CERVED (“Il distretto della cantieristica e delle tecnologie marine di La Spezia”, Luglio 2015) che ha consentito di approfondire la conoscenza della situazione del distretto spezzino e di valutarne l’assetto competitivo e le prospettive di sviluppo alla luce dei fattori di successo della nautica italiana, delle specificità dei porti italiani e in particolare di quello di La Spezia.

L’analisi di CERVED parte da una analisi dello scenario del settore di riferimento, la nautica da diporto, che permette di delineare previsioni prudentemente positive: secondo dati UCINA, dal 2013, l’industria nautica italiana ha registrato un trend positivo, confermato anche nel 2014, con una crescita nel comparto della nautica da diporto in termini produttivi del 2% trainata principalmente dalle esportazioni. Questo trend deve essere valutato positivamente in relazione all’andamento del settore nel periodo precedente (il triennio dal 2010), quando l’industria ha sofferto di una profonda crisi (nonostante un’eccezione leggermente positiva nel 2011), caratterizzata da una riduzione degli indicatori economici e da un grave deterioramento della filiera manifatturiera.

Sempre in relazione all’ultimo triennio, l’analisi CERVED mette in evidenza un ulteriore dato positivo, in controtendenza rispetto agli anni precedenti, ovvero gli effetti di supporto alla vivacità del mercato dell’usato da parte delle novità riguardanti il leasing nautico, uno degli strumenti più diffusi per il finanziamento dell’acquisizione di unità da diporto, che nel 2014 ha registrato un incremento a livello nazionale di cui ha beneficiato anche il distretto spezzino.

L’analisi delle condizioni ambientali e strutturali da parte di CERVED ha consentito di mettere in evidenza le condizioni favorevoli della Liguria rispetto ad altre regioni costiere in Italia. Sulla base di una classificazione a livello regionale, la Liguria ha un posto di primo rilievo per dotazioni infrastrutturali: insieme a Toscana, Sardegna e Friuli Venezia Giulia, tali dotazioni coprono circa la metà del totale nazionale in Italia. La Liguria è una delle regioni che concentra sia posti barca a più alto valore aggiunto, ovvero quelli dei porti turistici (dei quali circa il 90% sono concentrati nel comune di La Spezia), sia posti barca soggetti ad alta stagionalità (di questi oltre il 30% è localizzato nella provincia spezzina con una forte concentrazione nel capoluogo di provincia). E’ inoltre l’unica regione che offre porti con capaci di accogliere oltre 1300 navi da diporto di lunghezza superiore ai 24 m.

Sulla base dei dati positivi registrati nel 2014, l’analisi delinea un quadro positivo in relazione alle prospettive del mercato della nautica da diporto che per il 2015 prevedono un incremento nella produzione settoriale per un valore di 825,6 milioni di euro e delta positivi rispetto all’anno precedente anche per esportazioni e importazioni, rispettivamente per 467,2 milioni e 129,2 milioni di euro.

Un segnale positivo a livello nazionale che rappresenta per il territorio spezzino uno scenario favorevole all’espressione delle potenzialità della sua rete di piccole e medie imprese (le imprese attive nel distretto sono un totale di 328 e impiegano un totale di 3000 addetti), a condizione che venga accolta la sfida dell’innovazione sul fronte tecnologico.

Secondo l’analisi CERVED, le minacce più probabili del distretto nautico spezzino sono legate alle condizioni generali dell’economia e al rischio di impresa (in relazione all’incremento dei prezzi delle materie prime e al costo del lavoro, al fattore di rischio della stagionalità dove le imprese del distretto operano e la situazione creditizia sfidante), ma possono riguardare anche altri possibili trend quali l’aumento dell’offerta dell’”usato” (soprattutto per le imbarcazioni di piccole/media dimensioni) e la flessione della domanda di imbarcazioni di lusso come yacht e mega-yacht, un segmento dove il distretto spezzino vanta una forte expertise sia in fase di progettazione sia nel post- vendita ed un elevato livello di servizi custom-made.

D’altra parte, vi sono opportunità per nuove condizioni competitive a partire dalla reinterpretazione dei punti di forza che hanno sempre contraddistinto il distretto nautico di La Spezia. In particolare, il distretto è da sempre caratterizzato da un elevato know – how tecnico e da consolidate sinergie produttive, può per questo trarre dall’attuale contesto preziose opportunità. Alcune di queste importanti leve sui cui operare sono l’implementazione di soluzioni ad alto contenuto tecnologico, il consolidamento del proprio vantaggio competitivo nello studio di nuove tecnologie e l’incremento della riconoscibilità internazionale del distretto (grazie ad una forte caratterizzazione della produzione).

Andrea Subert, Managing Director di Cerved Credit Management Group, commenta: “Le caratteristiche peculiari del distretto nautico di La Spezia e la posizione geografica particolarmente strategica lo rendono un punto di forza per la regione e una ricchezza produttiva per l’Italia. È proprio per questo motivo che MARKAGAIN, brand di Cerved Credit Management Group, ha scelto recentemente di essere presente in questa città, all’interno della Marina di La Spezia, per essere così vicino ad un distretto produttivo nautico di rilievo”.

“Il distretto nautico spezzino rappresenta un settore dal potenziale significativo non solo per il ruolo trainante di aziende leader che hanno investito e si stanno espandendo proprio nell’area, ma anche per l’inestimabile patrimonio ambientale e culturale di tutta la costa – ha aggiunto Lamberto Tacoli, presidente di NAUTICA ITALIANA, prendendo parte alla tavola rotonda. “Per valorizzare questa eccellenza e continuare ad attrarre professionisti e appassionati, sono però fondamentali strutture adeguate. Un esempio del lavoro fatto in questa direzione è Porto Mirabello che oggi ci ospita. A sottolineare poi l’importanza del territorio per l’intera industria nautica italiana anche la significativa produzione dei nostri associati dell’area spezzina e i recenti vari, da parte dei cantieri Perini e Baglietto, di due prestigiosi gioielli Made in Italy”.

 

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