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Operatori della nautica del fiume magra e Capitaneria di porto in collaborazione per problematiche e legalità

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CNA La Spezia ha promosso e organizzato un tavolo di confronto tra gli operatori del fiume Magra e il Comandante della Delegazione marittima della Foce del Magra, Giuseppe Palazzolo, e il Capo sezione naviglio e Diporto Nautico della Capitaneria di spezia, Matteo Gragnani, che si è tenuto alla Marina Colombiera ad Ameglia.

AMEGLIA – Un incontro proficuo a proseguimento di un percorso avviato dalla CNA della Spezia da oltre un anno, di incentivazione di un confronto sistematico tra la Capitaneria della Spezia e i suoi Uffici Locali e le imprese associate che operano nel settore della nautica ed i balneatori. Iniziative nate dalla convinzione che attraverso un dialogo costante e la conoscenza reciproca delle problematiche cui le imprese vanno incontro quotidianamente,  sia possibile crescere e attuare salti qualitativi non sempre scontati.

“Le imprese vogliono rispettare le norme” ha commentato la referente CNA della Spezia Giuliana Vatteroni – ma spesso l’applicazione delle stesse si scontra con sovrapposizioni di competenze o semplice inapplicabilità o difficile applicabilità della norma stessa. Il fiume Magra è un esempio in tal senso: alla foce, infatti, viene regolamentato dalla normativa sul demanio marittimo, benché in realtà in quel tratto non ci si trovi ancora in mare ma sul fiume. Siamo dunque di fronte ad una normativa non adeguata, ma tale deve essere applicata.”

La proposta è di un lavoro in sinergia e collaborazione per far emergere le casistiche e le problematiche che creano contraddizioni e difficoltà, dato che una norma inadeguata è un problema sia per chi la deve applicare sia per chi deve farla applicarle.

Sono stati tanti gli argomenti trattati: alcuni con soluzioni facilmente attuabili, grazie anche alla collaborazione delle parti, altri maggiormente complessi e necessariamente da risolvere. Tra questi i temi più urgenti e prioritari vanno dalla segnalazione dei canali navigabili, alla sicurezza delle sponde su cui insistono le darsene, alla sicurezza delle spiagge e soprattutto alla pulizia del fiume, problema ineludibile che danneggia tutti, operatori della nautica, della balneazione e l’intera collettività, in particolar modo per i Comuni di Ameglia e Sarzana costretti a farsi carico, ad ogni piena di rifiuti che arrivano da comuni lontanissimi.

Gli incontri organizzati dalla CNA proseguiranno con le altre delegazioni marittime, i Comuni interessati e il Parco di Montemarcello Magra Vara.

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