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Fisco, lavoro, economia le richieste della delegazione spezzina all’Assemblea nazionale 2016 di Confartigianato

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LA SPEZIA – Una delegazione della Confartigianato spezzina guidata dal Presidente provinciale Paolo Figoli e composta dal vice presidente Paolo Attilio Garbini, Manlio Faridone, Mauro Strata, Lauro Ricci, Gianpaolo Pascotto, Carlo Pasquarelli e Nicola Carozza ha partecipato all’Assemblea Nazionale di Confartigianato all’Auditorium della Conciliazione di Roma per celebrare i 70 anni dell’Associazione. Seduti in platea ad ascoltarlo, il Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini e centinaia di rappresentanti della politica italiana e delle istituzioni.

Tra i temi trattati l’attualità politica ed economica. La recente decisione della Gran Bretagna di lasciare l’Unione europea ha gettato nel panico le borse europee e calato nell’incertezza il futuro comunitario. Soprattutto, però, ha messo a nudo i limiti di una comunità troppo lontana dalla realtà. Il Presidente nazionale Giorgio Merletti ha sottolineato che: “È questa Europa troppo burocratica, incapace di muoversi in modo coeso, lontana dalle aspettative degli Stati e dei popoli che la compongono, che deve cambiare e diventare un’Europa veramente unita, solidale, democratica, capace di far valere peso economico e ruolo politico sulla scena mondiale”. L’Italia continua ad offrire più ostacoli che opportunità alle micro e piccole imprese. A cominciare dal cuneo fiscale sul lavoro dipendente, che ha raggiunto il 49%, e da un fisco che ruba tempo e denaro agli imprenditori.

“Le misure adottate nell’ultimo anno per attenuare il carico tributario sulle imprese sono un segnale positivo. Ma non bastano. Perché lo spread fiscale tra Italia ed Europa è sempre troppo elevato: 28 miliardi nel 2015. In pratica, i cittadini italiani pagano 461 euro di tasse in più all’anno rispetto alla media europea. E il total tax rate, cioè la somma di tutte le imposte e tasse pagate dall’impresa al lordo dei profitti, è pari al 64,8%, il più alto in Europa”, ha denunciato Merletti. Inevitabile un passaggio sul difficile rapporto tra credito e piccole imprese. Secondo l’Ufficio studi di Confartigianato, in quattro anni i finanziamenti agli artigiani sono diminuiti di 11 miliardi di euro. La situazione per le piccole imprese resta difficile. Nonostante questo, però, il tessuto imprenditoriale italiano è vivo e dinamico. Lo ha ricordato il Presidente Merletti dal palco della Conciliazione, annunciando l’accordo con i sindacati per la riforma del modello contrattuale e illustrando i numeri sull’innovazione digitale e sull’export delle piccole imprese. La risposta del Governo è arrivata dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, che ha illustrato le prossime iniziative di Palazzo Chigi.

“Penso che dobbiamo fare in modo che le imprese possano sviluppare la loro azione al meglio, senza impedimenti, senza vincoli inutili ed inopportuni. Questo significa lavorare sulla semplificazione della pubblica amministrazione e sul peso della tassazione. In più – ha aggiunto il Ministro Poletti – abbiamo un tema che riguarda il cuneo fiscale sul lavoro, che oggi è molto forte e che va ridotto. Naturalmente, questa è una di quelle scelte che deve essere compatibile con il bilancio dello Stato. Noi abbiamo fatto della riduzione della pressione fiscale una priorità della nostra azione di governo. Queste sono le iniziative che metteremo in campo per aiutare le imprese a crescere”.

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