laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Piano di Pitelli – Tra degrado e pericoli cresce l’esasperazione dei cittadini foto

Più informazioni su

Albano Daniele portavoce Piano di Pitelli.

PITELLI – “Siamo pronti a iniziative anche clamorose per esprimere la nostra indignazione a fronte di una situazione sempre più insostenibile”. Con queste parole Daniele Albano, portavoce del comitato di via Rigazzara e Piano di Pitelli sintetizza lo stato d’animo degli abitanti della zona, costretti a convivere con problemi che dimostrano l’assoluta insensibilità dell’amministrazione comunale.

“L’unica strada che ci collega con la città è sporca, sommersa di erba infestante, mal illuminata e gravata, malgrado sia stretta e tortuosa, dal passaggio di camion, ancora più pericoloso in mancanza di segnaletica, percorsi pedonali e ciclabili e di controlli – osserva Albano -. Al Comune evidentemente non interessa né venire a pulire la strada né tutelare la sicurezza di coloro che ogni giorno ci passano e che in ogni momento rischiano di essere coinvolti in qualche incidente.”

La situazione di profondo è già stata più volte segnalata dai cittadini al sindaco ed è oggetto di un’interrogazione del consigliere comunale Giulio Guerri (della lista civica di opposizione “Per la Nostra Città”) ancora senza risposte. Al centro delle preoccupazioni della popolazione il destino di un territorio che, seppur schiacciato fra due bombe ecologiche (le discariche a monte e la centrale Enel a valle), non ha visto riconosciute in alcun modo le proprie esigenze ambientali ma ha continuato ad essere utilizzato come ricettacolo per la collocazione di attività ad alto impatto per le ricadute negative in termini visivi, di emissioni e di visibilità. Da ultimo il cementificio a servizio dei cantieri Anas e la compattazione dei rifiuti provenienti dal porta a porta – a cui dovrebbe aggiungersi a breve anche una nuova area di stoccaggio dei container.

“Ci sentiamo abbandonati e presi in giro dalla giunta comunale – conclude Albano – E la nostra sfiducia è cresciuta dopo che nelle scorse settimane hanno mandato a parlare con noi un assessore che non ha nessuna delle deleghe che riguardano i nostri problemi (l’assessore Parodi) e il risultato in termini di risposte è stato quasi zero. In termini di fatti anche di meno. A questo punto ci sentiamo costretti a meditare nuove iniziative di protesta. Sperando che è quel punto il sindaco si renda conto che esistiamo e che vogliamo essere trattati da cittadini.”

Più informazioni su