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Donato Carrisi apre i battenti della rassegna Le grandi inchieste a Bocca di Magra foto

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LA SPEZIA – Donato Carrisi, noto giornalista televisivo, ha aperto i battenti della rassegna letteraria “I grandi temi”a Bocca di Magra giunta alla settima edizione e organizzata dall’Avvocato Anna Maria Bernardini De Pace nella splendida cornice di Villa Romana. Carrisi ha presentato la sua ultima fatica letteraria “La ragazza nella nebbia” un avvincente thriller avvolto nei misteri e nelle trame dei mass media.

“È il settimo anno che a Bocca di Magra, alla Villa Romana, organizzo la Rassegna Letteraria “I Grandi Temi” e sono più che mai orgogliosa di essere madre di un evento per me tanto speciale” – dichiara l’Avvocato Annamaria Bernardini de Pace – Ognuna delle sette edizioni è stata arricchita da illustri ospiti che, con il loro prezioso intervento, hanno contribuito a dare un’anima all’evento, affrontando a volte con profonda delicatezza, altre volte con irriverente ironia le tematiche che, da sempre, suscitano attrattiva e curiosità.

“Il titolo di quest’anno è “LE GRANDI INCHIESTE” ed interverranno prestigiosi ospiti quali Donato Carrisi, con il suo tachicardico “La ragazza nella nebbia”, Mario Giordano con l’inquietante “Profugopoli”, Gianluigi Nuzzi con il dissacrante “Via crucis”, Maria Rita Parsi con il suo tagliente “I maschi son così. Penelope si è stancata”, autori che hanno aperto gli occhi, hanno visto e ora ci mostrano quelle stesse crepe che hanno rilevato. Senza opportunistiche o facili miopie”.

Domani la presentazione del libro di Gianluigi Nuzzi si terrà alle 18 anziché alle 21.30 a causa della partita dell’Italia che sottrarrà tanto pubblico alla rassegna. Donato Carrisi, grande amico dell’Avvocato, adora il Golfo dei Poeti che visita periodicamente.

“Anna Maria mi ha portato fortuna qualche anno fa – afferma – quando ho presentato il mio precedente libro qui e poi ho vinto il Premio Bancarella nel 2009. Speriamo mi porti fortuna anche quest’anno. Mi trovo ad una svolta con questo romanzo di cronaca nera scritto da un curioso come me e avvezzo ai fatti di cronaca”.

Carrisi infatti è reduce dalla trasmissione “Il sesto senso” che affrontava delitti insoluti con la partecipazione di esperti criminologi e addetti ai lavori.

Cosa l’ha spinta a scrivere thriller?
“La mia vocazione fin da piccolo per i misteri. Fa parte della mia natura”.

Qual è l’ingrediente fondamentale del suo romanzo?
“Il pubblico e i media. C’è un filo diretto tra i due. Il pubblico coi suoi dati d’ascolto decide le sorti dei media”.

I media affrontano i fatti di cronaca con obiettività?
“Dipende dalla trasmissione. Certi programmi si limitano al gossip e ai fatti di sangue. Altri hanno uno scopo ed una vocazione più giornalistica”

Che differenza c’è tra il lavoro in Tv e lo scrivere?
“C’è un’enorme differenza. Scrivere dà molta più soddisfazione. Il protagonista è il lettore”

Carrisi lo testimonia col suo ultimo romanzo, un vero successo da non perdere quest’estate sotto l’ombrellone che ha già venduto 350.000 copie. “Io l’ho letteralmente divorato – afferma la Bernardini De Pace – saltavo i pasti per leggerlo” Una garanzia per i lettori la sua. Anche lei infaticabile scrittrice che sta per partorire quest’estate altri due libri.

Simona Pardini

Nella foto da sinistra Mariolina Cannuli, Donato Carrisi e Anna Maria Bernardini De Pace

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