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Commerciante 50enne smascherato dai Vigili mentre gira in auto con il pass disabili intestato a persona morta e neppure parente

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LA SPEZIA – Doppio colpo della Polizia Municipale della Spezia che ha smascherato due spezzini nell’ambito della caccia ai falsi. La prima indagine ha riguardato il contrassegno per invalidi  ben posizionato sul cruscotto di un’auto.

Un contrassegno sospetto che ha indotto i vigili urbani a risalire al proprietario tramite il controllo al terminale: si tratta di un imprenditore commerciale spezzino cinquantenne che aveva fotocopiato il documento plastificato della persona disabile deceduta e che non era neppure suo parente. La vittima tra l’altro gli aveva venduto l’auto.

Gli agenti della Polizia municipale  lo hanno denunciato per il reato di uso di atto pubblico falso mentre il pass è stato posto sotto sequestro penale. Il secondo episodio ha visto come scanario via Chiodo e Viale Italia: durante un controllo sugli esercizi pubblici, l’attenzione degli agenti di Polizia municipale si è concentrata sul controllo dell’autorizzazione sul suolo pubblico di sedie e tavolini all’esterno del locale e la sorpresa è subito saltata fuori: all’atto di mostrare il documento, i vigili hanno scoperto che l’autorizzazione datava 2016, ma il 6 era scritto in modo stramo, come se avesse avuto un ritocco.

Un più accurato controllo consentiva di scoprire che il 3 era diventato un 6. In questo modo il commerciante spezzino, pure 50enne come nel primo caso, aveva risparmiato in tre anni tasse per ottocento euro sul canone annuale per l’occupazione di suolo pubblico. IL commerciante finiva nei guai: l’autorizzazione falsificata veniva sequestrata e scattava una denuncia penale di atto pubblico falso con segnalazione a Spezia Risorse per il recupero del canone evaso con l’aggiunta degli interessi.

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