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RSU Oto Melara: «Carichi di lavoro e indotto le due principali preoccupazioni»

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RSU Oto Melara – Leonardo/Finmeccanica Divisione Sistemi di Difesa.

LA SPEZIA – In data 28 giugno 2016 si sono incontrati i Segretari Generali territoriali CGIL, CISL e UIL e i Segretari Generali territoriali Fim, Fiom e Uilm con la RSU Oto Melara per affrontare le problematiche relative al sito di La Spezia.

È stata analizzata la situazione complessiva di Oto Melara e sono emerse due principali preoccupazioni:

CARICHI DI LAVORO: la perdurante difficoltà nell’acquisire carichi lavoro rischia di avere ripercussioni sui lavoratori nel prossimo anno. In particolare registriamo lo stallo della commessa dei VBM per le nostre Forze Armate e l’incapacità di acquisire ordini all’estero.

INDOTTO: la politica di gestione degli appalti messa in atto da Finmeccanica e la oramai quasi strutturale carenza di lavoro stanno distruggendo l’indotto di Oto Melara. Sono già stati ridotte o cancellate molte delle commesse verso i nostri fornitori locali, mentre nelle attività relative ai servizi generali messe in gara da Finmeccanica, la stessa guarda esclusivamente al minor prezzo senza curarsi di altri parametri che risultano comunque fondamentali per la buona riuscita della fornitura.

Questa situazione, unita ad una riorganizzazione aziendale parziale e confusa, sta seriamente danneggiando un’azienda che fino ad un paio di anni fa era considerata uno dei “gioielli” del gruppo Finmeccanica.

Questa situazione sembra creata apposta per affossare Oto Melara, e, se così fosse, ci domandiamo: a quale scopo?

In questo contesto ci preoccupa il silenzio assordante delle Istituzioni locali nonostante la crisi di Oto

Melara diventi imprescindibilmente un problema del territorio.

La RSU ha avuto colloqui con le Amministrazioni Locali, Comune Provincia e Regione e con i diversi politici spezzini eletti, senza ottenere nessun risultato; ha cercato contatti (senza risposta) con i due ministri liguri (tra cui il Ministro della Difesa).

Per far fronte a questa situazione CGIL, CISL, UIL e FIM, FIOM, UILM hanno convenuto di iniziare un percorso che comprende una ulteriore sensibilizzazione delle Istituzioni locali (Comune, Provincia e Regione) da parte di CGIL, CISL e UIL , seguito da una serie di iniziative di mobilitazione non escludendo iniziative di lotta a sostegno di Oto Melara.

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