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“Da allievo a Maestro – Vaccarone racconta Caselli” intervistato da Filippo Paganini

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LA SPEZIA – Ad una settimana esatta dall’inaugurazione della mostra “Con gli occhi di Caselli”, un nuovo appuntamento è fissato sulla terrazza del Castello Monumentale di San Terenzo a Lerici dove è in corso l’esposizione di una selezione di opere realizzate da Giuseppe Caselli che hanno per protagonista il mare e la costa di levante del Golfo dei Poeti.

“Da allievo a Maestro – Francesco Vaccarone racconta Giuseppe Caselli” è il titolo dell’intervista conversazione tra l’artista spezzino e Filippo Paganini, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria. La testimonianza e il ricordo di Giuseppe Caselli, nato il 5 luglio del 1893 a Villa Rotta di Luzzara in provincia di Reggio Emilia, e scomparso alla Spezia il 19 dicembre del 1976, potrà essere portata anche da chi, tra il pubblico, desidererà contribuire a tratteggiare un ricordo dell’artista certamente più amato dagli spezzini.

“Abbiamo pensato di chiedere a Francesco Vaccarone, presidente dell’Archivio Giuseppe Caselli, di raccontare al pubblico il suo ventennale rapporto con il vecchio Maestro di cui nel 1956, all’età di sedici anni cominciò a frequentare lo studio, e poi, fino alla scomparsa dell’artista, di esserne amico e curatore della mostra tenuta alla galleria Minotauro nel 1971” – spiega Paolo Asti presidente di Startè, associazione culturale che ha dato vita all’Archivio.

“Avevo 16 anni quando, nel suo studio, vidi per la prima volta le sue opere: la bellezza e la tragedia animavano le sue immagini. Era il 1956 – racconta Vaccarone anticipando parte dell’incontro. Convivevano, sulle pareti, le “Erinni”, gli “Incubi” ed i dipinti nati dalla sua meraviglia per il nostro paesaggio, per la nostra costa. Vederlo lavorare era sempre un nuovo spettacolo di bravura, di intelligenza, di poesia, di grande padronanza tecnica mai venuta meno anche quando negli anni Settanta dipingeva le ultime opere nello studio di Santo Stefano Magra così ricche di sintesi nelle dense orchestrazioni dei bianchi. E’ stato per me un Maestro a cui devo molto: mi ha insegnato a dar voce senza timore alle mie inclinazioni, alla mia creatività.”

L’appuntamento, immancabile per estimatori dell’opera di Caselli e appassionati della vita culturale spezzina è per le ore 19,00 con ingresso gratuito, così come la mostra in cui si sono recati già centinaia di visitatori.

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