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Tiberio Timperi, noto giornalista televisivo, riceverà stasera a Portovenere un premio per il suo talento

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PORTO VENERE – Tiberio Timperi, il volto noto di Rai Uno più amato dalle donne, giornalista di spicco dei Tg e delle trasmissioni mattutine, riceverà stasera un premio alla carriera a Portovenere nell’ambito del Festival del talento.

Un Festival voluto dal Comune di Portovenere per rendere omaggio ai migliori talenti del giornalismo, del cinema, dello spettacolo in generale in collaborazione con la Regione Liguria ed il Comune di Albissola Marina. Insieme a Timperi riceverà un premio anche Pier Luigi Pardo. Abbiamo intervistato per l’occasione Tiberio Timperi che alloggia col figlio Daniele al Royal Hotel di Portovenere.

Timperi, lei ha iniziato la carriera a Radio Cesenatico e a Teleregione, un Televisione di Roma. Che differenza c’è tra lavorare in radio e Tv?
“La radio è più diretta, senza filtri – risponde – E’ una sorta di jazz allo stato puro. La Tv ha una partitura scritta più complessa, come una sorta di concerto”.

Poi ha acquisito il patentino di giornalista professionista a Tele Monte Carlo…
“Sì ed è stata un’esperienza meravigliosa. Eravamo in trentacinque giornalisti liberi senza sapere di essere liberi. Il Tg di Mentana ha preso molto dal Tg di Tele Monte Carlo come grafica e come impostazione”.

Che differenza c’è tra lavorare in Mediaset e in Rai?
“Nelle televisioni c’è la figura del padrone che ti garantisce se lavori con passione Una figura che a volte può essere vista con sospetto Ma non è così. In Rai, che è servizio pubblico, ci sono generazioni cresciute lì che hanno il Dna del pubblico nel corpo”.

Lei ha scritto tre libri Che effetto fa scrivere?
“Scrivere è come un romanzo ideale prolungato Dopo l’esperienza di giornalista ci sta”

Ha fatto studi specifici di giornalismo o ha preso lezioni di dizione data la sua rinomata professionalità?
“No per niente Vengo dalla gavetta e dall’esperienza sul campo che forgia”

Lei sa di piacere molto alle donne coi suoi occhi azzurri Che effetto le fa?
“Ne prendo atto. Mi considero un simpatico cinquantenne plantigrado che ha fatto il giro di boa degli anta”

Che ne pensa del potere mediatico?
“Deve scontrarsi oggi col potere della Rete. E’ uno scontro tra poteri forti”

E’ già stato a Portovenere? Che ne pensa del Festival di stasera?
“Sì sono già stato qua. Adoro la Liguria coi suoi anfratti e i suoi vicoli. Bene che si divulghino manifestazioni come questa anche in piccoli paesi perché solo valorizzando i talenti l’Italia si può risollevare. Il nostro paese deve ripartire dai talenti e non dalla mediocrità o dalla burocrazia per dare una buona immagine di sé anche all’estero. Questo premio ha un valore etico da amplificare”. Certo Timperi, che a ottobre riprenderà Uno in famiglia per la gioia in specie delle donne, può a buona ragione fregiarsi del titolo di “talentuoso” per la professionalità con cui riveste il suo ruolo televisivo.

Simona Pardini

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